Alluce valgo: cos’è, sintomi, diagnosi, trattamenti e rimedi naturali

L’alluce valgo è un disturbo fastidioso e doloroso, che colpisce l’estremità degli arti inferiori. Questo problema estetico oltre che di salute, può colpire qualsiasi persona, sia di sesso maschile che femminile e di qualsiasi età. Oltre al dolore e alla deformazione della parte lesa, l’alluce valgo, se trascurato, rischia di compromette seriamente la deambulazione e di provocare problemi legati alla motilità della persona che ne soffre.

Nello specifico si tratta di una deformazione che interessa il primo dito del piede, ma può coinvolgere entrambi gli arti come spesso accade. La deformazione è di natura infiammatoria, in quando si infiamma la mucosa che sta alla base dell’alluce per fattori genetici. Approfondiamo insieme tutte le caratteristiche della patologia, dai sintomi alla diagnosi, fino ad arrivare ai possibili trattamenti e rimedi naturali.

Che cos’è l’alluce valgo?

L’alluce valgo è un disturbo che modifica la struttura dell’alluce, provocando una flessione strutturale in direzione delle altre dita, con una conseguente sporgenza dell’osso all’esterno. Si tratta non solo di un disturbo doloroso, ma anche di un problema estetico che porta, chi ne soffre a sentirsi imbarazzato laddove deve mostrare i piedi nudi.

Nello specifico si tratta di una vera e propria deviazione dell’alluce verso l’esterno, della quale soffrono maggiormente le donne. Quest’infiammazione se non viene curata fin dal primo sintomo, rischia di deformare anche le altre dita, presentando così forti dolori al piede sia a riposo che in movimento.

Grazie all’utilizzo di rimedi naturali e intervenendo con il giusto tempismo si può donare sollievo al piede e in alcuni casi si può evitare l’insorgenza di questa patologia. Il gonfiore, ad esempio, può essere ridotto tramite appositi massaggi o pediluvi fai da te. Quando questi trattamenti non sono sufficienti per raggiungere il benessere fisico e in presenza di sintomatologie più serie, ecco che occorre intervenire chirurgicamente.

Sintomatologia

I principali sintomi che si manifestano in presenza di alluce valgo, sono:

  • aumento progressivo della deviazione del primo dito del piede;
  • aumento dello spessore e della callosità del dito;
  • gonfiore e arrossamento della parte interessata;
  • riduzione della sensibilità a livello locale;
  • dolore al piede durante lo svolgimento di attività sportive o anche durante una camminata.

 

Complicazioni dovute all’alluce valgo

Oltre alla deformazione sporgente dell’alluce, la patologia provoca dolore e difficoltà nella corretta deambulazione, squilibri e problematiche anche a livello degli arti superiori. Caviglie, anche e colonna vertebrale possono risentire molto della condizione dell’alluce, al punto da risultare doloranti e incorrere in malformazioni strutturali a loro volta. Il resto del corpo tende a modificarsi di conseguenza, provocando disturbi ubiquitari della struttura ossea.

I soggetti affetti dall’alluce valgo possono soffrire inoltre di metatarsalgia, ossia di dolori alla pianta del piede più o meno acuti a seconda dei casi, che si intensificano, però, con la crescita di calli e arrossamenti sia della pianta del piede che dell’alluce. Nel corso del lungo periodo, è possibile che questi fastidi si trasformino in problematiche ben più invalidanti, quali ulcere e borsiti.

Principali cause e fattori di rischio

Questa patologia si manifesta maggiormente nelle donne e la percentuale che possa interessare entrambi i piedi, è molto alta. Alla base di ciò, spesso risiede una causa di natura genetica. La presenza di alluce valgo in famiglia o una conformazione particolare del piede, rendono questa patologia già riscontrabile in età giovanile.

L’utilizzo nel lungo tempo di scarpe per così dire scorrette, può peggiorare la situazione. Ecco perché è fondamentale non indossare scarpe troppo strette, di bassa qualità, tacchi alti per evitare di provocare un aumento del rischio di alluce valgo e allo stesso tempo aggravare la sintomatologia qualora se n’è già affetti. L’ideale sarebbe indossare scarpe con un tacco da 2 cm, per distribuire il peso corporeo tra il tallone e le dita.

Prevenzione dell’alluce valgo

La prevenzione della patologia non è difficile da attuare. In caso di storia famigliare, una periodica osservazione dei propri arti inferiori può avere un ruolo chiave nell’agire per tempo, qualora si presentassero i primi sintomi. Non è bene, quindi, sottovalutare cambiamenti morfologici, anche di lieve entità, dolore ed eventuale gonfiore ai piedi. Anche esercizi mirati e concordati col proprio medico di base (o col podologo) possono essere utili a prevenire o rallentare il decorso del problema. Infine, ancora una volta, si consiglia di non fare largo uso di scarpe che compromettano la comodità del piede e della colonna vertebrale.

Diagnosi e trattamenti

La diagnosi viene effettuata solo dopo avere sostenuto una visita medica presso uno specialista (podologo), il quale mediante un’accurata osservazione del piede è in grado di capire la gravità della condizione, avvalendosi anche dell’utilizzo dei nuovi sistemi di radiologia. Sarà proprio mediante la diagnostica ad immagini, che potrà valutare l’esatta posizione dell’osso e indicare la terapia più consona per alleviare la sintomatologia lamentata dal paziente.

I trattamenti indicati variano a seconda dell’età del paziente e della gravità del disturbo. Quando ci si trova in una condizione non grave, quindi in presenza di una sintomatologia lieve, si può correggere il problema utilizzando apposite suolette, realizzate su misura, da inserire all’interno delle calzature oppure dei tutori che evitano l’accavallamento delle dita.

Nei casi di gravi malformazione, invece, è necessario ricorrere alla chirurgia con anestesia locale. Si tratta di un intervento volto a correggere la posizione dell’alluce e ripristinare le condizioni corrette della struttura del piede. L’operazione è invasiva, i tempi di recupero sono piuttosto lunghi e e riportare l’alluce nella posizione corretta.

Trattamento farmacologico dei sintomi

Come abbiamo visto, l’alluce valgo presenta una serie di sintomi che possono rendere difficili i movimenti e causare dolori anche forti. In questi casi, su indicazione medica, si può ricorrere all’assunzione di farmaci analgesici e antinfiammatori (FANS). Tenere a riposo il piede e praticare sedute di fisioterapia, o applicare impacchi freddi, sono tutti aiuti necessari da associare alla terapia, affinché possiate trovare sollievo e ottenere il massimo dei risultati. Ovviamente occorre anche scegliere delle giuste calzature da indossare, è fondamentale anche in presenza di una terapia farmacologica.

Trattamento conservativo

Si tratta di un trattamento mirato ad alleviare i sintomi a carico del piede ma che non è comunque in grado di migliorare l’aspetto estetico tanto meno di ridurre la deformità. Ci sono però, diverse misure che aiutano a gestire la situazione, come ad esempio:

  • evitare di stare troppo tempo in piedi;
  • impacchi di ghiaccio: più volte al giorno nella parte interessata aiutano a dare sollievo, riducendo dolore e infiammazione;
  • indossare calzature che riprendano l’arco plantare, che diano sostegno al piede, proteggendolo da urti. Le scarpe devono avere una suola che si adatti al tallone, con la parte anteriore spaziosa e flessibile per permettere i movimenti. Il tacco non deve superare i 4-5 centimetri di altezza, meglio se 2 cm;
  • plantari: vengono inseriti all’interno delle scarpe con l’obiettivo di riallineare le ossa del piede ed evitare un sovraccarico del piede. Esistono in commercio distanziatori per le dita, cuscinetti adesivi o stecche per correggere le articolazioni e raddrizzare l’alluce;
  • ortesi su misura per supportare il piede e la caviglia;
  • trattamenti fitoterapici;
  • terapie iniettive: a base di corticosteroidi utili per ridurre l’infiammazione.

Rimedi naturali

I migliori rimedi naturali possono essere:

  • pediluvio fai da te: basta immergere i piedi all’interno di una bacinella con dell’acqua calda e dei sali per sviluppare la loro azione benefica. In alternativa si possono anche utilizzare olio essenziale di camomilla e iperico;
  • massaggi: utilizzando l’arnica, ottima per calmare i dolori alle ossa, l’olio di lavanda ottimo da utilizzare in presenza di sciatica;
  • impacchi: a base di olio di lavanda in aggiunta di olio di camomilla. Occorre versare i due oli insieme su una garza sterile, avvolgere il dito e lasciarlo riposare per 30 minuti;
  • camminare a piedi nudi: è un ottimo rimedio per il benessere dei piedi e della schiena, ma anche per rinforzare muscoli e legamenti.

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