Uva sultanina: cos’è, benefici, utilizzi in cucina e controindicazioni

L’uva sultanina è una delle varietà di uva dalla quale si ricava “l’uva passa”, ovvero uva essiccata, mediante un processo di disidratazione. Con questo processo, però, la maggior parte degli acini perdono il loro contenuto di acqua. Molto utilizzata in cucina per la preparazione di dolci, pietanze salate nei paesi orientali, e diffusa nella nostra tradizione.

Un alimento che vanta innumerevoli proprietà che sembrano essere benefiche per il nostro organismo, tanto da essere impiegata anche per la pelle e i capelli, nella preparazione di prodotti a uso cosmetico. Scopriamo di cosa si tratta, che proprietà ed effetti benefici possiede, quali sono i principali utilizzi e che controindicazioni o effetti collaterali può provocare.

Uva sultanina o uva passa? Le differenze

Spesso, i due termini uva passa e uva sultanina vengono utilizzati come sinonimi ma in realtà, l’uva sultanina è una varietà di uva mentre l’uva passa è un tipo di alimento essiccato che fa parte della categoria “frutta disidratata”. Questo improprio utilizzo dei termini deriva dal fatto che l’uva passa è prodotta dai frutti della varietà sultanina bianca, un vitigno di uva da tavola coltivata. Un altro tipo di uva che si utilizza nel processo di essiccazione per ottenere l’uva passa è la varietà di Corinto nera. 

Proprietà dell’uva sultanina

L’uva sultanina essendo un alimento naturale, possiede tantissime proprietà e sembra anche essere in grado di rilasciare effetti benefici al nostro organismo, una volta consumata. Per queste ragioni spesso, viene utilizzata anche per la preparazione di formulazioni naturali, in quanto sembra essere un buon coadiuvante alle cure farmacologiche per diversi disturbi. In particolare:

  • può aiutare a contrastare le infiammazioni;
  • può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue;
  • può aiutare a combattere lo stress ossidativo, grazie alla presenza del rame e del manganese;
  • può aiutare a contrastare le allergie;
  • può aiutare nella produzione dei globuli rossi, grazie al ferro;
  • può aiutare a mantenere costante il funzionamento dell’intestino;
  • può aiutare nell’assorbimento degli zuccheri;
  • può aiutare a proteggere l’apparato cardiovascolare;
  • può aiutare a regolare il metabolismo, grazie alla presenza delle vitamine del gruppo B al suo interno.

Effetti benefici per la salute

L’uva sultanina sembra possedere ulteriori effetti benefici che si andrebbero ad aggiungere alle proprietà di cui abbiamo parlato prima, mentre è nell’uva passa che si concentrerebbero maggiormente tutti i benefici per la nostra salute. Le sue proprietà sono legate alla presenza di fibre, sali minerali, in particolare:

  • può aiutare la regolarità intestinale: l’elevato contenuto di fibre contenute nella buccia, sembrano possedere proprietà lassative. Si tratta di fibre solubili che assorbono acqua e aiutano il transito intestinale. Quando è ingerita, essendo essiccata, si gonfia all’interno dello stomaco, aumentando la massa di cibo che si sposta e aiutando a porre rimedio alla stitichezza. Il tipo di fibra, contenuta nell’uva passa invece è di tipo insolubile, ciò significa che non solo può aiutare a ridurre la stitichezza ma anche ad assorbire i liquidi contenuti nelle feci, riducendo i fenomeni di dissenteria;
  • può aiutare ossa e muscoli: in quanto ricca di calcio;
  • può essere una buona riserva di energia: soprattutto per chi pratica sport, grazie al contenuto di carboidrati, e potassio che possono aiutare a combattere il senso di stanchezza;
  • può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue;
  • può aiutare il sistema cardiovascolare: il potassio contenuto nell’uvetta aiuta a regolarizzare la pressione, a proteggere la salute del cuore. La presenza del ferro aiuta a contrastare l’anemia, mentre quella degli antiossidanti aiuta a proteggere i vasi sanguigni;
  • può aiutare a proteggere l’organismo dai radicali liberi: grazie alla presenza di sostanze fondamentali per il nostro organismo che aiutano a proteggere le cellule dall’azione svolta dai radicali liberi. In aggiunta alle terapie farmacologiche sembra anche essere in grado di aiutare a contrastare l’insorgenza di patologie infiammatorie;
  • può aiutare a mantenere la saluta della bocca: l’acido oleanolico aiuta a proteggere denti, gengive da microbi e dalle carie, mentre il calcio aiuta a evitare la rottura, la desquamazione e la corrosione dello smalto dei denti, rinforzandoli;
  • può aiutare a proteggere gli occhi: dall’azione dei radicali liberi che potrebbero indebolire la vista causando degenerazioni muscolari e cataratta;
  • può aiutare a controllare il diabete: il consumo di uva sultanina sembra giovare sull’assimilazione dell’insulina dopo un pasto, il che potrebbe essere molto interessante per i diabetici. Un consumo regolare, può aiutare anche a rilasciare gli ormoni che inviano l’input di fame o sazietà al nostro organismo;
  • può aiutare a combattere l’anemia: contiene una buona scorta di ferro, vitamine del gruppo B, essenziali per la formazione dei globuli rossi;
  • può aiutare a stimolare la libido: utile come coadiuvante ai trattamenti farmacologici per la disfunzione erettile ma anche per aiutare ad aumentare le probabilità di concepimento;
  • può aiutare a facilitare l’aumento di peso: sembra essere ottima per favorire l’aumento del peso corporeo in modo sano, perché ricca di fruttosio e glucosio. Ideale per essere consumata da coloro che seguono una dieta per atleti e che necessitano di una fonte energetica oppure da coloro che vogliono aumentare la massa muscolare. L’uvetta può aiutare a stimolare l’assorbimento delle vitamine, proteine contenute nel cibo che a loro volta aiutano a migliorare l’efficienza del sistema immunitario.

Modalità di utilizzo

In cucina

Visto l’elevato contenuto di zuccheri, l’uva sultanina non è proprio un alimento ipocalorico ma se consumato in giuste porzioni può essere inserita in una dieta per perdere peso.

La quantità giornaliera consigliata per una persona normopeso che sta bene in salute, è di 30 g. Questa quantità può essere consumata a colazione con l’aggiunta di cereali integrali, fiocchi di avena oppure nei dolci come in una torta di mele, nei plumcake, per realizzare piatti salati a base di verdure o a base di carne.

In questo caso si consiglia di tenere in ammollo l’uvetta prima di utilizzarla nelle ricette, in modo da ammorbidirla in acqua tiepida per un paio di ore oppure all’interno di succo d’uva o d’arancia se dobbiamo utilizzarla per preparare dolci. Trascorso il tempo, basta scolarla e tamponarla leggermente. Tritata può anche essere utilizzata al posto dello zucchero.

In cosmetica

Oltre al comune utilizzo in cucina, l’uva sultanina è spesso impiegata per la preparazione creme e prodotti, in cosmetica, a uso topico per pelle e capelli. Gli antiossidanti presenti nell’uva possono aiutare a rallentare l’invecchiamento cutaneo.

Il consumo di uvetta, inoltre, aiuta a mantenere purificata l’epidermide, eliminando le tossine in eccesso e mantenendo la pelle lucente e nutrita a fondo. L’elevato contenuto delle vitamine del gruppo B, quindi ferro e potassio, fanno sì che possa anche essere applicata sui capelli. Se consumata regolarmente aiuta a ridurre la perdita dei capelli, e a mantenere una capigliatura lucida, sana e nutrita.

Funziona veramente per depurare il fegato?

L’acqua dell’uva passa è un rimedio naturale che viene largamente utilizzato, fin dai tempi antichi per la preparazione di infusi per aiutare a depurare il fegato. Basta lasciare riposare a lungo l’infuso in modo che tutte le proprietà possano essere rilasciate nella bevanda. Le sue proprietà depurative, sembrerebbero essere utili non soltanto per la purificazione del fegato ma anche del sangue, e per il mantenimento dei normali livelli di colesterolo.

Dosaggio quotidiano consigliato

La porzione di uvetta consigliata quotidianamente non deve superare i 30 g, e può essere consumata saltuariamente da chi segue diete per perdere peso. Se ne può consumare una porzione al giorno all’interno di una dieta equilibrata.

L’elevato contenuto di zuccheri, fa sì che possa essere associata ad alimenti proteici come yogurt bianco o frullati vegetali e a base di latte.

Controindicazioni e possibili effetti indesiderati

Il consumo regolare e nelle giuste quantità consigliate, di uvetta, sembra non avere particolari controindicazione. Se però viene consumata in dosi eccessive, può avere effetti lassativi e procurare dolori addominali. Per coloro che soffrono di diabete se ne consiglia sempre un consumo moderato e non abituale. Stessa cosa dicasi per coloro che soffrono di problemi renali per l’elevato contenuto di sali minerali.

Dove acquistare l’uva sultanina? Prezzi

L’uva sultanina può essere acquistata in erboristeria, nei negozi di alimenti biologici, nei supermercati, e sui siti online. Il prezzo oscilla dai 5 ai 15 euro al kg. In alternativa l’acquisto dei prodotti per uso cosmetico quindi creme indicate per il viso, corpo e prodotti per i capelli, di massima qualità, hanno un costo che può raggiungere anche i 100 euro.

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