Morbo di Alzheimer: sintomi, stadi, diagnosi e trattamenti

Il Morbo di Alzheimer viene anche chiamato malattia di Alzheimer-Perusini, demenza presenile di tipo Alzheimer, demenza degenerativa primaria, oppure più comunemente Alzheimer. La patologia rappresenta la forma più comune odierna di demenza di tipo degenerativo progressivo in grado di colpire soprattutto i soggetti in età presenile, dai 65 anni in poi.

Il Morbo di Alzheimer colpisce ogni anno circa il 50-70% dei casi, dove vengono diagnosticate patologie degenerative progressive. Associato all’età presenile il Morbo di Alzheimer comprende generalmente sintomi quali smarrimento, deficit di memoria, afasia e depressioneLa prospettiva di vita a seguito della diagnosi è di 3-9 anni. Approfondiamo tutte le caratteristiche, gli stadi, i sintomi e gli eventuali trattamenti disponibili nel corso dei prossimi paragrafi.

Stadi del Morbo di Alzheimer

Il Morbo di Alzheimer è una patologia degenerativa progressiva per la quale non esistono cure e interventi risolutori. La malattia viene suddivisa in 7 stadi specifici, ognuno dei quali rappresentano l’insorgere di determinati segnali d’allarme che peggiorano con il trascorrere del tempo.

  1. Stadio 1 ‘nessuna disabilità’: in questa fase iniziale il Morbo di Alzheimer presenta un corredo asintomatico dove non si riscontrano, a livello medico, deficit di memoria e orientamento.
  2. Stadio 2 ‘declino cognitivo particolarmente breve’: in questo secondo stadio il declino cognitivo presenta sintomi lievi, spesso difficili da associare alla patologia. Possono essere individuati alcuni sintomi associabili all’età presenile.
  3. Stadio 3 ‘declino cognitivo lieve’: in questa terza fase i sintomi della patologia cominciano a farsi più rilevanti con problemi associati alla memoria, difficoltà nello svolgere compiti a azioni quotidiane, deficit nella programmazione delle proprie attività.
  4. Stadio 4 ‘declino cognitivo moderato’: in questa fase una diagnosi medica riesce a individuare i sintomi del Morbo di Alzheimer.
  5. Stadio 5 ‘declino cognitivo moderatamente grave’: i sintomi nella quinta fase appaiono più marcati rispetto agli stadi precedenti, ma allo stesso tempo il soggetto riesce ancora a mantenere un certo grado di autonomia.
  6. Stadio 6 ‘declino cognitivo grave’: in questa sesta fase i sintomi si presentano in modo marcato, ad alta gravità, arrivando a compromettere anche le azioni autonome quotidiane come lavarsi e mangiare.
  7. Stadio 7 ‘declino cognitivo molto grave’: si presenta come la fase finale della malattia, con un corredo sintomatico del tutto invalidante per la vita quotidiana, con un continuo bisogno di assistenza personale.

I 10 sintomi del Morbo di Alzheimer

Quali sono i 10 sintomi principali associati al Moro di Alzheimer? La perdita di memoria può essere associata alla patologia, ma anche ad altre cause. Per parlare di sintomi specifici legati al Morbo di Alzheimer si devono prendere in considerazione una serie di gravità più o meno marcate.

La perdita di memoria deve essere associata alla vita quotidiana, sopratutto in rapporto alle informazioni recenti, alla perdita dell’orientamento e alla difficoltà di riconoscere i propri familiari. Il secondo sintomo più evidente è collegato alla difficoltà di organizzazione e alla soluzione dei problemi più semplici. 

Il terzo sintomo più marcato riprende le stesse difficoltà di programmazione associate però all’interno del proprio ambiente professionale oltre che familiare, con difficoltà nel portare al termine gli impegni presi. La confusione e la perdita di orientamento dei luoghi più conosciuti rientra all’interno del quarto sintomo più evidente della patologia. Il quinto sintomo comprende un deficit a livello di comprensione delle immagini e dei rapporti spaziali. 

Il sesto sintomo è caratterizzato dalla difficoltà nel linguaggio orale e scritto. Il settimo sintomo aggrava la perdita di memoria, mentre l’ottavo segnale d’allarme del Morbo di Alzheimer comporta una scarsa capacità di giudizio, fino a sfociare nel ritiro dal campo professionale e dalla vita sociale del soggetto. Il decimo sintomo comporta drastici problemi di personalità e cambiamenti d’umore improvvisi. 

Diagnosi della patologia

La diagnosi del Morbo di Alzheimer comprende innanzitutto una valutazione del corredo sintomatico e della sua gravità. La diagnosi preventiva si dimostra particolarmente importante in caso di Morbo di Alzheimer, al fine di informare sia il soggetto, sia la propria famiglia per decidere di comune accordo quali decisioni prendere.

Il trattamento farmacologico viene deciso a seguito della diagnosi specifica, al fine di non confondere il Morbo di Alzheimer con altre patologie. Per arrivare ad una diagnosi occorre sottoporre il paziente a determinate visite e analisi tra cui: TAC, Risonanza Magnetica, SPECT, PET, valutazione neuropsicologica. I medici che si occupano della diagnosi del Morbo di Alzheimer sono generalmente geriatri, psichiatri, neurologi.

Morbo di Alzheimer: trattamenti e cure

Per curare il Morbo di Alzheimer non esiste un trattamento risolutivo in quanto, la patologia, rappresenta una progressiva degenerazione dei sintomi cognitivi, con un’aspettativa di vita dai 3 ai 9 anni dopo la diagnosi. I trattamenti farmacologici disponibili possono rallentare il processo di degenerazione cognitiva, alleviando in parte alcuni disturbi.

Tra i farmaci prescritti nella maggior parte dei casi si trovano: donepezil, galantamina, memantina, rivastigmina. Ai farmaci principali possono essere aggiunte ulteriori terapie di supporto a seconda dei singoli casi. Dal punto di vista psichico si rende necessario l’intervento di una terapia mirata, spesso di aiuto anche alle famiglie che vivono a stretto contatto con i soggetti affetti dal Morbo di Alzheimer. Lo stadio più critico del Morbo di Alzheimer comprende la necessità di un’assistenza 24 ore su 24 del soggetto.

Alimentazione e Morbo di Alzheimer

L’alimentazione si dimostra particolarmente importante per cercare di contrastare e prevenire i sintomi del Morbo di Alzheimer. Chi soffre della patologia deve seguire una dieta alimentare sana e corretta, cercando di assumere tutti i nutrienti necessari all’organismo. Per prevenire e combattere l’insorgenza di patologie degenerative come il Morbo di Alzheimer è importante evitare gli eccessi alimentari, evitando un’assunzione di cibo insufficiente.

Ogni giorno è necessario introdurre all’interno della propria alimentazione cibi di origine vegetale, alimenti ricchi di vitamina E, ricchi di vitamina B12, evitando l’assunzione di alimenti ricchi di grassi saturi e grassi trans presenti in moltissimi snack e cibi confezionati. Per riconoscere i cibi contenenti grassi trans è sufficiente ricercare la dicitura in etichetta “oli parzialmente idrogenati”.

Dal punto di vista fisico è fondamentale svolgere attività fisica quotidiana, cercando di mantenere anche una mente attiva e allenata in diverse attività o giochi didattici. Laddove si renda necessario è importante rivolgersi precocemente anche al supporto di uno psicoterapeuta per l’individualizzazione del percorso più idoneo da intraprendere.

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