L-tirosina: proprietà, utilizzi, controindicazioni

La L-tirosina consiste in un amminoacido apolare, sfruttato in diversi campi chimici e fitoterapici. A livello dell’organismo umano la L-tirosina svolge un ruolo estremamente importante in qualità di precursore di diversi ormoni. All’interno dei paragrafi successivi andiamo quindi ad analizzare nel dettaglio tutte le proprietà, gli utilizzi e le eventuali controindicazioni della L-tirosina.

L-tirosina: cos’è, caratteristiche specifiche

La L-tirosina è un precursore ormonale e un amminoacido essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo. In qualità di precursore ormonale la L-tirosina partecipa alla regolazione della melanina, l’ormone tiroideo tiroxina, dopamina, noradrenalina e adrenalina. La L-tirosina è stata scoperta all’interno della caseina dal chimico tedesco Justus von Liebig.

Nelle specie botaniche e negli animali la L-tirosina viene prodotta tramite l’acido prefenato, mentre i mammiferi riescono a sintetizzarla dall’aminoacido essenziale fenilalanina. Per la regolazione delle attività enzimatiche la L-tirosina viene marcata nel gruppo fosforico dalle proteine della chinasi. La L-tirosina si trova presente all’interno della ghiandola surrenale, utile anche per la regolazione degli ormoni tiroidei.

La L-tirosina viene utilizzata per la produzione dell’alcaloide morfina, estratto dal papavero officinale. La L-tirosina trova impiego anche come precursore delle cellule di pigmenti, ossia i malanociti.

Utilizzi della L-tirosina in campo medico e proprietà benefiche

La L-tirosina viene sfruttata soprattutto in campo medico, ma anche per la formulazione di diversi integratori alimentari ad azione dimagrante, come Bioxyn tra i prodotti più venduti del momento. A livello medico la L-tirosina si dimostra importante per la sintesi dei neurotrasmettitori, per incrementare i livelli di dopamina e norepinefrina. La L-tirosina viene osservata soprattutto nei pazienti in condizioni di stress, mal di testa, emicrania, ma anche temperature termiche rigide e sessioni di allenamento, inappetenza, per rafforzare la motivazione e per contrastare l’insonnia.

La L-tirosina promuove i suoi effetti in condizioni di stress, in caso di insonnia, andando ad incrementare la resistenza fisica e quella mentale. Giornalmente si consigliano tra i 500–1500 mg di L-tirosina al giorno. Le linee guida sulle assunzioni giornaliere consigliano di non superare mai i 12000 mg.

La L-tirosina è un precursore della dopamina, noradrenalina e dopamina, senza intervenire all’interno delle performance sportive. Secondo alcune ricerche la L-tirosina andrebbe a potenziare gli effetti della caffeina e dell’efedrina in precedenza all’attività sportiva.

Fonti alimentari di L-tirosina

La L-tirosina può essere assunta tramite gli integratori alimentari specifici, ma anche attraverso l’alimentazione giornaliera a base di:

La L-tirosina aiuta a combattere ansia e stati depressivi in modo del tutto naturale.

Carenza di L-tirosina: quali sono le conseguenze?

Nella maggior parte dei casi le carenze di L-tirosina si dimostrano piuttosto rare. Tra le cause si trovano soprattutto una carenza proteica dovuta all’alimentazione sregolata. Valori bassi di L-tirosina possono essere causati invece da alcune patologie come l’ipotiroidismo, una bassa temperatura corporea, ma anche ipotensione. I soggetti fenilchetonuretici sono costretti ad integrare i livelli di L-tirosina tramite l’assunzione di amminoacidi integrativi in elevate quantità.

Sovradosaggi di L-tirosina

Un’eccessiva assunzione di L-tirosina può provocare ritardi nella fase della crescita e inappetenza più o meno grave. Per questo motivo è importante cercare di assumere le quantità giornaliere consigliate, evitando tutti gli eccessi ma anche le assunzioni insufficienti.

L’opinione degli esperti

Secondo diversi studi e ricerche la L-tirosina si dimostra in grado di sancire un effetto benefico sull’umore, per aumentare e rafforzare la memoria e la concentrazione. La L-tirosina influenza anche gli ormoni coinvolti nei processi della tiroide. Per questo motivo la L-tirosina viene spesso consigliata ai soggetti anziani, per via della ridotta produzione di fenilalanina e di conseguenza anche L-tirosina.

L-tirosina: effetti collaterali e controindicazioni

La L-tirosina, sotto forma di integratori, non deve essere assunta per un periodo superiore ai 3 mesi, mentre tra i possibili effetti collaterali e controindicazioni si trovano una perdita della lucidità, manifestata da diversi soggetti. Tra i rischi maggiori di un sovradosaggio di L-tirosina si trovano patologie quali l’ipertiroidismo o il morbo di Graves. La L-tirosina è inoltre sconsigliata in caso di gravidanza e allattamento. 

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