Alghe: proprietà, possibili effetti benefici, modalità d’uso e controindicazioni

Le alghe sono proteiche come il pesce, ricche di vitamine come le verdure, di sali minerali e sembrano contenere poche calorie. I ricercatori per anni hanno studiato le possibili proprietà, scoprendone diverse varietà. Tra le numerose presunte proprietà attribuite alle alghe, spicca la possibile capacità di aiutare a rinforzare le difese immunitarie, tanto che la spirulina ad esempio viene introdotta in moltissimi regimi alimentari anche ipocalorici.

Le alghe sono ricche di vitamine del gruppo A e B, di omega 3 e vengono utilizzate non solo all’interno di alimentazioni finalizzate al dimagrimento ma anche come coadiuvanti di trattamenti farmacologici per la talassoterapia sotto forma di integratori. Scopriamo insieme come utilizzarle e che tipo di controindicazioni o possibili effetti benefici possono avere.

Tipologie di alghe

In natura possiamo trovare varie tipologie di alghe che si differenziano tra loro per le proprietà che possiedono. In particolare:

  • le alghe brune: possiedono un colore che sembra essere in grado di sovrapporsi al verde brillante della clorofilla. Tra le proprietà attribuite a queste alghe, possono svolgere una possibile azione antiossidante e per questo utilizzate come ingrediente di diversi integratori da assumere come coadiuvanti di trattamenti farmacologici per il colesterolo ma anche di regimi alimentari ipocalorici;
  • le alghe rosse: sono quelle più ricche di ferro. La varietà “nori” ne contiene di più e può essere utile per aiutare a contrastare l’anemia anche se da sola non può avere effetti miracolosi, bensì deve essere accompagnata dalle dovute terapie farmacologiche prescritte dal medico e da un’alimentazione personalizzata. Le alghe rosse contengono anche mucillagini che sembrano essere in grado di aiutare a contrastare infiammazioni intestinali e coliti, assunte sempre in concomitanza alle necessarie terapie prescritte da uno specialista e inserite all’interno di una corretta alimentazione. La parte gelatinosa priva di iodio, viene largamente utilizzata in cucina e può essere utile per aiutare a combattere problemi di stipsi;
  • le alghe verdi: possiedono un colore verde brillante per via della clorofilla. Sono ricche di vitamina A e C, e sembrano essere in grado di aiutare a contrastare le aggressioni esterne al sistema immunitario. Di questa categoria fanno parte la “lattuga di mare” e la “Chlorella”, una microalga ricca di proteine che viene utilizzata per produrre un composto che in alcuni paesi viene aggiunto alle bevande come la birra;
  • le alghe verdi-azzurre: sono alghe piccole, filamentose e unicellulari come la spirulina. Possiedono questa colorazione per via della presenza di molecole che sembrano avere una possibile capacità antiossidante, che può essere utile per aiutare a contrastare la possibile azione svolta dai radicali liberi. Questa tipologia di alghe sembra avere delle possibili controindicazioni e per questo motivo, non possono essere consumate da tutti.

Proprietà e possibili effetti benefici

Le alghe contengono una buona quantità di omega 3, vitamine del gruppo B, A e C. Alcune tipologie di alghe inoltre, sono particolarmente ricche di sali minerali, come il calcio e il magnesio e contengono tutti e otto gli amminoacidi essenziali. Presentano buone dosi di ferro e iodio

Nelle regioni orientali, le alghe verdi sono consumate come alimento sotto forma di zuppe e insalate, ma anche per accompagnare i piatti a base di sushi. Vi sono però, anche numerose ricette mediterranee che richiedono tra gli ingredienti la presenza delle alghe verdi. Le possibili proprietà benefiche attribuite alle alghe sono numerose:

  • possono essere utili per aiutare a stimolare la tiroide;
  • possono essere utili per aiutare a tonificare;
  • possono aiutare a stimolare le difese immunitarie;
  • possono aiutare a combattere gli squilibri metabolici;
  • possono aiutare a combattere l’invecchiamento e la possibile azione svolta dai radicali liberi;
  • possono esercitare una possibile azione depurativa.

Che siano di acqua dolce o salata, le alghe possono avere dei pigmenti diversi con tonalità di rosso, bruno, verde o blu. I colori ne indicano le possibili proprietà benefiche. Tutte le alghe sono fonti di vitamina A, B, C, K e possiedono minerali come iodio, calcio, ferro, sodio, magnesio, potassio, fosforo, zinco e selenio.

Se provengono da luoghi non inquinati possono avere anche la capacità di catturare e assorbire i metalli pesanti che si accumulano nell’organismo e che possono essere tra le principali cause di disturbi del sistema respiratorio e nervoso o di allergie. Le alghe inoltre, sembrano anche essere utili per proteggere l’apparato cardiocircolatorio in quanto, sono ricche di fibre ma povere di calorie e lipidi. Contengono omega 3 che possono essere utili per aiutare a contribuire alla riduzione delle infiammazioni e ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Modalità di utilizzo delle alghe

Tra tutte le tipologie di alghe quelle verdi vengono utilizzate come concime e fertilizzante in agricoltura, per i mangimi o come ingrediente di integratori sia per gli animali che per l’uomo. Per via delle proprietà gelificanti, addensanti e stabilizzanti vengono utilizzate come additivi nell’industria alimentare e nella produzione della bio-carta.

Utilizzo in cucina

L’aroma di mare può conferire un caratteristico sapore alle numerose ricette non solo asiatiche che prevedono l’utilizzo delle alghe tra gli ingredienti. Occorre conoscerne le varie tipologie per capire come utilizzarle e combinarle tra loro. Puoi partire dall’alga wakame essiccata, da aggiungere a fine cottura a un sugo fresco di pomodorini, aglio, olio di oliva con cui condire degli spaghetti vegani al sapore di mare. La si può sbriciolare su una vellutata di zucca, una minestra di fagioli oppure su una omelette.

L’alga nori solitamente si acquista in fogli essiccati ed è conosciuta per la possibilità di avvolgerla intorno al sushi, mentre l’aonori può essere sbriciolata a crudo su varie pietanza per dare un tocco salato a insalate, polpette vegetali, snack come arachidi o semi tostati, piatti a base di cereali (farro, orzo, riso).

Grazie alle alghe si possono anche preparare brodi. Si può utilizzare l’alga kombu, ideale per insaporire il liquido di cottura di varie pietanze o basi per minestre ma anche per rendere più digeribili i legumi. Il migliore accostamento delle alghe è con i piatti di pesce, molluschi e crostacei. Ultimamente va di moda aggiungere polvere di alghe ai frullati o agli smoothies.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

Il consumo delle alghe è solitamente sconsigliato a coloro che sono sensibili allo iodio, a chi soffre di ipertiroidismo. Si tratta di persone che possiedono un metabolismo basale più veloce rispetto alla media e che con il consumo delle alghe, che contengono iodio, rischierebbe di accelerare ulteriormente. Si sconsiglia il consumo in gravidanza, durante l’allattamento, a chi soffre di problemi cardiaci, di insonnia o disturbi epatici.

Le alghe sono anche controindicate a coloro che seguono regimi ipocalorici molti severi. Quelle verdi possono essere soggette alla contaminazione di sostanze tossiche e metalli preziosi. In generale chi gode di buona salute può consumarle con parsimonia non più di una volta a settimana.

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