Il pallore della pelle è un sintomo che viene spesso sottovalutato. Si presenta con una perdita del colorito roseo sul viso, in particolare sulle guance e sulle palpebre ma può interessare in modo generale tutto il fisico. Ciò può essere dovuto a varie cause, tra cui a un flusso sanguigno debole oppure a un numero ridotto di globuli rossi.
Se il disturbo diventa cronico ed è accompagnato da un senso di stanchezza, può essere necessario rivolgersi al proprio medico per stabilirne le cause e trovare la terapia più idonea. Scopriamo insieme quali possono essere le cause più frequenti, la sintomatologia e che tipo di rimedi utilizzare.
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Perdita del colorito: perché si parla di pallore?
Con il termine “pallore” si intende una riduzione del tradizionale colorito della pelle, delle mucose come le labbra, le palpebre e degli organi interni. Il pallore si evidenzia maggiormente a livello del volto ma può interessare qualsiasi parte del corpo ed è solitamente sintomo di anemie, di debole sviluppo dei capillari cutanei o di una depigmentazione. Un leggero pallore del viso potrebbe essere sintomo di patologie oppure frutto della genetica.
Possibili cause
Nella maggior parte dei casi la perdita del colorito roseo può essere dovuta a una malattia sanguigna che prende il nome di “anemia”, caratterizzata da un numero insufficiente di globuli rossi. L’anemia può produrre pallore, pressione bassa e astenia. I sintomi possono presentarsi improvvisamente oppure essere cronici. L’anemia acuta può essere dovuta a un’emorragia intensa e improvvisa, provocata da un trauma o intervento.
L’anemia cronica può essere causata da:
- una carenza di vitamine e sali minerali come ferro, vitamina B12 e B9;
- patologie di vario tipo come talassemia, anemia che provoca la distruzione dei globuli rossi.
Se è presente una patologia anemica gli occhi saranno i maggiori indicatori. Se la palpebra e il contorno occhi sono pallidi, con occhiaie ecco che siamo in presenza di anemia. Tra le varie patologie che possono provocare pallore troviamo: malattie del midollo osseo, insufficienza renale, ipotiroidismo e tumori. A queste si possono aggiungere altre cause come:
- la mancata esposizione al sole;
- il colorito naturale;
- il congelamento;
- l’ipoglicemia;
- occlusione di un arteria.
La colorazione della pelle può essere determinata dall’irrorazione del sangue, dallo spessore e dalla quantità di melanina. Una delle motivazioni più comuni riconducibile al pallore è la stanchezza fisica e mentale. La mancanza di sonno, incubi frequenti, insonnia e ansia cronica possono donare un aspetto stanco e un tono del viso più grigiastro. Solitamente il pallore da stanchezza è accompagnato dalle occhiaie, una parte scura che compare sotto gli occhi e che diminuisce con riposo e tranquillità interiore.
Quali sono i sintomi più comuni?
La perdita del colorito roseo si manifesta insieme ad altri segnali, che possono essere associati a un minore apporto di globuli rossi e un ridotto afflusso di sangue ai tessuti. Le patologie e i sintomi che possono coinvolgere il pallore sono:

- la tachicardia;
- la pressione arteriosa bassa o alta;
- svenimenti;
- mestruazioni irregolari, dolorose e stancanti;
- mancanza di mestruazioni.
I sintomi dell’astenia cronica possono invece comprendere:
- pallore;
- affaticamento;
- mestruazioni abbondanti e perdite di sangue sporadiche;
- ipersensibilità al freddo;
- perdita di sangue nelle feci;
- riduzione della massa muscolare;
- perdita di peso.
Se un’arteria è ostruita il pallore è localizzato, in questo caso può succedere che un arto diventi bianco, freddo e si possa andare incontro a una necrosi dei tessuti per mancanza di ossigeno. Quando si verifica un episodio di questo tipo bisogna chiamare tempestivamente il medico.
Diagnosi
La diagnosi si effettua solitamente eseguendo un esame del volto, con il controllo dei segni vitali come la misurazione della pressione e della frequenza cardiaca. Se il pallore è molto evidente e appare grave, il medico può sottoporre il paziente a un controllo più approfondito, indicato i seguenti esami:
- emocromo per individuare un’eventuale anemia, il numero dei globuli rossi e la potenza del flusso sanguigno;
- valutazione dell’attività del midollo osseo, con il conteggio dei reticolociti;
- ricerca del sangue occulto nelle feci;
- test di gravidanza per le donne;
- test per verificare la funzionalità della tiroide, in quanto se lavora male può provocare anemia;
- test per verificare la funzionalità dei reni tramite il controllo dell’azotemia e creatininemia;
- controllo dei livelli di vitamina B12 e folato;
- ecografia e radiografia dell’addome, per evidenziare un’eventuale lesione degli organi interni;
- esame per verificare un’ostruzione delle arteria tramite l’iniezione di un liquido di contrasto
La perdita del colorito roseo del viso è uno dei sintomi di cui ogni medico si accorge a prima vista, ma non è accompagnato da altri sintomi può essere sottovalutato. Ciò è sbagliato in quanto dovrebbe essere considerato un segnale a cui rimediare chiedendo il parere del proprio medico.
Quali sono i possibili rimedi da adottare?
La prima cosa da fare quando si presenza un colorito pallido è quello di andare a correggere la propria alimentazione. Probabilmente dietro una perdita di colorito può esserci una patologia come l’anemia riconducibile a una carenza di ferro, magnesio, vitamine e minerali. Per questo motivo, una volta accertata la natura patologica del disturbo è necessario rivolgersi a un esperto nutrizionista per stabilire un corretto piano alimentare da seguire. Solitamente viene consigliato di seguire una dieta ricca di carni rosse, frutta e verdura.

Gli esperti a seconda dei casi specifici, possono anche consigliare di associare all’alimentazione l’assunzione di integratori alimentari che possono essere un valido aiuto per apportare la corretta quantità di sali minerali e vitamine nella propria alimentazione. In secondo luogo, è fondamentale riposare facendo almeno 8 ore di sonno al giorno per rigenerare l’organismo. Infine, può essere utile fare impacchi e scrub rigeneranti che possano migliorare anche il colorito della pelle donando luminosità al volto.
Gli scrub aiutano a eliminare le cellule morte e altre scorie della pelle. Puoi prepararne una in casa utilizzando il miele e lo zucchero. Gli impacchi invece, possono essere utili per aiutare la pelle ad assorbire sostanze nutrienti che possano aiutare a mantenere il benessere generale dell’organismo e il colorito. Per la preparazione di un impacco è necessario utilizzare yogurt e avocado a fette. Basta posizionare le fette di avocado con lo yogurt, sulla pelle e lasciare in posa per un quarto d’ora. Successivamente elimina con un risciacquo con acqua tiepida.
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