Vino bianco: storia, tipologie, proprietà e valori nutrizionali

Il vino bianco è una bevanda alcolica particolarmente apprezzata con una storia millenaria alle spalle. Parte integrante dei consumi europei, americani e oceanici, il vino bianco viene prodotto attraverso i processi di lavorazione dati dalla fermentazione alcolica del mosto dell’uva generalmente bianca, oppure nera ma dalla polpa incolore.

A scopi di conservazione, soprattutto del colore, il vino bianco viene successivamente sottoposto a diversi trattamenti. Ma qual è la storia di questa antica e apprezzata bevanda? Quali sono le sue proprietà, valori nutrizionali e diverse tipologie? Andiamo ad approfondire la questione all’interno di questa nuova guida dedicata.

Vino bianco: storia della bevanda alcolica

Il vino bianco, come accennato in precedenza, fa parte della tradizione vinicola italiana e si dimostra una delle bevande alcoliche maggiormente apprezzate e consumate anche in Europa, Oceania e America con esportazioni estese in tutto il mondo. Nonostante una storia antichissima è difficile confermare con esattezza la nascita del vino bianco. I primi ritrovamenti sulla bevanda risalgono a 7.500 anni fa, grazie agli scavi archeologici effettuati in Iran ma dai quali non è stato possibile risalire alla colorazione esatta del vino.

All’interno della popolazione greca il vino veniva considerata la bevanda per eccellenza del Dio della fertilità Dionisio, al quale le successive leggende affibbiano anche l’arte tramandata alle popolazioni sulla vinificazione. Il vino veniva inoltre prescritto, intorno al V secolo a.C., da Ippocatre come ‘cura’ ai suoi pazienti. In particolar modo, il vino bianco dalla colorazione chiara e dal sapore tendente all’aspro, viene citato in diversi scritti come ‘rimedio naturale’ in caso di determinate patologie e disturbi.

Le coltivazioni dell’uva da vino erano ampiamente diffuse nella popolazione greca, la quale era inoltre solita colonizzare nuove terre portando sempre con sé anche tralci di vite per dare origine a nuove produzioni.  Nella Roma antica il vino era inizialmente riservato ai personaggi di spicco più illustri, considerato a tutti gli effetti un bene di lusso, vietato alle donne e prodotto in quantità limitate fino alla conquista delle nuove terre e alle coltivazioni promosse dai militari. La coltivazione dei viticoli subì un arresto al momento della caduta dell’Impero Romano per poi riprendere successivamente ed espandersi in gran parte dell’Europa, dei territori oceanici e americani, fino ai recenti giorni nostri.

Produzione e territori

Nella maggior parte dei casi la produzione del vino bianco avviene nelle aree geografiche del nord, ad altitudini maggiori. Al contrario dell’uva nera quella bianca necessita di un clima più fresco per rendersi idonea alla realizzazione di diverse varietà di vino. La raccolta dell’uva bianca avviene in precedenza al processo di maturazione, una tecnica grazie alla quale si ottiene una vivacità tipica della bevanda.

Tra i migliori terreni di produzione dei vini bianchi si trovano le altitudini caratterizzate dalla presenza di rocce vulcaniche o metamorfiche, oppure su sottosuoli tipicamente calcarei, dai quali si ottengono una serie di vini bianchi pregiati come lo Champagne. Il territorio italiano si presenta come una delle aree più estese, da nord a sud, riservate alla produzione di vini.

Struttura dell’uva e del mosto

La produzione del vino bianca passa dalla coltivazione della vite dalla quale si ottengono i chicchi conosciuti come uva. A sostegno degli acini dell’uva si trova il raspo, chiamato anche graspo, caratterizzato per l’80% da acqua e una scarsità di minerali al 3%. L’acino dell’uva riveste invece il frutto ed è caratterizzato dalla presenza della tipica buccia, dai vinaccioli e dalla polpa interna.

Nella produzione del vino bianco, durante la pressatura, vengono tuttavia eliminate le sostanze contenute negli acini, mentre la superficie a rivestimento della buccia, conosciuta come pruina, è la diretta responsabile della colorazione della bevanda alcolica. Il mosto in questo caso viene ottenuto dal succo della spremitura degli acini, lasciati successivamente fermentare.

Anche gli zuccheri contenuti nel frutto si rivelano necessari durante il processo di lavorazione della materia prima, così come la presenza della Vitamina C, Vitamina B1 e dei minerali contenuti nel mosto (potassio, magnesio, calcio e sodio). Il mostro ricavato dalla spremitura degli acini viene trasportato in apposite vasche adibite alla fermentazione del vino.

Tipologie di vendemmia per la produzione del vino bianco

A seconda della varietà di vino bianco che si intende produrre si susseguono diverse tipologie di vendemmia, tra cui:

  • Vini bianchi secchi: raccolta a mano o in vendemmiatrice 
  • Vini bianchi liquorosi: raccolta a mano (utilizzando soltanto gli acini maturi)
  • Vini bianchi effervescenti: raccolta manuale 

La chiarificazione del mosto viene resa possibile attraverso la defecazione prima di passare alla fase successiva data dalla raccolta della bevanda all’interno dei tini di fermentazione.

Proprietà benefiche del vino bianco

Il vino è conosciuto anche come una bevanda alcolica dalle possibili proprietà benefiche quando consumata nelle giuste quantità giornaliere. Il maggior contenuto di polifenoli si riscontra tuttavia nel vino rosso, il quale può essere assunto nella posologia di 1/2 bicchieri al giorno insieme ai pasti in assenza di patologie. Il vino bianco presenta vitamine del gruppo A e B, K e J ma anche beta-carotene, zaxantina e luteina. Tra le sue possibili proprietà benefiche si trova un’azione antiossidante naturale a contrasto dei radicali liberi. L’assunzione moderata di vino bianco può apportare possibili proprietà benefiche anche per le funzionalità ossee, cardiache e sembra dimostrasi un potenziale coadiuvante (allo stile di vita sano e all’alimentazione corretta) nella lotta contro i reumatismi.

Valori nutrizionali

Il vino bianco è caratterizzato dai seguenti valori nutrizionali:

  • 86,5% di acqua
  • 0,6% di zuccheri 
  • 0,3% di ceneri 
  • 10-12% di alcool 
  • tracce di fibre e proteine 
  • vitamine e sali minerali 

Varietà di vini bianchi

Le varietà italiane di vini bianchi comprendono soprattutto le regioni del nord e si dimostrano particolarmente ampie. Alcune produzioni pregiate sono contraddistinte da un disciplinare di origine protetta DOC, DOCG. Le maggiori coltivazioni si concentrano nelle aree del Piemonte, del del Trentino Alto Adige, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, delle Marche, della Toscana, ma anche della Puglia. Tra le qualità più famose citiamo alcune varietà:

  • Moscato Bianco
  • Cortese
  • Sauvignon
  • Chardonnay
  • Moscato d’Asti
  • Pinot Bianco
  • Pinot Grigio
  • Trebbiano Toscano
  • Trebbiano di Soave
  • Malvasia Istriana
  • Moscato Giallo
  • Passerina
  • Pecorino
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi
  • Vermentino
  • Vernaccia di San Gimignano
  • Clairette
  • Falanghina

Utilizzi del vino bianco

Il vino bianco fa parte della tradizione italiana e viene utilizzato soprattutto come bevanda alcolica da aperitivo, in accompagnamento ai pasti a base di pesce, ma anche verdure e più recentemente anche in affiancamento a menù di carne. In cucina l’impiego del vino bianco si dimostra particolarmente variabile, dalla preparazione dei dessert, alle diverse tecniche di sfumatura di soffritti e condimenti, salse di accompagnamento, zuppe. Il vino bianco viene inoltre utilizzato anche per la realizzazione del famoso condimento l’aceto di vino bianco.

Effetti collaterali e controindicazioni

Il vino bianco, come anche la versione rossa, presenta alcuni effetti collaterali e controindicazioni soprattutto a riguardo del tasso alcolico. Un’assunzione eccessiva è sempre sconsigliata ai soggetti alla guida, alle donne in gravidanza, ai bambini al di sotto dei 16 anni di età (in questo caso in conseguenza all’assenza dello sviluppo degli enzimi specifici per l’assimilazione dell’alcool), in presenza di patologie. Assunzioni smoderate di vino bianco possono provocare stati di ebrezza e conseguenti corredi sintomatici fino ai casi più gravi di coma etilico.

Vino bianco: acquisto e prezzi

Il vino bianco può essere acquistato presso qualsiasi supermercato, negozio di alimentari e gastronomia, cantine, siti di shop online. I prezzi variano moltissimo a seconda della qualità, dell’eventuale denominazione di origine protetta, produttore aziendale, annate e abbinamenti culinari. Le fasce di costo si suddividono dai vini bianchi da tavola in cartone, dal prezzo di circa 1,90 euro al litro, dalla fascia media sui 10/20 euro a bottiglia, fino ad arrivare a qualche centinaia di euro per oltrepassare le mille euro in presenza di vini estremamente pregiati.

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