Luppolo: caratteristiche, proprietà benefiche, controindicazioni

Il luppolo è conosciuto come uno degli ingredienti fondamentali della birra, ma anche per le sue proprietà benefiche riguardanti l’organismo. La pianta del luppolo viene comunemente utilizzata a scopi fitoterapici, inserita in diverse formulazioni cosmetiche e sfruttata in campo alimentare.

A rendere il luppolo interessante sono i suoi principi attivi che sono, da sempre, utilizzati per migliorare condizioni di salute e disturbi di varia natura. Ma Andiamo ad approfondire tutte le caratteristiche del luppolo, le sue proprietà e le eventuali controindicazioni.

Luppolo: la pianta e la coltivazione

La pianta del luppolo, il cui nome scientifico è Humulus lupus, è un Angiosperma rampicante e appartiene alla famiglia delle Cannabaceae. Vede nascere la sua coltivazione in Germania, per poi espandersi anche in tutto il resto d’Europa. I suoi alti e sottili fusti la rendono ben riconoscibile e le conferiscono eleganza e piacevolezza estetica. La specie fiorisce in estate ed è altamente adattiva per quanto riguarda terreni, climi e condizioni ambientali. Una delle poche caratteristiche necessarie alla crescita della pianta è la copiosa presenza d’acqua. Tuttavia, il luppolo non è solo materiale da coltivazione, anzi, in origine la pianta era selvatica.

Il luppolo è una pianta erbacea perenne, con un rizoma e fusti rampicanti in grado di raggiungere fino ai 10 metri di altezza. Associata per “albero generalogico” alla pianta di cannabis, non contiene i suoi stessi effetti stupefacenti, ma soltanto deliziosi aromi di carattere amarognolo che la rendono protagonista indiscussa della produzione mondiale di birra. Ciò che viene sfruttato, in tale campo, è la sua fioritura femminile dal colore verde chiaro, dalla forma simile a quella delle pigne ma con una consistenza molto morbida. I fiori vengono colti nei primissimi mesi autunnali o quando un’osservazione attenta da parte dell’agricoltore determinerà l’avvenuta maturazione degli stessi. Essendo una pianta di carattere forte, che non richiede cure particolari, si presta anche ad hobby botanici amatoriali.

Proprietà benefiche del luppolo

Sin dai tempi più antichi, la pianta veniva coltivata in virtù delle sue proprietà curative e fitoterapeutiche, oltre che per la produzione della bevanda che tutti conosciamo. Il luppolo è ricco di olii essenziali e polifenoli quali tannini, acidi fenolici, flavonoidi e fitoestrogeni.

Andiamo a vedere tutti gli effetti che questa specie è in grado di regalare all’organismo umano.

  • Diminuisce gli stati ansiosi e di agitazione;
  • Migliora il sonno;
  • Allevia i sintomi della menopausa;
  • Aiuta la digestione;
  • Contrasta la gastrite nervosa;
  • Incrementa la sensazione di appetito;
  • Stimola la diuresi;
  • Rallenta lo sviluppo dei vasi sanguigni che vascolarizzano entità tumorali;
  • Ha effetti sedativi;
  • Diminuisce i dolori articolari;
  • Si rivela afrodisiaco per le donne (ma anafrodisiaco per l’uomo);
  • Migliora l’aspetto della pelle;
  • Contrasta il mal di testa.

Luppolo: controindicazioni ed effetti collaterali

L’assunzione di luppolo viene categoricamente sconsigliata alle donne in stato di gravidanza e allattamento.I suoi principi attivi possono inoltre entrare in contrasto con medicinali quali psicofarmaci e terapie per la cura di disfunzioni ormonali. L’utilizzo del luppolo è controindicato in concomitanza di consumo di bevande alcoliche. Farmaci antistaminici potrebbero aumentare l’effetto sonnifero rendendolo eccessivo e anche la pillola anticoncezionale merita un approfondimento medico, prima di decidere di intraprendere un trattamento al base di luppolo.

Il luppolo deve essere evitato in caso di ipersensibilità, intolleranza o allergia. Il vostro medico curante saprà chiarirvi ogni dubbio o perplessità sull’utilizzo responsabile del luppolo. Gli effetti collaterali che potrebbero verificarsi sono, principalmente, caratterizzati da capogiri, ma è bene tenere presente che il luppolo è un potenziale allergene che può provocare reazioni istaminiche molto forti. Per quanto riguarda il consumo di birra, invece, va specificato che essendo una bevanda alcolica, la sua assunzione non è da considerarsi benefica e non è possibile intraprendere una terapia continuativa a base di luppolo con essa.

Prodotti a base di luppolo: quali sono, dove trovarli e quanto costano

Il luppolo è presente, in commercio, sotto varie forme: dalla birra alla tintura madre, dalle bevande analcoliche agli integratori in capsule. La sua reperibilità varia in base al prodotto: alcuni possono trovarsi nei normali supermercati o ipermercati, altri richiedono store specializzati in prodotti biologici e sono vendibili in farmacie, erboristerie e parafarmacie. I prezzi variano a seconda dell’articolo scelto: generalmente partono dai 3 euro, fino ad arrivare a 150.

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