Iperestesia: sintomi, cause, diagnosi, trattamenti e rimedi naturali

L’iperestesia è una patologia oggi molto diffusa tra la popolazione e si caratterizza per una eccessiva sensibilità a seguito di stimoli sulla pelle, al punto da diventare un serio problema per la persona che ne soffre. Questo fenomeno può essere generato a livello tattile, termico o sotto forma di dolore. Qualsiasi manifestazione esagerata tanto da risultare anomala, deve essere evidenziata e sottoposta a un controllo da parte di un medico, per individuarne la causa che sta alla base del disturbo.

Ci sono casi in cui l’iperestesia può essere causata da un’esposizione eccessiva alla luce, ai rumori o a forti odori, tanto generare una profonda ipersensibilità. Andiamo ad approfondire meglio l’argomento, evidenziando le caratteristiche, la sintomatologia e le cause che possono provocare questo disturbo ed eventualmente che tipo di trattamenti farmacologici e rimedi naturali potere utilizzare.

Che cos’è l’iperestesia?

Come abbiamo anticipato, si tratta di una condizione caratterizzata da un forte aumento della sensibilità a seguito di stimoli tattili, termici o dolorosi che possono alcune volte essere di lieve entità. Generalmente questa patologia si manifesta con una sensazione dolorosa o fastidiosa, la cui intensità può variare a seconda dell’organo e delle zone sensitive coinvolte.

Le cause vanno ricercate anche su altre patologie o stati emotivi che possono portare un aumento eccessivo del funzionamento, quindi una vera e propria alterazione dell’apparato sensoriale periferico.

Tipologie di iperestesia

Iperestesia sensoriale

L’iperestesia sensoriale viene così definita per indicare un fenomeno che interessa qualsiasi organo sensoriale e tante volte anche più organi contemporaneamente. La forma più diffusa di questo disturbo coinvolge la cute che risulta essere sensibile agli stimoli, in modo doloroso o fastidioso rispetto a quelli che normalmente dovrebbero essere dei gradevoli stimoli tattili. Allo stesso modo possono verificarsi delle risposte poco piacevoli, a seguito di stimoli termici oppure dolorosi. Le cause connesse a questa tipologia di iperestesia possono essere molteplici.

Iperestesia e stati emotivi

La sfera emotiva e quindi anche l’ansia possono causare delle reazioni esagerate come risposta a stimoli esterni tattili, termici o di altro genere. Quando la causa è di natura psicologica, il sintomo non si manifesta di continuo ma bensì una volta superati gli stati ansiosi, anche le reazioni più esagerate tendono a placarsi in favore di risposte più normali. Le persone ansiose, di norma, tendono a essere più suscettibili e a reagire in modo più “attivo” a ciò che succede intorno a loro.

Iperestesia per stimoli termici

Questa tipologia di iperestesia è di tipo doloroso è riguarda l’area dentale. Il dolore è generato dal contatto con cibi freddi, una risposta esagerata agli stimoli termici. Di solito si manifesta con dolore acuto e breve, talvolta pungente, e si avverte nei denti più esposti.

Ciò può essere causato da una perdita dello smalto dei denti a causa di erosione, malattia parodontale o per una cattiva abitudine nello spazzolare i denti in modo aggressivo.

Le cause

Solitamente le risposte eccessive agli stimoli esterni sono dovute a problemi che coinvolgono la sfera neurologica della persona, come nel caso di meningiti oppure può essere dovuto a un’infiammazione dei nervi o delle vie nervose. Queste possono essere definite come “le cause dirette”, ma esistono casi in cui questa patologia può diventare un sintomo secondario collegato a problemi di varia natura. In particolare:

  • malattie infettive come tetano, Herpes e rabbia;
  • autismo;
  • fuoco di Sant’Antonio;
  • poliomielite;
  • sclerosi multipla;
  • sindrome di Asperger;
  • sindrome fibromialgica;
  • manie: alcuni soggetti affetti da disturbo bipolare di tipo I possono manifestare questa tipologia di disturbo sebbene non sembra essere un sintomo frequente;
  • disturbi psicotici: in questi casi il disturbo può essere associato frequentemente ma non viene considerato come un sintomo. Il disturbo mentale a cui si può associare l’iperestesia, è la schizofrenia, in quanto le alterazioni nel funzionamento del cervello possono comportare questa condizione esagerata delle percezioni;
  • assunzione di sostanze come cocaina e metanfetamine: a seguito del consumo di queste sostanze può verificarsi un aumento della sensibilità sensoriale della persona. In questi casi di solito l’iperestesia si manifesta in concomitanza con un’intossicazione, quindi cessa quando anche gli effetti delle sostanze sono finiti;
  • assunzione di droghe, sedativi, oppiacei: l’elevata sensibilità provocata da sensazioni e stimoli può portare la persona a consumare eccessivamente alcool o droghe per fare fronte a questa situazione, scatenando fenomeni come depressione e ansia.

Sintomatologia

Quando siamo sottoposti a uno stimolo possiamo rispondere in modo sensibile, troppo sensibile o talvolta proviamo del dolore e fastidio. In caso di questa patologia, la risposta è quasi sempre eccessiva rispetto allo stimolo esercitato. Ma non tanto la reazione, più che altro l’entità della reazione. Se per esempio qualcuno prova a toccare un braccio di una persona in modo delicato, vedere che questa “salti in aria” dal dolore, non è una risposta che può rientrare nella norma, ma il sintomo di una possibile affezione a iperestesia.

Importante è distinguere questa patologia da casi in cui queste alterazioni sono dovute a lesioni ischemiche dei nervi. Le persone che soffrono di iperestesia lamentano queste sensazioni dolorose mediante il tatto, anche se possono esserci casi in cui anche la vista e l’udito possono essere compromessi, e casi in cui si associa la volontà di distaccarsi dai propri affetti e dalle attività quotidiane.

Le reazioni di formicolio che si possono manifestare, rientrano tra i sintomi di questa patologia e si possono manifestare in qualsiasi momento nell’arco della giornata, a seguito di:

  • attrito con gli indumenti indossati;
  • esposizione alla luce, che può diventare insopportabile per gli occhi;
  • contatto con acqua fredda o calda;
  • contatto con il rivestimento di una coperta;
  • rasatura;
  • contatto fisico con altre persone.

La soglia di sensibilità in tutti questi casi sembra essere veramente eccessiva con la percezione di dolore che non si riesce a sopportare. Ciò che per una persona non affetta da iperestesia come ad esempio fare un massaggio, una ceretta o applicare delle creme sulla pelle può essere normale, per coloro che sono affetti da questo disturbo può essere difficilmente tollerato.

Le variabili che possono determinare uno stimolo negativo sono:

  • intensità dello stimolo;
  • rapidità con cui si manifesta;
  • numero degli stimoli.

Gli stimoli percepiti variano di intensità, velocità e numero di manifestazioni, quindi, da soggetto a soggetto.

Diagnosi e trattamenti

Affinché la persona affetta da iperestesia possa sottoporsi a delle cure farmacologiche specifiche necessita di una diagnosi precisa, che viene effettuata da uno specialista. Questo per trovare la soluzione mirata alla risoluzione del problema deve dapprima capire quale sia la causa che ha generato il disturbo. Quindi occorre indagare sull’origine del problema e agire su di essa.

Per questa tipologia di patologia purtroppo non sembrano esistere delle cure farmacologiche che possano essere uguali per ogni manifestazione e sintomatologia lamentata dal paziente. Trovando la causa che ha generato l’aumento eccessivo della sensibilità, grazie all’aiuto di uno specialista, dopo avere effettuato tutti i dovuti esami del caso e individuato le eventuali patologie connesse, sarà possibile stabilire il trattamento farmacologico o il rimedio naturale mirato per il tipo di situazione. Ogni cura farmacologica cambia da paziente a paziente.

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