Sindrome da compressione nervosa: sintomi, cause e tipologie, terapie e trattamenti

La sindrome da compressione nervosa integra all’interno del termine una più ampia serie di disturbi dovuti ad una compressione anomala dei nervi. Il corredo sintomatico del disturbo si manifesta con forti dolori, spesso invalidanti, nella maggior parte dei casi ricollegabile alla neuropatia periferica o decorso infiammatorio.

Quali sono le cause della sindrome da compressione nervosa e quali terapie e trattamenti possono essere applicati? Andiamo ad approfondire il tutto all’interno di questa nuova guida!

Compressione nervosa: eziologia del disturbo

La compressione nervosa, denominata anche sindrome da compressione nervosa o sindrome da intrappolamento nervoso, comprende una serie più ampia di sindromi che causano un’anomala compressione dei nervi dovuta a infiammazioni, neuropatia periferica, nella maggior parte dei casi riconducibili a mononeuriti e mononeuropatie.

In questo caso i nervi si presentano compressi a causa delle infiammazioni in corso alla guaina che riveste i tendini, oppure a movimenti improvvisi o ripetitivi nel corso del tempo di natura anomala. Anche alcune patologie preesistenti come l‘artrite possono provocare una compressione anomala dei nervi e dare origine ad un vero e proprio stato patologico.

Corredo sintomatico

La sindrome da compressione nervosa comporta una serie di sintomi spesso invalidanti e dolorosi. A seconda della tipologia del disturbo può manifestarsi un corredo sintomatico differente ma che, nella maggior parte dei casi, comprende:

  • dolore
  • formicolii
  • difficoltà motorie
  • debolezza muscolare
  • dolore muscolare 
  • atrofia
  • degenerazione del nervo compresso
  • perdita di sensibilità dell’area colpita
  • sensazione di freddezza
  • cianosi

Tipologie di compressione nervosa

In campo medico la sindrome della compressione nervosa comprende diverse anomalie nervose raggruppate in differenti tipologie a seconda dell’area interessata. Tra le più frequenti si trovano:

  • Sindrome del tunnel carpale (la quale comporta una compressione del nervo mediano, formicolii, dolore alle dita della mano, nella maggior parte dei casi esteso fino al quarto dito).
  • Sindrome del tunnel cubitale o sindrome del canale di Guyon: (comporta una compressione del nervo ulnare a livello del gomito o del polso, provoca dolori, formicolii, perdita della sensibilità della mano e difficoltà di movimento).
  • Sindrome del tunnel radiale: (comporta una compressione del nervo radiale e comprende sintomi che interessano soprattutto la mano come dolore, difficoltà di movimento del dito pollice).
  • Sindrome del tunnel tarsale: (comprende una compressione anomala della pianta del piede e interessa un unico nervo, provoca dolori in posizione eretta ma anche in altre posture).
  • Sindrome dello stretto toracico: (comprende la compressione anomala dei muscoli toracici tra la prima costa, la clavicola, muscoli scaleni, muscoli del succlavio e piccoli pettorali, provoca dolore, debolezza muscolare, parestesie dell’avambraccio).
  • Sindrome di compressione del nervo pudendo: (comprende una compressione dei nervi nelle aree perianale e genitale ma si manifesta più raramente rispetto alle altre sindromi, colpisce maggiormente le donne e provoca dolore, una maggiore sensibilità e suscettibilità anche a stimoli che generalmente non comprendono stati doloranti).

Cause delle diverse sindromi di compressione nervosa

Alla base dell’origine di una compressione nervosa si trovano sintomi comuni, come il dolore, ma differenti cause riconducibili alle varie tipologie che devono essere diagnosticate in sede medica. In caso di Sindrome del tunnel carpale si verifica una compressione del nervo mediano.

In caso di Sindrome del tunnel cubitale e sindrome del canale di Guyon la causa è una compressione del nervo ulnare; la Sindrome del tunnel radiale comporta una compressione del nervo radiale il quale interessa una branca medica di tipo motorio. La Sindrome dello stretto toracico comprende una compressione dei vasi sanguigni e un plesso branchiale. La Sindrome di compressione del nervo pudendo si manifesta a causa di un’anomalia nervosa concentrata nelle aree pelviche e genitali. Più generalmente, tra le altra cause, si trovano:

  • l’esecuzione di movimenti ripetuti
  • l’esecuzione di movimenti improvvisi e anomali
  • danni ai nervi derivati da procedure mediche chirurgiche
  • traumi
  • compressione nervosa causata da una patologia tumorale
  • neuropatia periferica (accentuata da patologie come il diabete o vasculite)

Diagnosi e analisi necessarie

La sindrome da compressione nervosa deve essere diagnosticata in sede medica a seguito di un’attenta valutazione dell’anamnesi complessiva del paziente, test e analisi specifiche. In particolare lo specialista andrà a valutare: la storia clinica del soggetto, la descrizione dei sintomi e la sede di interesse. Oltre a ciò la diagnosi si avvale anche di alcuni test:

  • skin rolling test (un test veloce e non invasivo che prevede la sollecitazione della piega della pelle vicino all’ano, tramite un pizzichio, per evidenziare una compressione del nervo pudendo).
  • studi elettrodiagnostici ed elettromiografia

Trattamenti e terapie

In caso di diagnosi certa di una sindrome da compressione nervosa il tipo di intervento medico varia a seconda delle tipologie e della gravità del corredo sintomatico. Nella maggior parte dei casi vengono prescritti piani terapeutici o trattamenti più invasivi di tipo chirurgico. Tra i farmaci più utilizzati si trovano:

  • Antidepressivi triciclici
  • Anticonvulsivanti
  • Stabilizzanti nervose 

Quando i farmaci si dimostrano inefficaci, soprattutto dal punto di vista dei sintomi invalidanti e del dolore, gli interventi chirurgici comprendono blocco nervosi per mezzo di anestetici locali, iniezioni di corticosteroidi, oppure iniezioni di tossina botulinica, infine la decompressione chirurgica del nervo. La chirurgia presenta un’efficacia variabile a seconda della condizione della compressione nervosa. In caso di danno permanente e irreversibile ai nervi anche la decompressione non si dimostra efficace in risoluzione del problema.

Comportamenti, prevenzione e consigli

Oltre alle terapie di tipo medico, in caso di sindrome da compressione nervosa, si possono osservare anche alcuni schemi comportamentali, utili per ridurre il dolore e prevenire la comparsa di sintomi più gravosi come:

  • limitare la ripetizione di movimenti invalidanti (come appoggiare spesso il gomito sulle superfici)
  • evitare o limitare periodi eccessivi di seduta
  • utilizzare un anello-cuscino (a base di schiuma) per ridurre gli effetti collaterali dell’eccessivo tempo trascorso in posizione seduta
  • eseguire tecniche di rilassamento (preferibilmente sotto la supervisione di un fisioterapista)
  • evitare stress fisici

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