Bruciature: sintomi, cause, diagnosi, trattamenti e rimedi naturali

Le bruciature sono delle lesioni della pelle che vengono classificate a seconda della gravità, dell’estensione, degli strati di pelle coinvolti e degli organi interessati. Le cause possono essere molteplici ma le più comuni sono quelle che avvengono in casa, sul lavoro, per un’eccessiva esposizione al sole, oppure per essere entrati a contatto con sostanze chimiche o fonti elettriche.

Andiamo a scoprire nel dettaglio di che cosa si tratta, quali sono i fattori di rischio, le principali cause e che tipo di trattamento o rimedi naturali si possono adottare per trovare sollievo e velocizzare la guarigione.

Caratteristiche delle bruciature

Con il termine bruciatura o ustione si indicano tutte quelle lesioni che interessano la pelle e che sono causate da agenti chimici, termici o fisici che possono compromettere la superficie dell’epidermide o arrivare fino in profondità.

Le bruciature sono i principali incidenti che avvengono in casa e possono essere più o meno gravi a seconda di quanti strati cutanei sono interessati. Generalmente, a meno che non si tratti di casi estremamente gravi, hanno una prognosi che non mette in pericolo di vita il soggetto.

Sintomatologia e gravità

La gravità delle bruciature, come accennato, deriva da quanti strati cutanei sono stati coinvolti dalla bruciatura. In particolare vengono classificate in:

  • ustioni di primo grado: che riguardano i tessuti superficiali della pelle e sono le meno pericolose perché coinvolgono il primo strato di pelle. Si manifestano con un arrossamento della parte interessata dalla bruciatura, gonfiore e prurito. Non vengono compromessi gli strati cutanei e quindi non si formano vesciche o ulcere. Non sono gravi ma risultano dolorose, specie se provocate da eccessiva esposizione ai raggi solari. Non lasciano alcuna cicatrice e guariscono in una settimana massimo dieci giorni;
  • ustioni di secondo grado: che riguardano lo strato superficiale della pelle ma anche quello sottostante, il derma. Si manifestano con arrossamento, formazione di vesciche e bolle, e il dolore varia in base all’estensione e profondità della bruciatura. La guarigione è di massimo venti giorni tranne nei casi in cui coinvolge strati più profondi che può richiedere anche 8 settimane. Possono lasciare delle cicatrici e non provoca complicazioni;
  • ustioni di terzo grado: che coinvolgono tutti gli strati della cute, il tessuto adiposo, i muscoli e le ossa. Presentano ulcerazioni della pelle, croste e parti molli. Il dolore è assente perché vengono danneggiati anche i tessuti nervosi che rilasciano la sensazione di dolore. Non guariscono da sole e necessitano di un intervento chirurgico, lasciando delle profonde cicatrici.

Principali cause e tipologie

Le bruciature più comuni avvengono ad esempio quando si toccano pentole bollenti oppure oggetti come piastre, ferri da stiro e phon. Altre cause frequenti sono acqua e olio bollente anche se in questo caso non si parla più di bruciature ma di ustioni.

Quando non si può chiedere il parere del medico, è bene a seconda della sintomatologia presentata e della gravità, rivolgersi al pronto soccorso per intervenire tempestivamente. Bisogna prestare attenzione anche ai detersivi e alle sostanze chimiche che sono molto aggressive per le mani. Le principali tipologie di bruciature sono:

  • termiche: quando la pelle entra a contatto con temperature elevate anche sotto lo zero: come acqua bollente, ghiaccio, ferro da stiro, fuoco, olio, lampade incandescenti, azoto liquido etc…;
  • chimiche: quando la pelle entra a contatto con acidi e sostanze corrosive oppure ad esempio con le meduse;
  • elettriche: sono bruciature provocate dal contatto con conduttori elettrici come fili scoperti, fulmini, cavi o prese elettriche;
  • radiazioni: quando ci espone alle radiazioni di raggi UV o delle radioterapie ad esempio.

Complicazioni più frequenti

Quando si tratta di bruciature superficiali normalmente non si corre alcun rischio di avere complicazioni, ma in presenza di vere e proprie ustioni allora si possono avere delle complicazioni anche gravi come:

  • febbre;
  • infezioni;
  • ischemie gastrointestinali;
  • insufficienza respiratoria quando ci si è esposti all’inalazione di vapori o fumi tossici;
  • problemi renali.

Rimedi naturali e trattamenti per le bruciature

Le bruciature di primo e secondo grado, sono molto frequenti pertanto è opportuno tenere in casa dei prodotti per effettuare una corretta medicazione della ferita. Quando queste sono poco estese e profonde, basta fare raffreddare la pelle infiammata. Non va applicato il ghiaccio o l’acqua troppo fredda per evitare di procurare maggiori danni. Le ferite possono essere medicate con prodotti al cortisone, come creme oppure con antibiotici e una garza per la fasciatura. Si possono utilizzare spray a base di acido ialuronico che svolge un’azione disinfettante e favorisce la crescita del nuovo strato di pelle.

Nel caso in cui ci fosse dolore, si possono assumere antidolorifici, per lenire il prurito e attenuare il rossore dell’infiammazione invece si possono utilizzare creme naturali a base di calendula, aloe vera ad azione rinfrescante e disinfettante, ortica per alleviare il prurito, e la centella asiatica per favorire la ricostruzione dell’epidermide. Se ci sono vesciche e bolle, queste non vanno mai bucate in quanto rappresentano una protezione dalle infezioni. Quando le bolle si rompono e fuoriesce il liquido, coprite la parte con una benda sterile.

Prevenzione

Le bruciature in ambito domestico possono essere evitate prestando particolare attenzione, mettendo in pratica una serie di accorgimenti come ad esempio:

  • posizionare le pentole sui fornelli in modo sicuro per evitare che possano rovesciarsi;
  • utilizzare delle presine e guanti da forno per prendere pentole e teglie bollenti;
  • non toccare mai le serpentine o le parenti interne/esterne del forno;
  • proteggere le mani con i guanti quando si utilizzano i detersivi;
  • posizionare il ferro da stiro su un supporto stabile per evitare la caduta;
  • utilizzare scarpe adeguate per evitare bruciature ai piedi quando si usano oggi a vapore;
  • attenzione a macchinari sul lavoro e ai prodotti chimici, avendo cura di proteggere mani, viso e occhi;
  • evitare di esporsi per troppo tempo e nelle ore più calde al sole.

Linee guida per l’alimentazione: come proteggere la pelle dal sole

Per prevenire bruciature specialmente in estate, dopo lunghe esposizioni al sole, si può intervenire con una sana ed adeguata alimentazione. In estate la pelle è la parte più sensibile del nostro corpo, che esposta ai raggi UV sia al mare che in montagna, può irritarsi e bruciarsi. Bere molta acqua, non esporsi al sole nelle ore più bollenti e proteggersi con creme solari sono i classici consigli degli esperti. Le bruciature della pelle possono essere molto pericolose, e creano spesso delle macchie o nei, oltre che provocano un invecchiamento della pelle con la conseguente comparsa delle rughe.

Consumare alcuni tipi di frutta e verdure risultare un elisir per la nostra pelle, soprattutto nei periodi in cui è più stressata. Con qualche accorgimento si possono introdurre nella quotidiana alimentazione cibi che proteggono la pelle dal sole, come:

  • olio extravergine di oliva ricco di beta-carotene e vitamina E;
  • mandorle ricche di vitamine E e antiossidanti;
  • vegetali di colore giallo e arancione come zucca, carote, paprika;
  • vegetali di colore rosso e viola ricchi di polifenoli;
  • anguria, pomodori, kiwi.

Rimedi fai da te contro le bruciature

I rimedi fai da te e naturali, sono dei trattamenti semplici che vengono tramandati di generazione in generazione molto utili quando si ha a che fare con bruciature di lieve entità. Tra quelli più conosciuti abbiamo:

  • la patata cruda: che possiede proprietà antinfiammatorie;
  • acqua fredda: per contrastare bruciature e scottature da sole, evitare il ghiaccio;
  • olio di oliva: con le sue proprietà emollienti e rigeneranti da applicare solo dopo che la parte si è raffreddata;
  • miele: che nutre la pelle e la rigenera aiutando la guarigione;
  • aceto: con proprietà disinfettanti e disinfettanti;
  • cipolla: che allevia il bruciore e il fastidio provocato dalla bruciatura;
  • impacchi con acqua e sale grosso;
  • tè verde rinfrescante;
  • yogurt bianco biologico, idratante ed emolliente;
  • cetriolo e melone che svolgono una funzione lenitiva.

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