Eruttazione: sintomi, cause, alimentazione, trattamenti e rimedi naturali

Quando si ingerisce troppa aria durante i pasti o bevendo, si verifica un fenomeno che prende il nome di aerofagia. L’aria si accumula nell’esofago e a volte anche nello stomaco, scatenando una sensazione di gonfiore all’addome, aria nello stomaco ed eruttazione. Questi due sono i principali sintomi dell’aerofagia.

La pancia gonfia è un disturbo molto comune nei bambini, adulti e donne in gravidanza, le cui cause possono essere diverse. Non sempre è indice di peso eccessivo, ma talvolta si tratta solamente di aria provocata da intolleranze alimentari, cattiva alimentazione o intestino pigro, laddove si conduca una vita con poca attività fisica. I sintomi si dimostrano spesso motivo di imbarazzo ma con i giusti rimedi naturali e le terapie farmacologiche si può intervenire per alleviare la sintomatologia. La prevenzione è fondamentale per cambiare alcune abitudini alimentari ed evitare il consumo di cibi come zuccheri, caffè ed alcool.

 

Quali sono i sintomi dell’aerofagia?

Quando l’aria che si forma all’interno dello stomaco o dell’intestino è poca, viene riassorbita o espulsa in modo automatico nel corso della giornata anche mentre si dorme, senza così creare alcun problema. Quando i sintomi si manifestano nel corso della digestione, la flora batterica fa aumentare l’aria contenuta nell’intestino ed ecco che possono eruttazione e flatulenza, che diventano imbarazzanti se ci si ritrova insieme ad altre persone.

Le manifestazioni più comuni che non vengono percepite da chi ci sta intorno sono: fastidio, tensione addominale, pancia gonfia, senso di sazietà e tachicardia. Più difficili da controllare, invece, sono i sintomi legati all’espulsione improvvisa dell’aria contenuta nell’intestino e nello stomaco. Eruttazione, meteorismo e flatulenza creano non poco imbarazzo.

Principali cause

Le cause delle eruttazioni, del gonfiore e del meteorismo sono diverse tra loro e caratterizzate da rischi che possono essere più o meno seri per la salute. Nella maggior parte dei casi alla base di questi fastidi ci sono:

  • delle abitudini alimentari errate;
  • intolleranze verso il consumo di alcuni nutrienti come il glutine (nel caso dei celiaci) o del lattosio;
  • disturbi allo stomaco o all’intestino;
  • ansia e stress che possono influenzare la digestione in vario modo;
  • malattie gastrointestinali che devono essere trattate con apposite terapie farmacologiche.

Per questo motivo se il gonfiore addominale associato a sintomi come bruciore di stomaco, crampi, nausea, problemi intestinali, sopraggiunge in modo apparentemente improvviso, e persiste per qualche giorno fino ad esordire in modo intenso, è opportuno parlarne con un medico per ottenere un precisa diagnosi e intervenire tempestivamente. In particolare il gonfiore addominale può essere causato da altri sintomi che possono aiutare al momento della diagnosi, come:

  • malattia da reflusso gastroesofageo;
  • ernia iatale;
  • sindrome del colon irritabile;
  • diabete;
  • ulcera;
  • disturbi alimentari;
  • sindrome da malassorbimento e malattie infiammatorie croniche come morbo di Crohn e colite ulcerosa.

Tipologie di aerofagie

Esistono diversi tipi di aerofagia che possono così essere classificate:

  • normale o fisiologica: si manifesta solitamente al termine di un pasto abbondante, ricco di grassi e zuccheri. Ciò comporta un senso di pesantezza che rallenta la digestione;
  • patologica: si tratta di una condizione più delicata, che si presenta in modo ricorrente in coloro che soffrono di stress e ansia. Possono anche soffrirne persone che hanno problemi psicologici e patologie neurologiche, colecistite, sinusite cronica;
  • in gravidanza: molto frequente in quanto il corpo e le sue funzioni si devono adattare alla nuova condizione fisiologica della donna. L’intestino cambia e di conseguenza muta anche la sua funzionalità. Gli squilibri ormonali causano squilibri anche all’apparato gastrointestinale, che provoca un rallentamento della digestione con la formazione di gas e flatulenza. Questi squilibri dell’apparato digerente sono anche collegati al fatto che l’intestino si trova sopra l’utero quindi la gravidanza condiziona il suo funzionamento e la pressione esercitata dal feto può apportare dei cambiamenti.

Eruttazione e stress

Come abbiamo detto, la condizione psicologica di una persona può interferire sul corretto funzionamento dell’apparato gastrointestinale. L’eruttazione è un fenomeno molto frequente che si manifesta maggiormente in età adulta, una condizione che dipende molto dallo stile di vita, dall’alimentazione e da stati di stress e ansia.

Non è facile, però, stabilire una connessione causa-effetto tra stress ed eruttazione. Di sicuro lo stress è una condizione tale che interessa sia la sfera psicologica che fisica, che può provocare problemi sia a livello ormonale che nervoso. Il nostro apparato digestivo che viene considerato il nostro secondo cervello purtroppo a livello emotivo ne risente molto ed ecco che possono manifestarsi sintomi come frequenti eruttazioni, talvolta fastidiose e imbarazzanti.

Diagnosi

L’aerofagia è una patologia non semplice da diagnosticare, in quanto presenta una serie di sintomi che possono essere simili ad altre patologie, quali: indigestione, reflusso gastroesofageo, allergie o intolleranze alimentari, blocchi intestinali. Spesso i medici adottano delle metodologie diverse tra loro per capire di quale malattia si tratta. Se non viene trovata alcuna causa fisica per i sintomi intestinali ecco che viene diagnostica l’aerofagia. I sintomi di cui abbiamo parlato portano alla diagnosi di questa patologia solo se questa condizione viene riscontrata per almeno dodici settimane non consecutive nell’arco di un anno.

Linee guida sull’alimentazione

La scelta dei cibi da introdurre nell’alimentazione giornaliera è fondamentale per aiutare a controllare la sintomatologia dell’aerofagia. La correzione delle abitudini alimentari può essere un valido supporto alle terapie farmacologiche e ai rimedi naturali, per ridurre sintomi come flatulenza ed eruttazione. Andiamo a vedere nello specifico le categorie di cibi che possono aiutare o meno a ridurre i fenomeni di eruttazione e flatulenza:

  • carboidrati: pasta, riso e cereali sono molto digeribili a patto che siano cotti in modo corretto, conditi in modo semplice, con pochi grassi e consumati in modo parsimonioso;
  • prodotti da forno: a base di cereali lievitati come pane e pizza, possono causare gonfiore addominale, bruciore di stomaco, nausea e crampi a causa del lievito e dei vari condimenti. Se si consumano però prodotti a base di cereali integrali che contengono molte fibre non digeribili ecco che la fermentazione intestinale aumenterà;
  • frutta: consumata quotidianamente può essere ben tollerata a patto che si limiti il consumo di quella molto zuccherata e che favorisce la produzione dei gas, come uva passa, banane, albicocche, prugne e fichi. Meglio consumare frutta un po’ acerba e non troppo matura, per non appesantire l’intestino di “fruttosio” che stimola la fermentazione;
  • verdura: attenzione a quelle ricche di fibre solubili che possono favorire l’aumento della fermentazione nell’intestino e provocare gas maleodoranti come: cavoli, broccoli, verze, cime di rapa, cipolle, porri, aglio, funghi e scalogno. Se si soffre di gonfiore addominale e meteorismo è bene non consumare legumi;
  • latticini: meglio limitare il consumo del latte fresco e intero, che può causare disturbi intestinali, acidità, bruciore di stomaco, dissenteria e crampi se si è intolleranti. I disturbi solitamente non si presentano se si consumano formaggi stagionati e non cremosi. Yogurt e bevande probiotiche invece possono aiutare a migliorare la funzionalità dell’intestino e contrastare la diarrea o la stitichezza.

Un consiglio per limitare i fenomeni di eruttazione è quello di non assumere bevande gassate durante i pasti, evitare quelle ricche di zuccheri che favoriscono la fermentazione nell’intestino, quelle dolcificate con il sorbitolo che favoriscono l’accumulo dei gas. Meglio bere acqua naturale, tè leggero, infusi e tisane.

Trattamenti farmacologici

Quando la sintomatologia necessita di un aiuto farmacologico, il medico può prescrivere dei farmaci “procinetici” che stimolano la funzionalità del tubo digerente e aiutano a scomporre le bolle di gas che provocano la sensazione di pancia gonfia, facilitandone riassorbimento ed espulsione.

Un altro preparato che viene spesso consigliato in caso di aria a livello intestinale e gonfiore addominale, è il carbone vegetale, realizzato con una selezione di legni naturali sottoposti a un processo di combustione particolare. Il carbone vegetale aiuta ad attenuare il gonfiore, bloccando i gas e agisce come anti-diarroico. Va assunto regolarmente, lontano dai pasti. Prima di usarlo è fondamentale parlarne con il medico, specialmente se si stanno seguendo delle terapie farmacologiche, poiché può interferire con l’assorbimento, anche degli integratori. 

Rimedi naturali

Per aiutare a contrastare i fastidiosi sintomi dell’aerofagia, si può ricorrere a dei rimedi naturali semplici da potere anche associare alle terapie farmacologiche. Si tratta di:

  • tisane al finocchio: ricca di proprietà che aiutano a stimolare le funzioni digestive soprattutto se assunta dopo pasti abbondanti. L’olio essenziale di finocchio aiuta, invece, a favorire la salivazione, a ridurre il dolore addominale e la sensazione di nausea;
  • tisana alla melissa;
  • anice: che aiuta a sgonfiare la pancia e a ridurre i gas nell’intestino. L’olio di anice viene utilizzato anche in alcuni liquori digestivi;
  • menta: ricca di proprietà rinfrescanti e utili per aiutare a combattere il gonfiore addominale;
  • tè con il limone: che può aiutare a favorire la digestione e a sgonfiare l’addome;
  • succo di pompelmo, tranne nel caso in cui non si soffra di acidità, bruciore di stomaco e reflusso;
  • estratti di carciofo o cardo mariano, nel caso in cui sia presente anche la nausea;
  • bevande probiotiche e fermenti lattici, per aiutare la funzionalità della flora batterica intestinale e favorire la riduzione dei gas;
  • fiori di camomilla: che possiedono proprietà sedative che agiscono non solo sul sistema nervoso ma anche a livello gastrointestinale, aiutano a lenire coliche, flatulenza e meteorismo.

Altri rimedi sono invece a livello comportamentale che riguardano l’assunzione di bevande, cibi, tecniche per la masticazione e deglutizione durante i pasti. Nello specifico:

  • mangiare in ambienti rilassati, con calma cercando di ridurre i pensieri che possono generare stress e ansia;
  • masticare a bocca chiusa e lentamente;
  • bere con calma a piccoli sorsi;
  • non parlare quando si beve o si mangia;
  • non introdurre più bocconi finché non si è deglutito il precedente;
  • mangiare seduti, assumendo una comoda posizione, schiena dritta per aiutare il cibo a raggiungere lo stomaco;
  • fare una passeggiata a fine pasto.

Tra i vari problemi che può provocare alla salute, il fumo provoca anche aerofagia, interferisce con la digestione, favorisce le infiammazioni gastrointestinali ed espone la persona ad avere maggiore rischio di soffrire di bruciore allo stomaco, reflusso e gonfiore addominale.

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