Marrubio: cos’è, benefici, utilizzi, preparazioni e controindicazioni

Il marrubio fin dai tempi antichi veniva utilizzato come rimedio naturale per aiutare a contrastare problemi respiratori e dell’apparato digerente.

Grazie alle sue proprietà, questa pianta, sembra essere in grado di rilasciare notevoli benefici sull’organismo. Nell’utilizzo tradizionale era impiegata per aiutare a lenire la tosse e anche come supporto alle diete per perdere peso.

Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta, come viene utilizzato, che tipi di proprietà ed effetti benefici può avere, quali sono le sue controindicazioni.

Caratteristiche della pianta

Il marrubio è una pianta conosciuta anche con il nome di “robbio”, con un fusto ramificato, foglie ovali di colore bianco che può raggiungere anche un metro di altezza. I suoi fiori sono piccoli e bianchi, con un odore sgradevole e un sapore amaro. Le sue proprietà benefiche hanno fatto sì che potesse essere utilizzato all’interno di formulazioni naturali, e una volta consumato in associazione alle terapie farmacologiche, può essere un buon supporto per aiutare a contrastare diversi problemi respiratori.

Questa pianta officinale, dalle proprietà espettoranti e balsamiche, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, una varietà molto diffusa in Europa meridionale, specialmente nelle zone costiere e nelle regioni alpine, fino ai 1500 metri di altitudine ma anche nelle zone di campagna laddove i terreni sono aridi, incolti e bene soleggiati.

I suoi utilizzi come rimedio naturale, hanno origini molto antiche. Gli antichi egizi ne esaltavano le proprietà terapeutiche e la utilizzavano come potete rimedio naturale per aiutare a contrastare i problemi respiratori.

Tutt’ora nella medicina popolare, trova largo impiego sia come antinfiammatorio naturale che come sedativo e mucolitico per aiutare a sciogliere il catarro. Il consumo viene suggerito, spesso a coloro che soffrono di obesità all’interno delle loro diete ipocaloriche.

Proprietà ed effetti benefici

Il marrubbio è una pianta che è stata fin dai tempi antichi molto apprezzata per le sue principali proprietà: balsamiche, che aiutano a contrastare tosse, a espettorare il muco, a favorire la digestione e ad abbassare la febbre. Per tutte queste ragioni, viene considerata oggi un buon rimedio naturale e somministrata spesso in associazione a terapie farmacologiche per contrastare problemi respiratori.

La parte benefica della pianta è costituita da una sostanza dal sapore amaro, chiamata “marrubina”, che aiuta a favorire la digestione e a mantenere in buona salute il tratto gastrico. Questa sostanza sembra essere in grado di aiutare a contrastare gli stati febbrili che hanno origini intestinali.

Gli utilizzi sono molteplici, ma principalmente per uso esterno viene impiegato come detergente antisettico su piaghe, croste o ulcere. Ricco di potassio, ferro, calcio e vitamina C, si utilizzano della pianta le sommità fiorite, le foglie per realizzare infusi o estratti acquistabili in erboristeria.

La pianta pertanto, sembra essere in grado di rilasciare notevoli effetti benefici sull’organismo, in particolare:

  • può aiutare a rinforzare e stimolare il tratto gastrointestinale;
  • può aiutare a stimolare la fame;
  • può aiutare a favorire la secrezione della bile;
  • può aiutare ad abbassare la febbre quando è legata a problemi intestinali;
  • può aiutare ad espettorare il catarro, specialmente in caso di pertosse;
  • può essere utilizzato tramite infuso su piaghe ed ulcere, per aiutare a favorirne la guarigione.

Questa erba sembra essere in grado di aiutare a riattivare il processo metabolico grazie alle sue proprietà depurative, toniche e digestive. Il marrubio contiene una sostanza che agisce sulla tonicità dei muscoli e sembra essere in grado di bruciare i grassi. Gli specialisti in caso di patologie come obesità, consigliano il consumo di questa pianta per aiutare a ridurre il senso di affaticamento ed aumentare la massa muscolare.

Modalità d’uso e preparazioni

Per aiutare a contrastare i disturbi delle vie respiratorie si possono preparare decotti, infusi e suffumigi. Il decotto aiuta a combattere disturbi che interessano l’apparato digerente come nel caso di colite e gastrite. Può essere consumato per favorire la digestione ma anche per aiutare a calmare i disturbi legati alle mestruazioni. 

Nel caso di tosse con catarro, si può preparare un infuso lasciando macerare circa 30 g di fiori in un litro di acqua bollente. Trascorsi 15 minuti, il liquido va filtrato e si può aggiungere un cucchiaino i miele. L’infuso può essere consumato fino a un massimo di 3 tazzine al giorno.

In presenza di problemi di stomaco si può preparare un decotto, lasciando bollire 50 g di fiori in un litro di acqua. Una volta che si è intiepidito, si può filtrare e può essere consumato giornalmente per una settimana. Il marrubio spesso si trova anche come ingrediente di sciroppi o caramelle balsamiche, ma anche come aroma per l’acquavite.

Dosaggio e assunzione giornaliera consigliata

Il consumo di marrubio viene consigliato in presenza di sintomatologie legate all’apparato respiratorio ma anche per dolori allo stomaco. In particolare:

  • la tintura madre: viene consigliata per aiutare a espettorare in presenza di tosse con catarro, per aiutare ad abbassare la febbre e per aiutare a favorire la digestione. Basta sciogliere 20 gocce in poca acqua, per un massimo di 2-3 volte al giorno, lontano dai pasti;
  • tisana: per aiutare a bruciare grassi occorre mettere in infusione un grammo di fiori in 100 ml di acqua, da consumare giornalmente. Per aiutare la secrezione biliare basta mettere 1.5 g di fiori, in 100 ml di acqua bollente per tre volte al giorno prima dei pasti. Per aiutare a espettorare occorre lasciare 4.5 g di fiori, per tutto il giorno in infusione;
  • insolventi: aiutano a contrastare i problemi di respirazione ma anche legati alla digestione o al ciclo mestruale. Si preparano portando a ebollizione 50 g di marrubio in un litro di acqua. Quando diventa tiepido, può essere filtrato e bevuto ogni giorno, per una settimana.
  • infusi: aiutano a contrastare il catarro e il muco persistente. Occorre tritare circa 30 g di marrubio in un litro di acqua bollente e filtrare il tutto dopo 15 minuti. L’infuso può essere consumato giornalmente, per un massimo di 2-3 tazze al giorno a cui si può aggiungere anche del miele.

Controindicazioni del marrubio

Il consumo di marrubio viene sconsigliato a coloro che soffrono di patologie dell’apparato digerente (ulcere, gastriti) o coloro i quali hanno sviluppato un’intolleranza al principio attivo. In caso di gravidanza e allattamento se ne sconsiglia l’assunzione. Il succo della pianta fresca può provocare dermatiti da contatto

L’utilizzo di questa pianta è controindicato in caso di ipersensibilità a uno o più componenti. In ogni caso prima di qualsiasi somministrazione è sempre consigliato parlarne con il medico, anche perché un consumo prolungato della pianta potrebbe causare un aumento della pressione. L’assunzione in dosi eccessive può provocare l’alterazione del battito cardiaco.

Dove acquistare il marrubio? Prezzi

Il marrubio può essere acquistato in erboristeria, presso negozi specializzati nella vendita di prodotti biologici, online o in para farmacia. Il costo varia a seconda della tipologia di prodotto acquistabili sotto forma di integratori, gocce, acquavite, estratto e tintura madre, da un minimo di 4 euro a un massimo di 25 euro.

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