Meliloto: cos’è, benefici, utilizzi, controindicazioni

Il meliloto è una pianta che appartiene alla famiglia delle “leguminosae”, che viene molto utilizzata come rimedio naturale per aiutare a contrastare le cellulite e la ritenzione idrica, ma anche per le sue proprietà che sembrano essere in grado di rilasciare effetti benefici utili per aiutare a contrastare i disturbi circolatori.

Questa pianta è anche conosciuta con il nome di “vetturina gialla”, molto diffusa nel territorio europeo, in Asia e nelle zone con clima temperato. Si tratta di una pianta che cresce spontanea, dal profumo particolare tanto da essere utilizzata per l’alimentazione del bestiame, cosicché il loro latte potesse essere più profumato e dolce. Il suo nome, infatti, significa “miele di trifoglio”. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta, come viene utilizzato, quali sono le sue proprietà ed effetti benefici, e che tipo di controindicazioni può avere.

Storia del meliloto

Il meliloto, come abbiamo detto, è una pianta che cresce una o due volte l’anno, con un fusto sul quale si trovano delle foglie a forma di trifoglio con il bordo seghettato. I fiori sono raccolti a spiga e il frutto è un legume che diventa di colore verde non appena maturo. Questa pianta la si può trovare in tutte le zone europee che hanno un clima temperato e nasce spontaneamente nei terreni incolti o nei campi.

Nei tempi antichi cresceva rigoglioso in Campania, e qui si era soliti intrecciare i fusti per realizzare delle ghirlande da indossare. Secondo la tradizione popolare, si dovevano riporre i cosiddetti “fascetti” all’interno degli armadi per profumare la biancheria e per tenere lontane le tarme.

Proprietà del meliloto

All’interno delle foglie e sul fondo dei fiori si possono trovare tannini e flavonoidi che danno vita alle “cumarine”, molto utili per sciogliere l’accumulo dei liquidi all’interno dell’organismo. La cumarina, aiuta il sistema di contrazione dei vasi sanguigni a diminuire l’adrenalina. Per questa sua proprietà vasoprotettiva, il meliloto può essere considerato un buon coadiuvante se assunto in concomitanza alle terapie farmacologiche per diverse problematiche. Nello specifico:

  • può aiutare a incrementare la permeabilità delle pareti delle vene;
  • può aiutare a contrastare diversi disturbi legati alle vene e alle varici;
  • può aiutare a contrastare problemi di insufficienza venosa: edemi, gonfiori, ritenzione idrica, flebiti, gambe pesanti, emorroidi e cellulite.

Da molti secoli questa pianta viene quindi apprezzata per le sue proprietà, tanto da essere utilizzata e somministrata come infuso per aiutare a contrastare l’insonnia, depressione e ansia. In Germania e in Francia, si somministrava ai bambini che non riuscivano a prendere sonno, che accusavano mal di denti o tosse. Grazie a queste sue proprietà, sembra essere in grado anche di rilasciare effetti benefici sulle infiammazioni.

Per uso topico, invece, viene impiegato sotto forma di decotto per aiutare a contrastare le congiuntiviti oppure per la preparazione di impacchi, specialmente se unito alle foglie di noce o ai fiori di camomilla.

Effetti benefici

Come abbiamo detto, il meliloto possiede innumerevoli proprietà che sembrano essere in grado di rilasciare effetti benefici sull’organismo. Proprio per questo motivo, viene spesso utilizzato come ingrediente per la preparazione di formulazioni naturali, in quanto sembra essere un buon coadiuvante se utilizzato insieme alle terapie farmacologiche per contrastare diverse problematiche. In particolare:

  • può aiutare a fluidificare il sangue: contiene delle sostante che hanno proprietà anticoagulanti che aiutano a migliorare la circolazione del sangue, rendendo il sangue più fluido e aiutando a ridurre il rischio che possano insorgere problemi alle vene come trombosi, flebite, ictus e via dicendo;
  • può aiutare a tonificare i vasi sanguigni, arterie e capillari;
  • può aiutare a ridurre la ritenzione dei liquidi;
  • può aiutare a contrastare la fragilità capillare e i sanguinamenti;
  • può aiutare a combattere ansia e insonnia;
  • può aiutare a calmare il mal di testa;
  • può aiutare a favorire la guarigione delle ferite: grazie alla sua proprietà cicatrizzante;
  • può aiutare a calmare le infiammazioni delle vie urinarie;
  • può aiutare a facilitare la digestione: grazie alle sue proprietà antispasmodiche può essere utile in presenza di coliche e spasmi gastrici o intestinali;
  • può essere utile per contrastare gli arrossamenti degli occhi stanchi, se utilizzato sotto forma di impacchi con l’aggiunta di camomilla e fiordaliso;
  • può essere utile in caso di infiammazioni della bocca e della gola se preparato come tisana e poi utilizzato per fare i gargarismi.

Dosaggio e assunzione giornaliera consigliata

Questo fiore piccolo e profumato possiede diverse proprietà e viene utilizzato come rimedio naturale per aiutare a eliminare le tossine e migliorare la circolazione, ma anche per mantenere in forma il corpo in quanto sembra essere in grado di contrastare cellulite e ritenzione idrica. Grazie ai suoi principi attivi, questa pianta sembra essere in grado di eliminare i gonfiori che spesso sono la causa dei cuscinetti adiposi.

Questa pianta la si può trovare sotto forma di tintura, compresse oppure in polvere. Le preparazioni consigliate sono:

  • infuso: da bere una tazza quotidianamente, nella quale versare un cucchiaio di prodotto in polvere, in un pentolino di acqua bollente da lasciare in infusione per una decina di minuti. Trascorsi i minuti, occorre filtrare l’infuso e consumarlo prima o dopo i pasti;
  • tintura madre: lasciando sciogliere circa 30-40 gocce e bevendo il tutto in due volte al giorno, a stomaco vuoto. Presso i negozi specializzati e le erboristerie si può trovare anche l’estratto secco in capsule o compresse. In questo caso si possono se ne possono assumere un paio per due volte al giorno;
  • compresse o capsule di estratto secco: si possono assumere un massimo di 500-600 mg al giorno, per almeno due volte al giorno e lontano dai pasti.

Queste indicazioni sono generiche e vanno concordate con il proprio medico o erborista di fiducia, sulla base del proprio quadro clinico e dei sintomi che si accusano. Evitate somministrazioni fai da te.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

L’assunzione del meliloto può generare degli effetti collaterali come nausea accompagnata da diarrea, effetti che possono scomparire a inizio somministrazione per poi cessare successivamente. Si sconsiglia la somministrazione in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini di età inferiore ai 10 anni.

Non è consigliata l’assunzione a coloro che soffrono di problemi al fegato, e in prossimità di interventi chirurgici. La controindicazione si estende in coloro che sono ipersensibili o allergici a uno dei principi attivi. In dosi elevate può provocare debolezza, nausea, vomito e mal di testa.

La pianta per essere utilizzata, deve essere essiccata bene perché con l’umidità può generare muffa che trasforma le cumarine, in essa contenute in una sostanza tossica utilizzata come topicida che può interferire con la coagulazione del sangue.

Dove acquistare il meliloto? Prezzo

Il meliloto si può trovare in commercio in varie formulazioni essiccate per la preparazione di infusi e tisane, come tintura madre oppure in capsule e compresse. Può essere acquistato in erboristeria, para-farmacia, online e presso i negozi specializzati nella vendita di prodotti biologici. Il prezzo oscilla da 4 euro per i fiori fino ad arrivare a un massimo di 25 euro per gli integratori. 

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