Mal d’orecchio: sintomi, cause, diagnosi, cosa fare e trattamenti

Il mal d’orecchio, è la definizione comunemente utilizzata per indicare quella che in medicina viene chiamata “otite”. Si manifesta con forti dolori alle orecchie e può colpire sia bambini che adulti. Nonostante in commercio ci siano diversi farmaci in grado di contrastare i disturbi, ci sono altrettanti validi rimedi naturali che possono aiutare ad alleviare il dolore.

Andiamo a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono i sintomi, le principali cause, come potere intervenire sia con terapie farmacologiche che con rimedi naturali e come viene diagnosticata questa patologia.

Che cosa si intende per mal d’orecchio?

Come abbiamo già anticipato, parlare di mal d’orecchio o dire “otite” equivale alla stessa manifestazione dolorosa a carico delle orecchie, che può sorgere a qualsiasi età e per alleviare la sintomatologia si può ricorrere ai farmaci oppure in situazioni non gravi, ai tradizionali rimedi naturali.

In ogni caso è bene prestare attenzione a qualsiasi disturbo si manifesti, senza sottovalutare le situazioni più gravi. Per evitare inutili rischi è opportuno rivolgersi a un medico per escludere la presenza di patologie più gravi.

Principali cause

Talvolta il dolore che si manifesta non è sempre correlato a disturbi dell’apparato uditivo, ma spesso possono essere legati alla bocca o all’apparato respiratorio. Le principali cause riconducibili al mal d’orecchio sono:

  • raffreddore;
  • tappo di cerume;
  • infiammazione (otite);
  • ingrossamento adenoidi;
  • infezioni all’orecchio interno;
  • patologie del cavo orale con dolore che si ripercuote alle orecchie;
  • disturbi ai denti o alle gengive;
  • malattie esantematiche;
  • problemi relativi all’articolazione della mandibola;
  • infiammazione del nervo trigemino.

Sintomatologia negli adulti e nei bambini

Il mal d’orecchio è un sintomo frequente nei bambini. Le cause sono molteplici e possono riguardare varie parti dell’orecchio. Il dolore può coinvolgere l’orecchio, le parti circostanti quali mandibola, mascella, tutto il lato della testa dove è situato l’orecchio interessato, e può essere di natura infiammatoria o traumatica. I primi sintomi si manifestano all’improvviso con picchi di dolore molto forti che si alternano a fasi di fastidio, accompagnate da febbre molto alta.

Nei neonati si manifesta con crisi di pianto, diminuzione della fame durante l’allattamento. I bambini più grandi, invece, possono indicare quale orecchio fa male, lamentare una riduzione della capacità di ascolto o di distorsione dei suoni.

Le principali manifestazioni di dolore all’orecchio sono:

  • dopo un bagno al mare o in piscina: la parte colpita è l’orecchio esterno. Il dolore non è accompagnato da febbre e l’infezione è determinata da un batterio o fungo, di fatti si associa prurito;
  • febbre, naso chiuso e dolore: questa sintomatologia è tipica dell’otite media. In questo caso il dolore è dovuto dalla pressione del muco o del pus sulla membrana del timpano. Quando il pus perfora la membrana, il liquido si mischia al sangue fuoriuscendo dall’orecchio e riducendo la sensazione di dolore. In questo caso va tamponato il condotto uditivo, l’orecchio non va bagnato e occorre andare da uno specialista;
  • otite media catarrale: coinvolge entrambe le orecchie, il più delle volte senza presentare dolore. Spesso può essere causata da un’infezione che dalla gola o dal naso arriva fino al canale che mette in comunicazione il naso con l’orecchio medio, per diffondersi nel resto dell’orecchio. Questo tipo di otite si manifesta solitamente entro i primi 7 anni di età per scomparire entro i 14 anni.

Alcuni bambini possono essere predisposti a otiti recidive a causa di problemi alle tonsille e adenoidi, scarsa igiene orale e nasale, utilizzo del ciuccio, allattamento artificiale e contatto con fumo di sigarette.

Diagnosi

In presenza di cerume è sconsigliato l’utilizzo di bastoncini di cotone per la pulizia del condotto uditivo, in quanto spesso nei bambini sono più grossi del cavo e l’introduzione può spingere il cerume in profondità, in direzione del timpano, provocando delle lesioni.

Compito del medico, dopo avere effettuato la visita, sarà quello di individuare la diagnosi e quindi prescrivere una terapia adeguata. La diagnosi si basa su un’esame visivo del condotto uditivo e della membrana del timpano, per individuare un’otite esterna, media o sia dovuta a un dolore riflesso. Il medico effettuerà una diagnosi completa con un esame della gola e del naso. La terapia deve essere iniziata fin dai primi sintomi e deve essere efficace.

Trattamento farmacologico

La maggior parte delle forme di otite tendono a risolversi con un’adeguata terapia farmacologica a base di antibiotici, cortisone, mucolitici e terapie termali. In alcuni casi, ci possono essere delle recidive di infiammazione e la patologia può diventare cronica tanto da provocare gravi complicazioni a carico della struttura dell’orecchio medio, o generare ascessi cerebrali e meningiti.

In presenza di otite esterna, la terapia antibiotica viene somministrata nel condotto uditivo esterno sotto forma di gocce. Nei casi di perforazione della membrana del timpano si somministrano compresse o fiale. Importante durante la fase infiammatoria non bagnare con acqua l’orecchio.

Consigli utili e prevenzione

Per evitare di rendere l’orecchio più esposto ad attacchi esterni, è consigliato asciugare correttamente la parte dopo un bagno o una doccia. Troppa umidità può generare raffreddori, infezioni e pericolose otiti. Le orecchie sono molto delicate rispetto a traumi o intrusioni esterne, ecco perché è bene prestare attenzione all’utilizzo dei cotton fioc per evitare di andare troppo a fondo e provocare lesioni o perforamento al timpano.

Rimedi naturali contro il mal d’orecchio

Inizialmente il dolore inizia in modo leggero e per questo, spesso, viene ignorato pensando che vada via da solo. In realtà peggiora in poco tempo, rendendosi difficilmente sopportabile a causa del forte dolore che rende difficili anche le più banali attività quotidiane e dormire. Questo problema, come abbiamo visto, può colpire anche i più piccoli che possono diventare nervosi, agitati per il dolore e talvolta non riescono a dormire bene. In questo caso è bene rivolgersi al medico e indagare le cause per avere una corretta diagnosi ed escludere la presenza di una patologia più seria.

Per tutti gli altri casi si possono utilizzare i seguenti rimedi naturali: 

  • aglio: svolge un’azione analgesica che lenisce naturalmente il dolore. Basta sbucciare alcuni spicchi, lasciarli riposare dai cinque ai dieci minuti, spremerli ed estrarne il succo. Questo va riposto in un piccolo barattolo in vetro e utilizzato con il contagocce, in modo da mettere un paio di gocce nell’orecchio interessato e lasciarle in posa per dieci minuti, prima di farle scivolare via;
  • cipolla: è dotata di potere antibatterico, antisettico e antinfiammatorio. Si può estrarre il succo di cipolla schiacciandone un quarto. Questo va avvolto in un panno di cotone pulito e posizionato sull’orecchio per una decina di minuti, un paio di volte al giorno;
  • calore: il calore può alleviare il mal d’orecchio, contrastando l’infiammazione specialmente se causata da un tappo di cerume o un ristagno d’acqua. L’impacco va fatto con un panno caldo da tamponare sull’orecchio per circa una ventina di minuti, ripetendo il procedimento un paio di volte al giorno;
  • zenzero: se il dolore è causato da un’infezione, lo zenzero è un ottimo rimedio per le sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e analgesiche. Bisogna spremere il succo dalla radice di zenzero fresco e aggiungere qualche goccia nell’orecchio, un paio di volte al giorno. In alternativa si può grattugiare un cucchiaino di zenzero fresco in un cucchiaio di olio d’oliva e lasciare in infusione per una ventina di minuti. Trascorso il tempo, si riscalda leggermente l’olio e si aggiunge qualche goccia nell’orecchio dolente;
  • olio d’oliva: calma rapidamente il dolore, lubrificando il condotto uditivo e contrastando la possibile infezione. Utilizzato al naturale aiuta ad eliminare il tappo di cerume. Si può scaldare l’olio in una padella, fino a quando non è tiepido e usare un contagocce per posizionare un paio di gocce, da sdraiati, nell’orecchio che fa male. Occorre lasciare in posa per una decina di minuti prima di farlo scivolare via. L’operazione può essere ripetuta anche un paio di volte al giorno.

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