Estratto di Cherimoya: proprietà, caratteristiche, benefici e controindicazioni

L’estratto di Cherimoya viene ricavato da un frutto esotico molto profumato, originario della pianta Annona cherimola, presente sul territorio americano. Possiede numerose proprietà che sembrano essere benefiche per l’organismo. Proprio per queste ragioni, lo si può trovare come ingrediente per la preparazione di integratori, il cui utilizzo viene consigliato in concomitanza ai trattamenti farmacologici per perdere peso.

Nonostante possa essere considerato un buon rimedio naturale, questo estratto possiede delle controindicazioni che sono importanti da conoscere. Andiamo a scoprire nel dettaglio tutte le caratteristiche, quali sono i benefici, che tipo di proprietà possiede e quali effetti collaterali o controindicazioni può provocare. 

Quali sono le caratteristiche dell’estratto di Cherimoya?

L’estratto di Cherimoya viene ricavato da una pianta conosciuta col nome di Annona cherimola, tipica delle zone americane. Qui da noi, nel nostro paese, non è semplice trovare i frutti freschi, così come l’estratto a meno che non si voglia acquistare un integratore ad azione dimagrante, che può contenerlo come ingrediente. L’estratto possiede un buon quantitativo di vitamine, in particolare la vitamina C, ma anche sali minerali e zuccheri.

La presenza del “polifenolo annonacina” sembra conferire all’estratto di Cherimoya importanti proprietà antiossidanti, ma anche proprietà che lo renderebbero un valido aiuto per contrastare diverse patologie. L’estratto di Cherimoya è ricco di fibre e possiede un effetto naturalmente lassativo, che aiuta a migliorare la digestione e a regolare i livelli di colesterolo LDL nel sangue.

Proprietà ed effetti benefici

Questo frutto sembra essere in grado di apportare al nostro organismo un buon quantitativo di zuccheri, potassio e vitamina C. La caratteristica principale è la sua azione svolta per aiutare l’organismo a combattere le cellule tumorali, data dalla presenza del polifenolo. Grazie anche alla presenza di fibre, sembra essere in grado di svolgere un’azione lassativa, utile in caso di stitichezza. A tutto ciò si aggiunge la possibilità di aiutare il nostro organismo nella riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue e favorire la digestione. 

Per tutte queste ragioni, spesso viene utilizzato come ingrediente di formulazioni naturali, in quanto sembra essere un buon coadiuvante se usato in affiancamento alle cure farmacologiche per diversi problemi. In particolare:

  • può essere utilizzato come diuretico ed energizzante;
  • può aiutare a combattere carenze nutrizionali;
  • può aiutare a contrastare la stanchezza, l’ansia e la depressione;
  • può svolgere un’azione disinfettante: utile per aiutare a contrastare batteri e funghi;
  • può avere proprietà digestive;
  • può aiutare a contrastare l’ipertensione grazie alla presenza di una buona quantità di potassio;
  • può aiutare a contrastare la ritenzione idrica;
  • può aiutare a contrastare l’azione svolta dai radicali liberi.

Utilizzi dell’estratto e del frutto

L’estratto di Cherimoya viene assunto sotto forma di integratori alimentari specifici, la maggior parte dei quali ad azione dimagrante. Il frutto ha una colorazione verde, una buccia con delle piccole protuberanze e la polpa molto dolce e profumata, con un aroma caramellato – vanigliato, che ricorda il sapore della pera matura e la delicatezza della fragola. Ha una breve conservazione, per questo occorre consumarlo non appena diventa maturo. Se acerbo, va conservato a temperatura ambiente, in caso contrario nella parte bassa del frigorifero.

Viene considerata una tra i frutti più eleganti e gustosi, e la si può mangiare con un cucchiaino solo dopo averla aperta in due parti ed eliminato i semini neri, grandi quanto un chicco di caffè. Questi, se schiacciati possono provocare avvelenamento e in certe dosi possono anche essere letali. In alcuni paesi, schiacciati sono utilizzati come insetticida.

Utilizzo in cucina

In cucina la Cherimoya viene largamente utilizzata per la preparazione di granite e frullati, con l’aggiunta di zucchero e rhum. La sua polpa morbida, dalla consistenza vellutata, può essere congelata per poi essere tritata. Il frutto viene generalmente consumato da solo o aggiunto alle macedonie, ma si presta bene anche come ingrediente per la realizzazione di frappè.

Utilizzo in erboristeria

In erboristeria è possibile reperire in sostituzione, l’estratto secco dell’annona muricata, il cui frutto prende il nome di graviola, identica alla Cherimoya in quanto possiedono entrambe gli stessi principi attivi che le rendono un ottimo aiuto per il sistema immunitario e il rinnovamento cellulare. Viene molto utilizzata per la preparazione di rimedi naturali da impiegare in associazione alle tradizionali cure antibiotiche, laddove sono ritenute necessarie.

La Graviola è davvero un sostituto valido alla Cherimoya?

Entrambi i frutti si equivalgono come caratteristiche, modalità di impiego e per le loro proprietà che sembrano essere in grado di apportare benefici al nostro organismo. Data la non facile reperibilità della Cherimoya, spesso specialmente in erboristeria, viene consigliato l’utilizzo dell’estratto secco di Graviola, il quale sembra possedere le stesse caratteristiche.

La Graviola è un frutto tipico delle foreste tropicali, che viene conosciuto dalla popolazione portoghese con il nome di Annona muricata. Questo delizioso frutto, morbido e succoso, viene utilizzato in vari modi: consumato intero, come ingrediente per la produzione di frullati, succhi, cocktail, sorbetti e gelatine. Possiede delle proprietà che sembrano avere un’azione benefica per il benessere dell’intestino, in quanto possono avere proprietà lassative. In campo medico vengono estratte tutte le molecole e i principi attivi principalmente dalla corteccia, foglie, radici, semi e ramoscelli.

Le indicazioni scientificamente fondate che prevedono l’utilizzo della Graviola come sostituto della Cherimoya, sono molto diverse da quelle suggerite dalla tradizionale medicina. Infatti, secondo la medicina popolare autoctona gli integratori sono indicati per aiutare a contrastare i problemi gastrici, come sedativo e per aiutare a contrastare la febbre. La nostra medicina tradizionale, tende a consigliare l’uso della Graviola come utile coadiuvante ai trattamenti farmacologici per aiutare a contrastare mal di schiena, reumatismi, diabete, problemi relativi al sistema immunitario e patologie cutanee. 

Dosaggio giornaliero consigliato

A causa dell’elevato apporto energetico fornito dalla Cherimoya, se ne consiglia un consumo giornaliero non superiore ai 150-300 milligrammi, per evitare un aumento del peso corporeo.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

L’estratto di Cherimoya non sembra avere effetti collaterali particolari, tranne in soggetti ipersensibili o allergici al frutto. I suoi semi non devono assolutamente essere consumati, in quanto non commestibili e velenosi, specie se vengono schiacciati e poi ingeriti. I semi fermentati, invece, vengono spesso utilizzati come insetticida nei paesi non occidentali.

Non bisogna esagerare nel consumo per evitare un’azione lassativa, a causa dell’elevato contenuto di fibre e occorre prestare attenzione ai principi attivi che potrebbero risultare tossici, causando danni cerebrali se assunti in grandi quantità.

Dove acquistare l’estratto di Cherimoya? Prezzo

A causa della sua rapida maturazione, che avviene entro tre giorni, difficilmente si riesce a trovare il frutto fresco. In Italia però, esistono diversi mercati e colture specializzate in Calabria, Campania e Lazio che producono questo frutto ad un costo di 3-4 euro al kg.

La raccolta avviene nei mesi autunnali e la sua polpa viene utilizzata per la produzione di pregiati liquori, e in pasticceria per le creme pasticcere. Solitamente in erboristeria è possibile acquistare l’estratto secco, oppure online e sui siti e-commerce a un prezzo che oscilla dai 10 euro ai 40 euro.