Fame nervosa: sintomi, cause, diagnosi, trattamenti, prevenzione e rimedi naturali

La nostra dieta può essere influenzata dai nostri stati d’animo quotidiani, ciò significa che l’umore, l’ansia e lo stress, possono indurre a un aumento dell’appetito che porta a cercare il consumo di cibi grassi e dolci, stimolando così quella che viene comunemente definita: fame nervosa.

Questo termine viene utilizzato per indicare un comportamento che prevede il consumo smisurato di cibo come strategia per porre fine a situazioni di stress. Ecco che cambiano le nostre abitudini alimentari, provocando talvolta delle patologie anche piuttosto serie. Andiamo ad approfondire meglio l’argomento vedendo nel dettaglio le cause e che tipi di rimedi si possono adottare per ridurre il senso di fame nervosa.

Che cos’è la fame nervosa e quali sono i sintomi?

Il nostro organismo quando si sente oppresso da situazioni stressanti come il lavoro o lo studio, ecco che innesca un meccanismo di impulso nervoso che genera improvvisi attacchi di fame, che inducono la persona a mangiare per sentirsi meglio. Con il termine “fame nervosa”, si indica pertanto quello che gli esperti solitamente etichettano come “emotional eating”, la tendenza a utilizzare il cibo come strategia per contrastare lo stress.

Quando si è in preda ad attacchi di fame nervosa, si vede nel mangiare l’unico modo per porre fine alla tristezza, a sintomi di agitazione e ansia. Il cibo viene visto come l’unico modo per sfogare la rabbia, concedersi un momento di pausa dallo studio o dal lavoro. In questi casi, il bisogno di mangiare non è per soddisfare un bisogno fisico ma per colmare la voglia di cibo scatenata da uno stato emotivo.

Lo stress cronico, provoca un’alterazione dell’ipotalamo che influenza il comportamento alimentare provocando fame nervosa, attraverso il rilascio dell’ormone della fame che porta a scegliere cibi ricchi di grassi e zuccheri che riducono la percezione dello stress. Fattori emotivi negativi attivano la fame nervosa, che provoca un peggioramento dell’umore che stimola ulteriormente la fame nervosa attivano così un circolo vizioso che stimola grandi abbuffate.

Diversi studi hanno dimostrato come la fame nervosa sia un fattore di rischio per l’insorgenza di disturbi legati all’alimentazione come la bulimia o l’alimentazione incontrollata. Questi comportamenti alimentari sbagliati, si presume che si sviluppino fin dai primi anni di vita del bambino.

Le cause della fame nervosa

La fame nervosa può essere generata da cause:

  • biologiche: quando la sensazione di fame è dovuta ad un’alterazione del funzionamento dell’ipotalamo. Nel nostro cervello abbiamo delle “sentinelle” che ci avvisano quando il livello degli zuccheri è troppo basso e questo serve a stimolare il senso di fame e la conseguente necessità di mangiare. Alla base di patologie come l’obesità, la fame nervosa e i disturbi alimentari c’è un malfunzionamento di questo meccanismo;
  • psicologiche: quando una persona è assalita da un impulso incontrollabile di mangiare qualsiasi cosa senza sosta, per poi essere assaliti dai sensi di colpa. La fame nervosa può scatenarsi per noia, per ansia, per tristezza, poca autostima o solitudine. Questo stato porta a sostituire le mancanze di affetto, felicità o sicurezza con il cibo.

Quando si parla di bulimia nervosa?

La bulimia nervosa è un disturbo alimentare basato sul consumo eccessivo di grandi quantità di cibo, in breve tempo con una totale perdita di controllo al termine del quale la persona pervasa dai sensi di colpa, per paura di aumentare il proprio peso corporeo, ricorre ad eliminare il cibo ingerito con le abbuffate, con una strategia compensatoria: il vomito. La quantità di cibo viene definita eccessiva perché è notevolmente superiore a quella che una persona generalmente assume in un consueto pasto giornaliero. Ciò avviene in un periodo di tempo non superiore alle due ore, durante le quali la persona è incapace dal trattenersi dal mangiare anche dopo avere iniziato.

La bulimia nervosa è un comportamento che ha come finalità il controllo del peso. Preoccuparsi eccessivamente del proprio peso, porta il soggetto ad uno stato emotivo negativo che lo induce a volere eliminare il cibo ingurgitato. Ciò avviene provocando volutamente il vomito, utilizzando lassativi o diuretici. Tutti sintomi che sono scatenati dall’abbuffata incontrollata.

Alimenti che diminuiscono la fame nervosa

L’alimentazione come sempre, svolge un ruolo essenziale nel benessere del nostro organismo. In caso di fame nervosa esistono diversi alimenti che sono in grado di ridurre questo stimolo nervoso. Si tratta di bevande o alimenti a base di triptofano, che attivano i neurotrasmettitori per il rilascio della sensazione di benessere immediato. Questi cibi sono:

  • frutta: banane;
  • latte, uova, formaggi freschi;
  • legumi secchi, cereali integrali;
  • lattuga;
  • frutta secca come mandorle e noci;
  • cacao e cioccolato amaro;
  • castagne.

Linee guida per un’alimentazione contro la fame nervosa

Adottare alcuni accorgimenti nella propria alimentazione può risultare benefico per diminuire il senso di fame:

  • si può fare un antipasto a base di frutta e verdura che creano nello stomaco un senso di sazietà, calmando la fame nervosa;
  • non occorre eliminare il pane e la pasta, perché i carboidrati sono ottimi produttori di serotonina, regolatore della fame;
  • abbinare verdure ai primi piatti: come pasta con i broccoli;
  • mangiare cibi piccanti con calma che aiuta a indurre il senso di sazietà, a produrre endorfine, oltre che aiuta la digestione;
  • bere spesso acqua, tè verde e tisane, centrifugati, succhi di frutta e frullati.

Rimedi naturali per combattere al fame nervosa

Per combattere la fame nervosa innanzitutto occorre eliminare le cause che l’hanno generata. Capire perché ci si sente tristi ad esempio, cosa provoca stati di ansia o perché si avverte un senso di solitudine. Fondamentale è rispondere a delle domande per porre fine agli impulsi nervosi, diminuendo il senso di fame.

Superata la prima fase di diagnostica delle cause, ecco che si può procedere con l’esercizio fisico. Praticare dello sport, tecniche di rilassamento, fare un bagno caldo, aiuta a calmare gli attacchi improvvisi di fame nervosa.

Infine, si può ricorrere all’uso di erbe o prodotti naturali per alleviare i disturbi. I più consigliati sono:

  • citrus e la rodiola per controllare gli attacchi di fame oltre che per diminuire i livelli di stress e stanchezza;
  • tisane a base di tiglio, melissa, passiflora e angelica per calmare l’ansia;
  • integratori a base di gomma guar, inulina che si gonfiano all’interno dello stomaco, non essendo digeriti, e riducono il senso di fame in favore del senso di sazietà.

Utile è anche l’aromaterapia con oli essenziali e incensi per indurre il corpo a rilassarsi e diminuire gli impulsi nervosi.

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