Rusco: proprietà, caratteristiche e controindicazioni

Il rusco, il cui nome scientifico è Ruscus aculeatus, viene anche chiamato pungitopo. Oltre ad essere un globale simbolo natalizio, è anche una pianta dalle straordinarie proprietà benefiche. Ma quali sono le sue caratteristiche principali? Quali effetti ha sull’organismo umano? Scopriamolo insieme nei paragrafi successivi!

Rusco: com’è fatto? Caratteristiche della pianta

Il rusco è un sempreverde che predilige le temperature fredde ed ha un simpatico aspetto cespuglioso e un’altezza variabile dai 30 agli 80 cm. Le sue foglioline verdi somigliano a stelle e i suoi frutti tondeggianti brillano di un rosso scarlatto, specialmente nel periodo invernale.

La pianta è uno dei simboli del Natale più conosciuti di sempre, un meraviglioso elemento d’arredo per chi desidera esterni sempre eleganti e colorati, ma è soprattutto una specie dalle mille risorse, tutte a servizio della salute dell’uomo!

In epoca medievale, il rusco veniva associato alla “Pozione delle cinque radici” un composto ad effetto diuretico, poiché già ai tempi delle prime civiltà d.C. era noto come grande alleato dell’organismo!

 

I germogli del rusco sono molto simili ad asparagi e vengono utilizzati in cucina in maniera molto simile; le bacche presentano un discreto livello di tossicità e non possono essere ingerite; la zona della pianta a venire estratta ed essiccata, è il rizoma: un tessuto del fusto che ha la funzione di ricambio cellulare. In sintesi, è proprio lì che tutte le sostanze utili si trovano raccolte e concentrate.

Proprietà benefiche del rusco

Quali sono i numerosi benefici che regala questa straordinaria specie botanica?

Grazie al suo contenuto di oli essenziali, saponine steroidee e resine, la pianta possiede proprietà antinfiammatorie e vaso-protettrici, che agiscono in favore della circolazione sanguigna, rafforzando le pareti dei vasi e diminuendo la fragilità capillare. Vene varicose e cellulite sono solo un paio delle conseguenze che derivano dalla scarsa resistenza venosa, e che il rusco ha la capacità di alleviare in maniera considerevole.

Essendo il rusco un buon vasodilatatore, si dimostra un ottimo rimedio contro gli edemi, ristagni di liquidi e materiali come il colesterolo, il ché aiuta a scongiurare patologie ben più serie. Grazie a tutte queste proprietà, la pianta si è guadagnata la fama di essere un valido alleato per soggetti che soffrono di  problematiche legate al microcircolo.

Altri motivi per rivolgersi alla pianta:

Emorroidi e ragadi anali: Il rusco stimola la diuresi e attenua le possibilità che si presentino;

Stitichezza;

Gonfiori; 

Flebiti;

Problemi alle vie urinarie;

Carenza di calcio e potassio;

Pelle secca e con couperose: Il suo uso tipico è lenitivo e contrasta gli spiacevoli effetti del rossore;

Come si assume?

La produzione di gocce, capsule o cosmetici a base di rusco, ha come primo passaggio l’estrazione di parte del fusto della pianta. Dopodiché, ci sarà un sapiente processo di essiccazione e lavorazione dei suoi principi attivi, per poi concludersi con la vera e propria produzione del composto.

Per quanto riguarda i dosaggi consigliati (in relazione ad un soggetto dal peso e dalle esigenze standard), sono preferibili due assunzioni al giorno, lontane dai pasti.

Anche l’uso topico cosmetico è molto diffuso e il vendutissimo gel Natural Shape, ne è l’esempio lampante. Viene utilizzato da tantissime donne che desiderano dare sollievo alle proprie gambe e al tempo stesso, combattere i più comuni inestetismi relazionati alla scarsa qualità del microcircolo.

Quando costa? Tutti i prezzi

Le gocce variano da 3 euro per confezioni molto piccole, fino ad un massimo di 50 euro per prodotti più concentrati e di quantità maggiore. Stesso discorso vale per gli integratori in capsule, mentre le creme hanno prezzi molto più variabili: dipende principalmente dalla quantità e da quanti principi attivi vengono inseriti nella composizione, anche se generalmente, non superano i 100 euro.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Le creme a base di rusco sono delicate sulla cute e sono anallergiche. Tuttavia, per ogni prodotto ad uso topico, si consiglia sempre di testarlo sul dorso della mano o sulla base del collo, osservare la sua reazione a distanza di 48 ore e solo poi, procedere con il normale utilizzo.

La pianta non presenta alcuna controindicazione ed effetto collaterale, anzi, ha una grande tollerabilità anche dal punto di vista sistemico. Il rusco, però, è controindicato in caso di disturbi gastrointestinali, ipertensione, gravidanza e allattamento.

Nell’eventualità in cui l’assunzione di rusco provochi nausea e vomito, si consiglia vivamente di un confronto col proprio medico curante.

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