Fenilalanina: cos’è, benefici, utilizzi e controindicazioni

La fenilalanina è un amminoacido molto importante per l’organismo, poichè partecipa al processo di produzione di melanina, adrenalina e ormoni della tiroide. La prima scoperta avvenne nel 1879 quando i due chimici Schulze e Barbieri, identificarono un composto la cui formula chimica era C9H11NO2, nei semi di lupino giallo. Oggi infatti in chimica, è considerata un “alfa-aminoacido aromatico, neutro e non polare”. Vista l’incapacità di sintetizzarla, per l’organismo umano è considerata un aminoacido essenziale.

Che cos’è e a cosa serve

Si tratta di un aminoacido indispensabile per il nostro organismo, poiché alla base della produzione di adrenalina, melanina, ormoni tirodei ma che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare. Nel caso in cui manca l’enzima che serve alla sua trasformazione, ecco che si sviluppa una patologia che può provocare ridardo psicomotorio e neurologico.

Affinché non ci sia un eccesso di assunzione di fenilalanina è necessario assurmerne in quantità moderate attraverso la dieta. In natura è presente negli alimenti proteici di origine animale come carne, pesce, formaggi, uova e salumi e in quelli di origine vegetale quali legumi e frutta secca.

Forme di fenilalanina

Parliamo di L-fenilalanina per indicare quella contenuta nel cibo e che viene usata dall’organismo per la sintesi proteica. La seconda forma è la D-fenilalanina, che non è un aminoacido essenziale e al momento non se ne conosce la sua funzione all’interno del corpo umano. Infine la DL-fenilalanina, che non è altro che una miscela prodotta artificialmente. In generale quando si parla di questo aminoacido ci si riferisce alla forma L.

Proprietà benefiche

Questo aminoacido partecipa alla sintesi proteica, perché indispensabile per la costruzione delle proteine. Oltre a questa funzione viene anche impiegato dal nostro organismo per sintetizzare la tirosina, un aminoacido non essenziale utile per la sintesi di: ormoni tiroidei, melanina (il pigmento che stabilisce il colore della pelle); coenzima Q10 (un potente antiossidante); tiroxina (ormone tiroideo T4); adrenalina (principale ormone dello stress), noradrenalina (uno degli ormoni dello stress) e dopamina (necessaria per il metabolismo cerebrale).

Perché è importante per l’organismo? funziona per dimagrire e contro l’ansia?

Secondo studi recenti, si è scoperto che l’assunzione di fenilalanina sotto forma di integratore è utile per il potenziamento della sintesi della tirosina e degli ormoni tiroidei. Ricerche condotte negli anni ’70-’80, che devono essere confermate, stabilivano che la D-fenilalanina poteva essere anche utilizzata per: combattere la depressione; regolare l’attività cardiaca e sanguigna necessarie per il regolare funzionamento del sistema nervoso; disturbi di attenzione e iperattività (ADHD); morbo di Parkinson; sclerosi multipla; controllo del dolore; sintomi di astinenza da alcool.

Grazie alla sua funzione che agisce direttamente sugli ormoni e neurotrasmettitori, viene utilizzata per gli integratori analgesici e antidepressivi.

Dove si trova la fenilalanina? ecco gli alimenti che la contengono

Questo aminoacido è prevalentemente contenuto nei cibi proteici come: la carne (di pollo e di manzo, fegato), il pesce (2-3 gr di fenilalanina per una porzione da 200 calorie), le uova (5 gr di fenilalanina in 100 gr di albume in polvere), il latte e derivati, i legumi (in particolare la soia, 2,5 gr di fenilalanina per porzioni da 200 calorie), noci, semi di zucca. La prima fonte indispensabile di fenilalanina per l’essere umano è il latte materno.

Modalità d’uso e avvertenze

L’integrazione di questo aminoacido può essere utile sia in ambito sportivo che in ambito dietetico, ma è necessario tener presente che essendo un aminoacido essenziale andrebbe assunto giornalmente almeno nelle quantità minime consigliate.

Dal momento che le ricerche condotte non sono state concluse e necessitano di ulteriori approfondimenti scientifici,  non è possibile tanto meno risulta opportuno fornire un dosaggio standard giornaliero di D-fenilalanina utile nel trattamento di determinate condizioni patologiche.

Arricchire la propria dieta con l’introduzione di questo aminoacido è semplice ed economico. Può essere fatto consumando alimenti differenti come l’albume d’uovo in polvere, i latticini, la soia. Così facendo, specie per chi pratica sport, si otterrà un recupero e tonicità muscolare.

Non eccedete comunque mai, con la dose giornaliera consigliata dal medico o riportata nelle etichette e sui foglietti illustrativi dei prodotti acquistati.

Mancanza di fenilalanina: la malattia Fenilchetonuria e problemi in gravidanza

Come abbiamo accennato prima, in caso di mancanza dell’enzima che si occupa di metabolizzare nel nostro organismo questo aminoacido, ecco che si può sviluppare una patologia conosciuta con il nome di fenilchetonuria.

In coloro che ne sono affetti, quando ingeriscono l’aminoacido, si accumula nel sangue e nei tessuti danneggiando il sistema nervoso e provocando seri problemi a livello psicomotorio e intellettivo. In gravidanza questo accumulo può provocare difetti cardiaci, deficienza dello sviluppo del cranio, e influenzare lo sviluppo del sistema nervoso centrale del bambino.

Se assunto in quantità molto superiori a quelle previste normalmente, può interferire con la produzione di serotonina e altri aminoacidi aromatici e con la produzione di ossido nitrico (ferro e tetraidrobiopterina).

Per queste ragioni quando si acquistano gli alimenti oppure gli integratori, è bene sempre leggere le etichette riportate sulle confezioni che ne segnalano la presenza, proprio per coloro i quali ne sono affetti. Inoltre segnalano la presenza dell’aspartame, un dolcificante artificiale nato dall’unione della fenilalanina e dell’acido aspartico.

Dopo una diagnosi di questa patologia è bene seguire una dieta priva di questo aminoacido, per tutta la vita, specialmente nel caso si debba affrontare una gravidanza cosicché si riduce al minimo il rischio di eventuali malformazioni nel nascituro.

Controindicazioni ed effetti collaterali

I prodotti a base di questo aminoacido sono controindicati in presenza di allergia o ipersensibilità alla fenilalanina o ad uno dei suoi componenti. L’uso degli integratori è sconsigliato in gravidanza e l’allattamento.

Anche se la fenilalanina viene considerata sicura per le donne in dolce attesa, la sua interazione potrebbe provocare problemi e deficit nei confronti del feto.

Dovrebbe essere evitato il consumo nelle persone che presentano disturbi ereditari come la fenilchetonuria, poiché coloro che ne sono affetti possono sviluppare ritardo mentale, ipertensione, ictus e molti altri gravi problemi di salute. Questa patologia viene considerata rara e allo stesso tempo una malattia grave, infatti i bambini vengono sottoposti a esami alla nascita per stabilire se ne sono affetti e se avranno quindi bisogno di una dieta specifica per evitare in futuro l’insorgenza di problemi.

La fenilalanina può peggiorare un disturbo del movimento nelle persone con schizofrenia. È inoltre sconsigliato il suo utilizzo da parte delle persone che assumono farmaci inibitori e antipsicotici, a chi soffre di nausee ed emicranie, ipertensione. In generale, l’assunzione in presenza di condizioni patologiche o se si sta seguendo una terapia farmacologica, è consigliata soltanto sotto consiglio medico che, conoscendo nello specifico il quadro clinico del paziente, saprà cosa fare.

L’aminoacido è ben tollerato da soggetti sani (nelle dosi consigliate) e allo stato attuale l’unico effetto collaterale che si conosce è l’emicrania. Se viene assunto da soggetti sensibili o in alte dosi possono presentarsi disturbi gastrointestinali, soprattutto nausea.

Dove comprare la fenilalanina e prezzo

Può essere acquistata in farmacia o parafarmacia sotto forma di integratore oppure nei siti e-commerce online. Non necessita di prescrizione medica ma è sempre consigliato rivolgersi al medico per capire se occorre assumerla ed eventualmente in che dosaggio. Evitate assolutamente assunzioni “fai da te”. Il prezzo può variare da pochi euro fino a 100 euro, a seconda dell’integratore in cui è contenuta.

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