I probiotici possono aiutare a sostenere il benessere del sistema immunitario e a mantenere un equilibrio generale dell’organismo. Il Lactobacillus rhamnosus LR06 è un batterio “buono”, ovvero appartenente al gruppo dei Lactobacillus che può aiutare a preservare il microbiota intestinale e a mantenere l’equilibrio del corpo.
Alcune situazioni di stress, un’alimentazione sbagliata o un uso scorretto degli antibiotici possono alterare le funzioni dei microrganismi e danneggiare così la salute del microbiota intestinale. La conseguenza dello squilibrio intestinale può provocare sintomi come dolore, gonfiore addominale e compromettere la difesa immunitaria dell’organismo.
Il Lactobacillus rhamnosus sembra a tal proposito essere un valido aiuto per per ripristinare l’equilibrio del microbiota intestinale. Andiamo a vedere quali proprietà e controindicazioni può avere.
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Proprietà e possibili benefici
Il Lactobacillus rhamnosus LR06 insieme agli altri microrganismi “buoni” che si occupano di mantenere in salute il microbiota intestinale, hanno come principale obiettivo la promozione delle funzioni del tratto intestinale, aiutando a sostenere il benessere delle nostre difese immunitarie. Il bacillo rhamnosus può essere integrato nel nostro organismo sotto forma di integratore di probiotici, che pur essendo già presente nell’intestino può essere un valido aiuto per stimolare la produzione di altri batteri “buoni” e bloccare così l’azione svolta dagli agenti patogeni.

Ciò che contraddistingue questo batterio è la capacità di potere resistere all’attacco degli acidi grassi e alla presenza della bile, tanto da arrivare integro nel tratto digestivo. Il Lactobacillus rhamnosus LR06 viene consigliato dai medici a coloro che presentano episodi frequenti di diarrea a seguito di terapie antibiotiche. I principi attivi degli antibiotici hanno il compito di distruggere i batteri responsabili delle infezioni ma in quest’azione rischiano di coinvolgere anche i batteri “buoni”.
I sintomi che possono comparire con l’indebolimento del microbiota intestinale possono essere:
- stanchezza;
- infezioni;
- allergie e malattie come obesità e diabete.
Come si riequilibra il microbiota intestinale?
In presenza di “disbiosi intestinale” può essere necessario, su consiglio medico, cercare di riequilibrare il microbiota intestinale seguendo un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano. La prima cosa da fare è quello di cambiare le proprie abitudini alimentari eliminando il consumo di prodotti industriali, alcool e tabacco.
Può essere utile inserire all’interno del proprio piano alimentare cibi fermentati e ricchi di Lactobacillus rhamnosus come lo yogurt, il latte, il kefir o il kimchi. A questi alimenti si possono aggiungere anche probiotici a base di Lactobacillus rhamnosus LR06 per aiutare a ripristinare il microbiota intestinale. I fermenti lattici sono utili per aiutare a migliorare il processo digestivo e a tenere sotto controllo i sintomi quali dissenteria, gonfiore addominale, stanchezza, tipici della disbiosi intestinale.
Come assumere un probiotico Lactobacillus rhamnosus?
Quando si parla di probiotici a base di Lactobacillus rhamnosus occorre ricordare che ogni prodotto può avere un numero diverso di microrganismi per singola dose. Gli esperti consigliano una dose di probiotico da due miliardi di batteri, a stomaco pieno sempre alla stessa ora, evitando di assumerla insieme a bevande calde o cibi acidi, per via della loro capacità di ridurne l’azione. Se si seguono trattamenti farmacologici è meglio assumere il probiotico un paio di ore prima o dopo dall’assunzione dei farmaci. Ti consigliamo di parlarne con il tuo medico per avere un dosaggio corretto in funzione della tua condizione di salute.
Cervello e intestino: come funzionano i probiotici?
Alcuni studiosi hanno inventato il termine “psicobiotici” per indicare una nuova tipologia di probiotici che sembrano essere in grado di produrre sostanze che possono influenzare il rapporto tra intestino e cervello, aiutare a sostenere l’umore, in caso di ansia e depressione ed apportare molti altri possibili benefici.

I batteri dell’intestino producono sostanze che svolgono un’azione diretta sul cervello, che passano attraverso la mucosa intestinale e percorrendo poi la via sanguigna, immunitaria e nervosa. Questi batteri sono ricettivi ai messaggi che vengono inviati dal cervello, sotto forma di neurotrasmettitori ma possono anche influenzare l’attività cerebrale attraverso la produzione di sostanze che potranno agire sui nostri comportamenti, sul livello d’ansia e di stress e sul nostro benessere.
La psicobiotica è infatti, una scienza recente che si occupa di studiare i possibili effetti del microbioma intestinale sulla nostra mente, in particolare sulle funzioni cognitive e sull’umore. Fino pochi anni fa era molto difficile riuscire a pensare che modificando i batteri intestinali si potessero gestire meglio stress, umore e ansia.
Alcuni psicobiotici, infatti vengono somministrati come coadiuvanti di terapie per ansia, problemi di salute mentale e cognitivi, su pazienti che hanno problemi psicologici o particolari condizioni di salute. Tra questi troviamo il Lactobacillus rhamnosus LR06 che viene considerato uno tra i migliori.
Controindicazioni e possibili effetti collaterali
L’assunzione di un probiotico a base di Lactobacillus rhamnosus non sembra avere controindicazioni o possibili effetti collaterali. Tuttavia, un sovradosaggio può disattivare il batterio considerato “buono”. Si parla di effetti collaterali se vengono assunti prodotti con tracce di lattosio, glutine e frutta secca da coloro che sono sensibili o intolleranti. Questo tipo di probiotico può essere assunto in gravidanza e allattamento chiedendo sempre prima il parere di uno specialista.
Come scegliere il probiotico di Lactobacillus rhamnosus?
Non tutti i prodotti a base di Lactobacillus rhamnosus presentano le stesse caratteristiche e questo potrebbe essere motivo di confusione al momento dell’acquisto. Il nostro consiglio è quello di rivolgersi a un esperto che possa consigliare il migliore probiotico in base al tuo caso specifico. I fattori da considerare possono essere:
- la dicitura “cruelty free”: il bacillo cresce nel latte e derivati, per questo coloro che seguono regimi vegani o vegetariani dovrebbero scegliere prodotti privi di componenti di origine animale, rivestimento compreso;
- la sensibilità: non tutti i prodotti sono senza glutine, lattosio e frutta secca. Coloro che ne sono sensibili o intolleranti dovrebbero leggere attentamente la lista completa degli ingredienti prima di assumere i probiotici;
- ceppi batterici: è bene conoscere i ceppi di Lactobacillus rhamnosus: il GG può essere utile per la diarrea provocata dagli antibiotici, il CGMCC1.3724 può aiutare a gestire il peso, il GR-1 può essere utile per aiutare a contrastare le infezioni delle vie urinarie, HN001 può aiutare a migliorare la depressione post parto e l’ACTT 7469 può aiutare a ostacolare le infezioni da Escherichia Coli;
- la conservazione: essendo un fermento attivo vivo deve essere conservato in frigo e si inattiva se supera la data di scadenza riportata sulla confezione;
- la quantità di batteri: la dose consigliata è due miliari di UFC, sarebbe meglio scegliere un dosaggio un po’ più alto per limitare una possibile dispersione di batteri;
- il prezzo: il costo varia in base alla formula, alla marca e alla confezione.
Dove si acquistano i probiotici?
È possibile acquistare i probiotici a base di Lactobacillus rhamnosus in farmacia, in erboristeria e presso negozi specializzati. In alternativa, puoi effettuare l’acquisto anche su Amazon, in bustine o capsule confrontando le varie tipologie. Valuta prima dell’acquisto i ceppi batterici e le quantità di colonie.