Viburno: cos’è, benefici, utilizzi, proprietà curative e controindicazioni

Il viburno è conosciuto anche con il nome di lantana, una pianta famosa per le sue presunte proprietà. Questa pianta dalle notevoli qualità, sembra anche essere in grado di rilasciare effetti positivi sul nostro organismo.

Per queste ragioni, spesso viene utilizzata come ingrediente per la preparazione di formulazioni naturali che aiuterebbero a contrastare problematiche legate alle vie respiratorie, dolori di varia natura e se utilizzate in concomitanza a trattamenti farmacologici, potrebbero anche essere d’aiuto in presenza di asmaL’odore che emana è in grado di tenere lontani gli insetti.

Scopriamo di che si tratta, che tipo di benefici possiede, come viene utilizzato e quali sono le principali controindicazioni o effetti collaterali.

Che cos’è il viburno?

Il viburno è una pianta ornamentale molto conosciuta per le sue capacità che sembrano essere in grado di aiutare il nostro organismo, in modo positivo. Proprio per questi presunti effetti benefici, viene utilizzata come antiparassitario contro insetti e zanzare, ma anche come rimedio naturale nelle applicazioni omeopatiche e fitoterapiche.

In particolare, si tratta di un arbusto sempreverde, originario del centro e sud America, che cresce specialmente in Australia. In Italia si può trovare facilmente in natura nelle sue quattro varietà che si distinguono per il colore dei fiori che cambia per tutto il corso della fioritura. Cresce spontaneamente in terreni aridi e pieni di calcio, nei periodi compresi tra il mese di aprile e maggio.

Nonostante sia una pianta che cresce spontaneamente, può essere coltivata anche in vaso con i semi. Può arrivare a raggiungere i cinque, dieci metri di altezza e spesso è utilizzata come pianta decorativa per giardini e aiuole.

Le caratteristiche che accomunano le diverse varietà di questa pianta sono le foglie, che presentano una forma ovale, liscia e arrotondata di colore grigio o verde brillante. La particolarità del viburno sono le bacche, dal colore rossastro, nero e blu brillante. Molto belle da vedere ma tossiche se ingerite sia dall’uomo che dagli animali.

Proprietà ed effetti benefici della pianta

La pianta di viburno è considerata un toccasana naturale per aiutare a combattere tutti i problemi respiratori che si possono manifestare, in particolare l’asma allergica, in quanto eserciterebbe un’azione calmante sui polmoni, aiutando a bloccare gli spasmi.

L’infuso preparato con i fiori, sembra essere in grado di rilasciare proprietà che aiutano a contrastare le infiammazioni e i classici sintomi dell’influenza. Ricco di principi attivi può essere impiegato come coadiuvante ai trattamenti farmacologici per aiutare a combattere diverse patologie, sia lievi che gravi. Le sue foglie e le bacche in particolare:

  • possono essere costrittive;
  • possono avere effetti rinfrescanti;
  • possono aiutare ad esercitare un’azione calmante in grado di aiutare a contrastare spasmi e allergie;
  • possono aiutare a svolgere un’azione lassativa;
  • sono ricche di vitamina C, che possono essere utili per aiutare a rinforzare il sistema immunitario.

Modalità di utilizzo

Il viburno viene generalmente consigliato :

  • come lassativo e antispastico per aiutare a contrastare il dolore mestruale;
  • come supporto alle terapie farmacologiche in caso di dismenorree oppure nei casi di aborto o nascita prematura;
  • come supporto alle cure farmacologiche indicate per problemi all’utero.

Come abbiamo detto, possiede molte proprietà e per questo viene utilizzato sia nella medicina naturale che in quella omeopatica. Nei tempi antichi l’infuso a base di fiori e foglie di questa pianta, veniva considerato un ottimo rimedio per aiutare a contrastare i sintomi influenzali, calmare gli spasmi muscolari e i dolori di stomaco. Tutt’ora, in Africa questo infuso viene somministrato ai bambini per aiutare a calmare i dolori addominali.

I suoi effetti benefici sono principalmente rivolti alle gengive e all’apparato respiratorio, in quanto una volta assunto può aiutare a contrastare problemi di asma, bronchite e dispnea. Ma viene anche utilizzato in caso di emorroidi, stitichezza, dissenteria, sempre in associazione a cure farmacologiche.

Le specie considerate piante medicinali sono:

  • la Lantana: con cui si prepara il decotto di foglie utile per le sue proprietà astringenti. Per uso esterno può essere applicata per lavaggi e risciacqui per aiutare a contrastare l’alopecia o per scurire i capelli. Può aiutare a combattere l’asma allergica, bloccare gli spasmi bronchiali e può aiutare la regolazione della funzione respiratoria. Le foglie e i ramoscelli, utilizzati come infuso sono un buon rimedio per aiutare a lenire le infiammazioni, da applicare su ulcere, foruncoli, duroni, per aiutare a rinforzare le gengive e contro piccole emorragie;
  • l’Opulus: può essere utilizzato in polvere o come infuso per le sue proprietà calmanti per il sistema nervoso, per aiutare a contrastare le contrazioni dell’utero e per le sue proprietà purgative. Nell’omeopatia viene utilizzata la sua corteccia per aiutare a calmare stati nervosi, spasmi e coliche. Pur essendo utilizzata a scopo terapeutico la corteccia contiene un olio essenziale ricco di sostanze tossiche;
  • il Prunifolium: utilizzato sotto forma di estratto liquido o tintura per le sue proprietà sedative, ma anche in caso di dismenorrea, coliche e diarrea.

Il viburno funziona realmente come antistaminico naturale?

Gli antistaminici naturali, a differenza di quelli tradizionali che aspettano la manifestazione dell’allergia per intervenire, possono essere utilizzati anche per evitare l’insorgenza dei sintomi e nelle fasi acute. Secondo alcune fonti, sembrerebbe che gli antistaminici naturali siano in grado di arrivare in anticipo e per questo motivo andrebbero somministrati almeno due mesi prima che si manifestino i vari sintomi, scegliendo il rimedio indicato per la patologia in atto e chiedendo un parere di un esperto.

Non a caso, il viburno rientra tra i rimedi naturali che svolgono un’azione positiva in caso di patologie respiratorie come l’asma allergica.

Una delle opportunità offerte da questo antistaminico naturale è che sembra non avere particolari l’assenza di particolari controindicazioni. Generalmente per le forme allergiche si associano medicine come antistaminici che provocano sonnolenza e deconcentrazione, oppure il cortisone la cui assunzione prolungata crea degli squilibri nel sistema immunitario, oltre che aumento della stanchezza e ritenzione idrica.

Dosaggio consigliato

Non esiste un dosaggio standard bensì varia a seconda della persona e della sintomatologia lamentata. Solitamente viene indicata l’assunzione del viburno macerato in gocce, con un dosaggio che non deve superare le 50 gocce ogni sera, svolgendo così un’azione bronco-dilatatrice immediata e veloce.

In presenza di sintomatologia acuta la somministrazione può essere ripetuta più volte, facendo uso di spray che possono essere comodamente spruzzati in bocca. Queste ovviamente sono delle indicazioni generiche che non devono assolutamente essere prese in considerazione per usi fai da te. Chiedete sempre un consiglio a uno specialista o erborista, per avere una posologia adatta al vostro caso.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

Le principali controindicazioni della pianta sono riconducibili alle sue bacche scure, che possono provocare irritazioni della pelle e lesioni al fegato, in coloro che sono sensibili ai principi attivi in esse contenuti. Possono anche risultare tossiche sia per l’uomo che per gli animali e non vanno assolutamente ingerite.

Il prodotto si trova tranquillamente in erboristeria, ma la formulazione in gocce risulta essere leggermente alcolica, pertanto è controindicata per coloro i quali sono intolleranti al lievito. Il consiglio che vi diamo è di non assumere le gocce senza chiedere un parere di un esperto.

Ricordate, inoltre, di non assumere il viburno in concomitanza con farmaci sedativi e antispastici, perché può interferire con la terapia.

Dove acquistare il viburno? Prezzo

Preparati a base di estratti di viburno si possono facilmente acquistare in erboristeria e nelle farmacie omeopatiche, e soprattutto online, dove è possibile trovarlo sotto forma di bacche, tintura madre e gocce. Il costo varia a seconda della tipologia ed azienda che le produce, ma non supera i 45 euro. 

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