Luppolo: caratteristiche, proprietà benefiche, controindicazioni

Il luppolo è conosciuto come uno degli ingredienti fondamentali della birra, ma anche per le sue proprietà benefiche nei confronti dell’organismo. La pianta del luppolo viene comunemente utilizzata anche per diversi scopi fitoterapici, comprese diverse formulazioni cosmetiche. 

A rendere il luppolo interessante sono i suoi principi attivi che possono essere sfruttati per migliorare diversi disturbi salutari. Andiamo quindi ad approfondire tutte le caratteristiche del luppolo, le sue proprietà benefiche e le eventuali controindicazioni all’interno dei prossimi paragrafi.

Luppolo: caratteristiche della pianta

La pianta del luppolo viene utilizzata a scopo alimentare, per la preparazione della birra, ma anche all’interno delle formulazioni erboristiche. Il nome scientifico di questa specie è Humulus lupulus, ed appartiene alla famiglia delle Cannabaceae.

Il luppolo consiste in una pianta erbacea perenne, con un rizoma e fusti rampicanti in grado di raggiungere fino ai 10 metri di altezza. La coltivazione del luppolo richiede terreni freschi e irrigati, mentre sulle rive dei corsi d’acqua la pianta cresce del tutto spontaneamente.

Proprietà benefiche del luppolo

Il luppolo contiene diversi principi attivi e sostanze amare, ricco di olio essenziale, polifenoli quali tannini, acidi fenolici, flavonoidi e fitoestrogeni. Sin dai tempi più antichi il luppolo veniva coltivato in virtù delle sue proprietà curative, impiegato anche nella produzione della birra. In precedenza alla produzione della birra la pianta veniva utilizzata soltanto a scopo terapeutico.

Il luppolo è un ottimo rimedio naturale contro gli stati d’ansia e le disfunzioni del sonno, ideale per la salute cutanea, contro i sintomi legati alla menopausa. La pianta vanta inoltre proprietà digestive e si dimostra un valido aiuto contro la gastrite nervosa, stimolando le secrezioni gastriche e l’appetito.

Il luppolo sembra possedere un effetto afrodisiaco per la donna e anafrodisiaco invece per l’uomo, mentre dal punto di vista della prevenzione tumorale il luppolo rallenta lo sviluppo dei vasi sanguigni che alimentano le patologie. Il luppolo viene utilizzato anche a scopo sedativo, generalmente aggiunto a specifiche miscele di erbe, oppure sotto forma di tintura madre. La sua assunzione viene raccomandata per curare i dolori articolari.

Luppolo: controindicazioni ed effetti collaterali

L’assunzione di luppolo viene categoricamente sconsigliata alle donne in stato di gravidanza e allattamento. I suoi principi attivi possono inoltre entrare in contrasto con le terapie farmacologiche a base di psicofarmaci e terapie ormonali.

Il luppolo deve essere evitato in caso di ipersensibilità e intolleranza o allergia, rivolgendosi al proprio medico curante in caso di dubbi e perplessità o patologie specifiche.

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