Nicotinamide: proprietà benefiche, assunzione, controindicazioni

La nicotinamide è una vitamina idrosolubile essenziale per i corretti processi dell’organismo umano, chiamata anche vitamina B3 o vitamina PP. La nicotinamide vanta diverse proprietà benefiche ed è fondamentale per i meccanismi organici, in particolare per la metabolizzazione dei glucidi, dei lipidi e delle proteine. La sua assunzione avviene normalmente attraverso l’alimentazione, ma può essere aggiunta, in caso di carenza, sotto forma di integratore.

All’interno dei paragrafi successivi andiamo ad approfondire tutte le proprietà, l’assunzione giornaliera consigliata, i sintomi e le eventuali controindicazioni della nicotinamide.

Nicotinamide: cos’è, proprietà benefiche

La nicotinamide, conosciuta anche come vitamina B3 o vitamina PPinterviene direttamente nel metabolismo dei lipidi, dei glucidi e delle proteine, dimostrandosi fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. Oltre ai processi legati alla digestione degli alimenti, la nicotinamide contribuisce anche al trasporto dell’ossigeno nelle cellule, regolando le funzioni ormonali e la produzione dei neurotrasmettitori. 

La nicotinamide vanta diverse proprietà benefiche per la salute cutanea e viene utilizzata anche nei trattamenti naturali contro l’ansia o per rinforzare la memoria. L’assunzione regolare di nicotinamide aiuta a prevenire l’insorgenza di patologie cardio-vascolari, migliora la circolazione e aumenta i livelli di colesterolo buono (HDL). Ricerche scientifiche affermano che la nicotinamide aiuta a proteggere la pelle dalle patologie tumorali non melanoma.

Dosaggi giornalieri di nicotinamide

Le assunzioni giornaliere di nicotinamide necessarie al corretto funzionamento del corpo umano variano a seconda dell’età dei soggetti. Ai bambini vengono consigliati dai 6 a 14 mg, mentre agli adolescenti e adulti da 15 a 18 mg al giorno. Il fabbisogno quotidiano della vitamina subisce un incremento durante la fase della gravidanza e dell’allattamento, passando a 20 mg giornalieri.

In alcune terapie farmacologiche si arriva anche all’assunzione di compresse a base di nicotinamide per un totale di 1000 mg, ovviamente la quantità varia a seconda della patologia da trattare.

Alimenti ricchi di nicotinamide

Alcuni alimenti contengono dosi di nicotinamide maggiori rispetto ad altri. Tra questi si trovano: carne rossa, fegato di manzo, carne bianca, arachidi, pesce spada, tonno, acciughe, salmone, frutta, uova, verdure, cereali integrali, crusca e derivati, latte e formaggio.

Nicotinamide: carenze, sintomi ed effetti collaterali

I sintomi associati alla carenza di nicotinamide si dimostrano spesso difficili da individuare. Il corredo sintomatico più comune comprende: stanchezza generale, disfunzioni del sonno, difficoltà digestive, disturbi della concentrazione, dolori nell’area addominale, senso di fatica anche in assenza di sforzi fisici.

Al giorno d’oggi, la carenza di nicotinamide si dimostra piuttosto rara grazie allo stile di vita e all’alimentazione che di base viene seguita in Italia. Le carenze maggiori vengono diagnosticate soprattutto in soggetti alcolisti, anziani, oppure in caso di sindromi infiammatorie all’intestino e celiachia.

In caso di gravi carenze di nicotinamide possono insorgere alcune patologie come la pellagra.

Tra gli altri effetti collaterali si trovano: dissenteria, disturbi gastro-intestinali, cefalea, vomito, perdita della memoria, disorientamento, depressione, demenza, dermatiti e disturbi di natura neurologica.

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