Riso rosso: tipologie, benefici, utilizzi e controindicazioni

Il riso rosso è una tipologia di riso che vanta origini orientali, coltivata anche all’interno del territorio della Pianura Padana. La coltivazione di questa varietà integrale, avviene principalmente in Indonesia e Thailandia. Nel sud della Francia possiamo trovare la coltivazione del riso rosso della Camargue.

La caratteristica principale di questa varietà è il chicco di colore rosso scuro e dalla forma allungata, di tipo integrale e che spesso si può trovare di coltivazione biologica. Richiede tempi di cottura più lunghi rispetto al tradizionale riso e ha il vantaggio di contenere più fibre e sali minerali. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta, quali sono i benefici e i principali utilizzi in cucina ma anche sotto forma di integratori indicati per aiutare a contrastare i livelli di colesterolo.

Proprietà e effetti benefici

Il riso rosso viene prodotto e poi venduto come riso integrale, pertanto rispetto al tradizionale riso contiene più sali minerali e più fibre. Un alimento povero di grassi, ricco di vitamine del gruppo B, ferro, magnesio ed è fonte di carboidrati ma allo stesso tempo sembra essere in grado di fornire all’organismo una buona dose di proteine vegetali. 

Il riso rosso integrale viene solitamente abbinato in cucina con cereali, legumi per ottenere un buon apporto di proteine. Il suo sapore aromatico e inconfondibile deriva dai terreni argillosi in cui cresce. Fonte di antiossidanti viene consigliato soprattutto per aiutare a favorire il funzionamento dell’intestino, come possibile protezione dai raggi UV e per aiutare a contrastare il colesterolo nel sangue.

Il consumo di riso rosso può anche essere un valido supporto in caso di obesità, in quanto sembra essere in grado di tenere sotto controllo anche i livelli di glicemia. La sua ricchezza di sali minerali può risultare benefica per le ossa. Un consumo moderato può essere utile per un corretto funzionamento dell’intestino, grazie al notevole contenuto di fibre al suo interno. Essendo, naturalmente, privo di glutine è ideale per coloro che ne sono intolleranti. Il normale riso rosso è un prodotto integrale, ricco di antiossidanti e antociani che aiutano a contrastare l’invecchiamento delle cellule e quindi l’azione svolta dai radicali liberi. Questa varietà può essere anche utilizzata come ingrediente all’interno di prodotti di cosmetica anti-età o creme antirughe.

Tipologie di riso rosso

Riso rosso fermentato

Mentre la varietà integrale è quella che solitamente viene utilizzata in cucina, quella fermentata è impiegata come ingrediente all’interno di integratori mirati a contribuire all’abbassamento del colesterolo nel sangue. Questa varietà non si ottiene dal riso rosso, ma dal riso tradizionale che viene lasciato fermentare mediante un processo che sembra essere in grado di agire positivamente sul colesterolo.

Il consumo della varietà fermentata non sembra avere particolari controindicazioni per l’organismo ma se consumato in modo eccessivo, può esporre l’organismo a una specie di dipendenza e una sospensione improvvisa potrebbe fare risalire velocemente i livelli di colesterolo. Per queste ragioni si sconsiglia il consumo a donne in gravidanza e a coloro che presentano problemi al fegato e ai reni.

Riso Rosso Integrale

Al contrario del riso rosso fermentato, questa varietà integrale è la tipologia che troviamo in cucina e non sembra avere le stesse controindicazioni tranne che in via del tutto soggettiva, qualora si abbia un’intolleranza alimentare. Questa versione di riso è quella che viene normalmente più venduta e dalla quale si possono ottenere maggiori benefici. Come per qualsiasi tipologia di riso, l’utilizzo in cucina deve avvenire con il risciacquo prima della cottura per poterne eliminare tutte le impurità.

Riso rosso e colesterolo

Come abbiamo detto prima, il riso rosso fermentato viene utilizzato come ingrediente per la preparazione di integratori che vengono molto utilizzati in Italia, per aiutare a contrastare e tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. L’assunzione di questi integratori deve essere tenuta sotto controllo da parte del medico, perché un consumo scorretto può provocare degli effetti collaterali.

Proprio su questi effetti collaterali un gruppo di scienziati italiani ha condotto una ricerca, pubblicata sulla rivista British Journal of Clinical Pharmacology nella quale hanno approfondito i rischi a cui ci si può sottoporre nel caso di un consumo eccessivo di riso fermentato. In questa indagine sono state riscontrate circa 55 reazioni provocate dall’assunzione di integratori a base di riso rosso fermentato, quali:

  • dolori muscolari;
  • rottura delle cellule muscolari;
  • problemi gastrointestinali;
  • danni al fegato;
  • reazioni cutanee.

Utilizzo in cucina

Il riso rosso viene prevalentemente utilizzato in cucina e prevede due modalità di cottura: lessato o cotto al vapore. I tempi di cottura sono di circa 35-40 minuti a seconda della varietà. Controllate sempre i tempi riportati sulla confezione, dove troverete anche le modalità di cottura più idonee. Prima della cottura, occorre risciacquarlo per eliminare tutte le impurità.

Per ridurre i tempi di cottura è bene lasciarlo in ammollo per qualche ora prima di procedere con la cottura. Poi il riso andrà scolato, lessato o cotto al vapore. Il condimento ideale è a base di spezie e curry. Quando lo avrete preparato potrete accompagnare il riso con verdure di stagione saltate oppure con legumi lessati come fagioli o ceci. Il riso rosso si presta anche per la preparazione dei primi piatti, per i contorni, come ripieno per le verdure, timballi, sformati, insalate e piatti freddi.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il riso rosso fermentato oltre ad avere effetti benefici presenta anche delle controindicazioni, specialmente quando viene assunto in modo eccessivo. In particolare:

  • può provocare miopatia: ovvero problemi alla funzionalità muscolare;
  • può provocare problemi gastrointestinali;
  • può causare mal di testa, specie se assunto per lunghi periodi di tempo;
  • può generare un abbassamento di una molecola antiossidante molto importante per il nostro organismo, l’ubiquinone;
  • può fare aumentare la quantità di citrinina, presente al suo interno e anche nel nostro organismo, una tossina che può diventare pericolosa se introdotta in quantità elevate causando così danni ai reni;
  • può compromettere il corretto funzionamento del fegato, in quanto può provocare un aumento delle transaminasi;
  • può fare aumentare i dolori articolari in chi soffre di artrite;
  • può dare problemi alle donne in gravidanza e al nascituro.

Per tutte queste possibili controindicazioni, prima di iniziare il consumo di una dieta o l’assunzione di integratori a base di riso fermentato si consiglia di chiedere un parere di un esperto, in modo che si possano prevedere gli eventuali rischi ed effetti negativi in base al quadro clinico specifico del paziente. Evitate somministrazioni fai da te.

Dove acquistare il riso rosso? Prezzi

Il riso rosso si può acquistare presso supermercati, negozi specializzati nella vendita di prodotti biologici e tipici locali, nei negozi di commercio equo e solidale, in erboristeria, nelle para-farmacie più specializzate e online. Il costo si aggira intorno ai 5 euro, mentre per gli integratori in capsule può raggiungere anche i 30 euro. Il costo dei prodotti di cosmetica può anche superare i 50 euro.

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