Invecchiamento cellulare: quando si verifica, principali cause e consigli utili

Il deterioramento delle cellule o anche “invecchiamento cellulare” è determinato sia nell’uomo che nella donna dall’avanzare dell’età, ma non solo. Le cause possono essere diverse e solitamente riconducibili all’ambiente in cui viviamo e per buona parte anche a fattori genetici che determinano un invecchiamento precoce del corpo e della psiche.

Tra le prime cause troviamo lo stress, che incide negativamente sul nostro benessere psicofisico e sul nostro stile di vita. Anche il fumo è molto dannoso, oltre a potere danneggiare i polmoni, invecchia anche la pelle. Tra i fattori che possono determinare un deterioramento delle cellule non è da sottovalutare la scorretta alimentazione e la poca attività fisica. Ecco perché è fondamentale prendersi cura del proprio corpo, mantenendolo in forma, seguendo una corretta alimentazione e i consigli del proprio medico.

Cos’è il deterioramento delle cellule?

Il deterioramento delle cellule non è altro che un invecchiamento delle cellule, dovuto all’insieme di una serie di cambiamenti che l’organismo subisce con il trascorrere del tempo e l’avanzare dell’età. Questi cambiamenti possono avere come conseguenza l’aumento del rischio di malattie e possono portare talvolta il soggetto al decesso.

Il processo di invecchiamento porta alla vecchiaia, definita come il periodo finale del ciclo vitale di una persona, che si caratterizza per un progressivo rallentamento delle funzioni fisiologiche e dall’indebolimento dell’organismo. 

Quando inizia il deterioramento delle cellule?

L’invecchiamento cellulare inizia dopo la maturità, che si aggira intorno ai 30 anni di età e porta a una graduale diminuzione delle capacità funzionali dei vari organi e a un progressivo aumento delle malattie croniche. Come conseguenza del deterioramento delle cellule, gli organi possono subire anche una riduzione delle loro funzionalità e dal punto di vista della struttura dei tessuti, possono andare incontro all’atrofia, ovvero a una diminuzione della dimensione degli organi e quindi alla conseguente diminuzione della loro efficienza.

Il processo di invecchiamento è contraddistinto da:

  • una possibile resistenza all’insulina, quindi a una minore tolleranza al glucosio;
  • un possibile aumento della pressione;
  • un possibile aumento della massa muscolare;
  • una possibile riduzione della potenza muscolare e della capacità di termoregolazione;
  • un possibile calo delle difese immunitarie.

L’invecchiamento, inoltre può essere accompagnato a livello fisico da:

  • capelli bianchi che si assottigliano e crescono più lentamente;
  • pelle meno elastica e più ricca di rughe, specie quella delle mani e del viso;
  • deterioramento della vista e dell’udito;
  • rallentamento delle funzioni cognitive;
  • una cattiva metabolizzazione del glucosio;
  • un cambiamento del metabolismo dei lipidi;
  • da un aumento dei valori della pressione arteriosa.

Alcuni di questi sintomi possono non comparire, mentre altri si possono manifestare solo dopo una certa età oppure dopo i 30 anni con la comparsa di rughe e capelli bianchi.

Invecchiamento cutaneo e precoce

L’invecchiamento della pelle è un fenomeno fisiologico naturale. Si tratta di un processo lento che permette alla persona, gradualmente, di abituarsi alle varie trasformazioni che il proprio corpo subirà. L’età e il tipo di invecchiamento della pelle possono essere scanditi da parametri genetici, dallo stile di vita, dall’abitudine di fumare, dal contatto con sostanze irritanti, e dall’esposizione a fattori atmosferici. Con l’avanzare dell’età, la pelle perde di tono, diventa meno elastica, più rugosa e si assottiglia con la presenza di possibili macchie.

Si parla di invecchiamento precoce quando il processo di deterioramento cellulare inizia prima del tempo fisiologico. Ciò può essere riconducibile a motivazioni genetiche o scorrette abitudini di vita come:

  • fumo;
  • abuso di alcol e consumo di droghe;
  • oscillazioni di peso;
  • stress;
  • scarsa idratazione e cattive abitudini alimentari;
  • scarsa qualità del sonno.

Per potere rallentare l’invecchiamento precoce è quindi necessario intervenire sul proprio stile di vita, andando a modificare tutte quelle abitudini che possono contribuire a scatenare fattori di rischio. Non sempre l’invecchiamento precoce è imputabile alle cattive abitudini, infatti esistono delle malattie che possono essere responsabili del deterioramento cellulare precoce.

Principali cause dell’invecchiamento

Esistono diverse teorie sull’invecchiamento che si sono susseguite nei secoli. Quelle più accreditate sembrano essere:

  • teoria genetica: secondo la quale il processo di deterioramento delle cellule sembra essere determinato da processi biologici naturali. L’organismo sembrerebbe essere programmato in modo da potere limitare la sopravvivenza degli individui, evitando così il rischio della sovrappopolazione;
  • teoria dei legami crociati: per spiegare questa teoria occorre partire dal presupposto che tutte le cellule contenute nel nostro organismo siano costituite da grassi e proteine. Alcune proteine, come il collagene sono formate da diverse molecole unite tra di loro attraverso i cosiddetti “legami crociati”. Secondo questa teoria, con il passare del tempo, aumenterebbero nei complessi proteici il numero dei legami crociati, una condizione che potrebbe contribuire ad alterare il normale funzionamento. Queste alterazioni sono molto visibili nel collagene della pelle. Nel DNA l’aumento di questi legami sarebbe invece, un possibile responsabile dei danni causati sulle funzionalità di tutto l’organismo;
  • teoria dei radicali liberi: questa teoria ipotizza che l’invecchiamento delle cellule sia riconducibile a un eccesso dei radicali liberi prodotti in seguito a processi di ossidazione. I radicali liberi sono delle molecole che strappano ad altre molecole l’elettrone che hanno perso. La mancanza di questo elettrone può provocare un danno a tutte le molecole dell’organismo, tra cui i grassi delle membrane cellulari, le proteine e il DNA, tale da provocare una velocizzazione del processo di invecchiamento cellulare;
  • teoria neuro-endocrina: secondo cui l’invecchiamento delle cellule sarebbe riconducibile al declino dell’ipotalamo, la struttura a cui è affidato il compito di controllare tutti gli ormoni presenti nel sangue. L’invecchiamento, sarebbe considerato come un problema di comunicazione tra ipotalamo e ipofisi, che oltrepassata una certa età non sarebbero più in grado di produrre quantità sufficienti di ormone della crescita.

Consigli utili

La velocità con cui avviene il processo di deterioramento delle cellule, come abbiamo visto, può essere principalmente legata a:

  • una componente genetica: programmata e facente parte delle nostre cellule;
  • fattori esterni: stile di vita, alimentazione, attività fisica, capacità di resistere allo stress, clima, esposizione a sostanze tossiche;
  • fattori psicologici. 

Sulla componente genetica, purtroppo, è impossibile potere intervenire, mentre per quanto concerne i fattori esterni come lo stile di vita e l’alimentazione o sui fattori psicologici, si può intervenire andando a modificare tutte le nostre abitudini. Può essere utile rivolgersi a uno specialista per seguire una corretta alimentazione e tutti i consigli necessari per aiutare a rallentare il processo di invecchiamento. Tra i fattori che possono aiutare a contrastare l’invecchiamento possiamo ricordare di:

  • intraprendere relazioni che ci possano soddisfare emotivamente;
  • compiere un lavoro che ci renda soddisfatti;
  • praticare costante e regolare attività fisica;
  • coltivare degli hobby;
  • essere sempre ottimisti e di buon umore;
  • esprimere le proprie emozioni, condividendole anche con gli altri;
  • avere buone capacità di adattamento ai cambiamenti e una buona resistenza allo stress.

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