Acido lattico: cos’è, a cosa serve? Perché si forma e patologie annesse

L’acido lattico è una sostanza chimica prodotta dal nostro organismo in modo naturale, in risposta a un deficit di ossigeno che si manifesta quando il nostro organismo ha una maggiore necessità di energia rispetto a quanta ne è in grado di produrre. Ciò avviene maggiormente a seguito di un allenamento intenso, dove si richiede uno sforzo maggiore rispetto a quello che la nostra muscolatura è in grado di supportare.

Nonostante sia prodotto dal nostro organismo, è tossico per le cellule e una quantità eccessiva nel sangue affatica i muscoli. Andiamo ad approfondire l’argomento vedendo nel dettaglio le cause, i sintomi e che tipo di rimedi si possono adottare.

Che cos’è l’acido lattico?

Si tratta di un acido prodotto dai tessuti muscolari striati, che formano i muscoli scheletrici, quando sono sottoposti a una maggiore richiesta di energia, a seguito di forti sforzi.

La produzione di acido lattico inizia quanto l’ossigeno presente nel sangue non è più in grado di rispondere alle richieste energetiche del nostro corpo. Per produrre energia, utile ai nostri muscoli, l’organismo brucia “glucosio” mediante due tipi di respirazione:

  • aerobica: con l’ossigeno e con un meccanismo più lento;
  • anaerobica: in assenza di ossigeno e con un meccanismo più veloce.

Entrambi i meccanismi di respirazione producono acido lattico, in grosse quantità a seguito di un’intensa attività fisica, dove si avvertirà fatica e ci sarà un maggiore rilascio nei muscoli. A seguito, invece, di una normale attività, il corpo produce poco acido lattico, che grazie al sangue, passa al fegato, al cuore e ai muscoli inattivi, trasformato in glucosio.

Come si forma l’acido lattico?

La produzione dell’acido lattico avviene quando l’ossigeno contenuto nel sangue, non riesce più a rispondere all’esigenza di energia da parte del nostro organismo. In questo caso per fare fronte a questa richiesta, si attiva il metabolismo anaerobico lattacido, ovvero un sistema di approvvigionamento. Se da una parte si vuole porre rimedio alla mancanza di ossigeno, dall’altra aumenta la produzione dell’acido al punto che il corpo non è in grado di bloccarlo. La conseguenza immediata è un eccesso di acido nel sangue che provoca un forte dolore muscolare.

Viene considerato un effetto collaterale di uno sforzo eccessivo, perché causa dolore accumulandosi nei muscoli, con stiramenti o rotture. Il nostro corpo per sfruttare questo acido, tossico, attiva il “ciclo di Cori”, ovvero trasporta questa sostanza attraverso il sangue nel fegato dove viene trasformato in glucosio, dando origine al “ciclo glicolitico” che consente la produzione di energia.

L’eccesso di acido lattico avviene in condizioni precise nelle quali è bene fare attenzione a mantenere i livelli bassi. Ciò avviene principalmente:

  • quando c’è poco allenamento fisico: in questo caso la fatica è maggiore e quindi la respirazione ha bisogno di maggiore ossigeno;
  • quando si praticano attività che prevedono esercizi di velocità o quando si compiono sforzi senza essere allenati;
  • durante allenamenti che necessitano di forza fisica come sollevamento pesi.

Per mantenere i livelli di acido lattico bassi è sufficiente controllare l’allenamento senza esagerare con gli sforzi.

Sintomi

Generalmente la sintomatologia legata alla produzione di acido lattico si avverte dopo circa un’ora dalla fine di un esercizio fisico, provocando una progressiva diminuzione della prestazione. Questi sintomi, però, non si protraggono per giorni ma se ciò dovesse avvenire, probabilmente è perché si è in presenza di una piccola lacerazione dei muscoli che possono generare infiammazioni. I principali sintomi sono:

  • affaticamento;
  • affanno;
  • dolore muscolare;
  • bruciore.

Principali cause

L’acido lattico è prodotto a seguito di intese attività fisiche, ma può anche essere causato da patologie come:

  • alcuni tumori;
  • diabete;
  • Aids;
  • anemia;
  • cirrosi epatica;
  • insufficienza respiratoria;
  • assunzione di terapie farmacologiche;
  • eccessivo consumo di alcool;
  • malattie genetiche.

Consigli, diagnosi e prevenzione

Nel momento in cui si avvertono i sintomi di cui abbiamo parlato sopra e se i disturbi sono eccessivi, è sempre opportuno parlarne con il medico per avere una diagnosi precisa e stabilire la presenza di patologie di fondo. Fondamentale è eseguire sempre un buon riscaldamento muscolare prima di iniziare qualsiasi allenamento, specialmente per coloro che non sono esperti. Per evitare di produrre eccessivo acido lattico, potete seguire questi dei piccoli consigli:

  • eseguire esercizi dopo una sessione di allenamento della durata massima di 20 minuti e dopo ogni esercizio fare seguire una pausa di riposo;
  • diminuire lo sforzo gradualmente fino ad arrivare al riposo della muscolatura;
  • seguire una dieta alcalinizzante;
  • usare integratori di magnesio, specie per gli sportivi;
  • assumere bicarbonato o carbonato di calcio in relazione al proprio peso corporeo, ponendo attenzione agli effetti collaterali (dissenteria e stitichezza).

Acido lattico: come smaltirlo?

Molte persone ritengono che l’acido lattico accumulato debba essere smaltito. In realtà, questa funzione avviene in maniera automatica. Quando l’acido viene prodotto in grandi quantità, l’organismo non riesce più a smaltirlo e si accumula nel muscolo alterandone il PH.

Lo smaltimento è determinato dal grado allenamento. Bisogna agire subito per limitare i danni che può provocare, prima che passino due ore per smaltirsi. I dolori che si possono avvertire nelle 24-48 ore successive, sono dovuti a piccole lesioni muscolari e del tessuto dei tendini. Pertanto l’acido lattico non va considerato come uno scarto, ma una volta prodotto può:

  • essere utilizzato da alcuni tessuti come fonte di energia, come nel caso del cuore;
  • essere utilizzato per il ciclo di Cori nel fegato.

Linee guide sull’alimentazione

L’alimentazione come sempre, del resto, gioca un ruolo importante nel benessere del nostro organismo. In particolare, il consumo di alimenti cosiddetti “alcalinizzanti”, ovvero ricchi di sali minerali possono essere utili per contrastare l’acidità in eccesso. Tra questi ricordiamo:

  • le verdure a foglia larga e crude;
  • la frutta come banane, agrumi e limoni;
  • semi di zucca e di sesamo;
  • mandorle, nocciole;
  • tofu;

Il consumo di cibi ricchi di vitamine del gruppo B è un buon rimedio per dare energia ai muscoli durante gli allenamenti, riducendo la necessità di acido lattico. Bere molto per idratare il corpo, muscoli e tessuti ma anche per reintegrare i sali minerali persi durante gli allenamenti.

Rimedi naturali e trattamenti

Come abbiamo visto l’acido lattico è molto utile nel nostro organismo, ma nel caso in cui se ne produca una quantità eccessiva che superi la capacità di smaltimento da parte del nostro organismo, si verifica un accumulo di molecole acide che determinano un abbassamento delle prestazioni muscolari e un affaticamento. In condizioni normali, l’acidificazione del sangue prodotta dall’acido lattico è innocua e non porta alcun tipo di complicazione in sportivi fisicamente sani, ben idratati e nutriti.

Un eccesso di acidità può provocare una carenza di ossigeno, il corpo è più debole e si ammala facilmente. Per questo motivo l’acido in circolo nel nostro organismo può essere contrastato con cibi alcalini. Il bicarbonato di sodio, può essere un ottimo rimedio a tal proposito, grazie alla sua azione alcalinizzante che riduce i livelli di acido nei muscoli. Basta assumerne un cucchiaino, sciolto in acqua. Dosi eccessive di bicarbonato possono provocare spasmi muscolari e sintomi gastrointestinali come vomito, diarrea, e nausea. Per migliorare la circolazione, ossigenare i tessuti e smaltire l’acido in eccesso, occorre:

  • riposo;
  • un massaggio de-faticante e de-contratturante;
  • un bagno caldo con del sale grosso;
  • stretching per alleviare bruciori e crampi muscolari.

Al fine di migliorare le prestazioni, gli sportivi e professionisti hanno iniziato la ricerca di diversi rimedi per contrastare questo accumulo e ridurne i sintomi. In particolare di:

  • magnesio: il fabbisogno di questo oligoelemento aumenta nello sportivo. Un’insufficienza di magnesio può incidere negativamente simulando i sintomi di un sovrallenamento. Il magnesio è contenuto nei vegetali verdi, nelle banane, nei legumi, nei cereali integrali e nella frutta secca. Un consumo di questi alimenti e il supporto di integratori di magnesio, sono un buon rimedio per contrastare gli effetti collaterali dell’acido lattico;
  • bicarbonato: mediante l’assunzione di integratori mezz’ora massimo due ore prima di un esercizio fisico. La somministrazione di bicarbonato di sodio pari aumenta la concentrazione di bicarbonato migliorando la prestazione in gara;
  • carbonato di calcio: è un prodotto utilizzato per il trattamento dell’acidità di stomaco, in quanto riesce ha una  permanenza gastrica maggiore rispetto al bicarbonato di sodio. Un consumo prolungato può incidere negativamente può causare stipsi;
  • idrato di magnesio ed idrato di alluminio: sono utilizzati come antiacidi specialmente dagli sportivi;
  • carnosina: è uno dei rimedi più efficaci contro l’accumulo di acido lattico. La sua assunzione che deve avvenire qualche ora prima della prestazione sportiva, aumenta la resistenza e le prestazioni atletiche.

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