Clotrimazolo: cos’è, quando assumerlo, benefici e controindicazioni

Il clotrimazolo è un principio attivo con funzione antimicotica che contrasta la presenza di diversi tipi di funghi e infezioni superficiali della pelle ma anche le piaghe. Molto utile per il trattamento di infezioni, micosi vaginali e infatti disponibile in commercio sia per uso cutaneo che vaginale. Non può essere assunto per via orale in quanto tossico. In commercio è disponibile in crema, spray, polvere, ovuli e gocce. Scopriamo cos’è, a cosa serve, se funziona realmente per contrastare funghi e micosi della pelle e del tratto urovaginale, quali effetti collaterali o controindicazioni possono sorgere per un uso prolungato del principio attivo.

Che cos’è il clotrimazolo e a cosa serve?

Una frequente problematica che interessa la pelle è costituita dalle micosi. Con questo termine si indica un’infezione provocata da funghi chiamati miceti. Questi sono organismi che vivono in ambienti esterni oppure sono parassiti che si annidano nelle piante e negli animali. Esistono in natura quasi cinquemila specie di funghi e circa un centinaio causano micosi all’uomo. Quando questi microrganismi si depositano sulla cute, causano delle malattie della pelle o micosi cutanee.

Il clotrimazolo è un principio attivo contenuto in gran parte delle medicine indicate per il trattamento cutaneo contro micosi e funghi della pelle, ma anche per il trattamento vaginale di infezioni causate dalla Candida. Va somministrato, a uomini e donne, con lo scopo di bloccare e distruggere le cellule fungine che provocano danni al tessuto epidermico. Durante la terapia, è importate sempre seguire le indicazioni del proprio medico sia per quanto concerne le dosi da utilizzare che per la durata del trattamento.

Effetti benefici del clotrimazolo

Il clotrimazolo, come abbiamo detto, è un ottimo rimedio per contrastare i funghi e le micosi in quanto agisce direttamente sulla membrana delle cellule fungine, distruggendole. Le micosi non sono però patologie che riguardano solamente il campo della dermatologia, ma possono riguardare anche altri tessuti e organi come i polmoni e il cervello.

Le micosi cutanee oggi sono una problematica in costante aumento e la loro diffusione è riconducibile allo stile di vita specie quando si è soliti frequentare ambienti pubblici come piscine o palestre, quando si fanno viaggi frequenti, o si conduce una vita lontano da casa.

La capacità principale di questi microrganismi è quella di approfittare della debolezza del sistema immunitario. I funghi, infatti, sono considerati dei microrganismi in grado di attaccare soggetti che sono sottoposti a terapie antibiotiche prolungate o frequenti, coloro che assumono farmaci cortisonici, o che seguono trattamenti chemioterapici. In generale le manifestazioni micotiche compaiono quando l’organismo è più debole, e quindi incapace di tenere sotto controllo la difesa naturale sul micete.

Un sistema immunitario compromesso, come quello di un soggetto affetto ad esempio da AIDS, sottoposto a trattamenti di chemioterapia o che assume farmaci a base di cortisone e immunosoppressori, è più predisposto al rischio di contrarre infezioni da funghi. L’aumento del rischio di micosi riguarda infezioni che non sono pericolose di base, ma che lo possono diventare in presenza di una difesa immunitaria compromessa. In tutti questi casi, gli effetti benefici dell’assunzione di clotrimazolo, sono fondamentali per evitare che le micosi possano diffondersi velocemente nell’organismo, contagiando più organi.

Posologia del clotrimazolo

Per il trattamento delle micosi sulla pelle è consigliato l’utilizzo del clotrimazolo in crema per non più di due, tre volte al giorno, da applicare sulla zona interessata. Il trattamento deve avere una durata di almeno un paio di settimane, al termine delle quali scompariranno i sintomi.

Per il trattamento delle micosi vaginali, invece, si applica il clotrimazolo sotto forma di ovuli per tre giorni consecutivi prima di andare a dormire. Il medico può anche decidere di aumentare la durata della terapia. Non può essere utilizzato per bambini di età inferiore ai dodici anni. Per evitare recidive tipiche delle micosi, il paziente deve cambiare frequentemente la biancheria intima, asciugamani che non devono entrare a contatto con indumenti e biancheria di altre persone.

Controindicazioni del clotrimazolo

L’uso prolungato di prodotti a base di clotrimazolo può suscitare fenomeni di sensibilizzazione. In caso di reazioni allergiche, che possono manifestarsi in vari modi, occorre sospendere la terapia, rivolgersi al proprio medico ed eventualmente sostituire il prodotto con un altro ugualmente valido. Si consiglia di evitare il contatto con gli occhi ed è vietata l’assunzione per via orale. Il clotrimazolo per uso vaginale può interferire con l’efficacia dei contraccettivi contenenti lattice.

Si consiglia, inoltre, di non utilizzare il clotrimazolo durante il primo trimestre di gravidanza e di informare comunque il proprio medico prima di procedere alla somministrazione durante i restanti mesi di gestazione. Allo stesso tempo è opportuno interrompere l’allattamento durante il trattamento con clotrimazolo perché potrebbe essere rilasciato nel latte materno e quindi assunto anche dal neonato.

Effetti collaterali del clotrimazolo

L’assunzione di clotrimazolo raramente ha provocato effetti collaterali, ma è possibile che si presentino reazioni allergiche sulla cute, nel tessuto sottocutaneo con la comparsa di bolle, irritazioni, desquamazioni, prurito, bruciore o fastidi nelle parti sulle quali è stato applicato il principio attivo. Può scatenare reazioni nei soggetti sensibili al principio attivo, i quali lamentano disturbi come orticaria e temporanea perdita di coscienza. La terapia per uso vaginale può causare: desquamazione delle parti intime, prurito, gonfiore, bruciore, irritazione, dolore pelvico e addominale, sanguinamento vaginale e disturbi gastrointestinali.

Sovradosaggio di clotrimazolo

Non sono stati registrati casi di intossicazione a seguito dell’applicazione di dosi eccessive del principio attivo per uso topico o vaginale. In ogni caso, se dovesse essere ingerito accidentalmente, è opportuno chiamare il medico ed eventualmente recarsi presso la struttura ospedaliera più vicina.

Interazioni farmacologiche

Non sono state evidenziate interazioni farmacologiche durante l’assunzione di clotrimazolo. Si consiglia però nel caso si stessero seguendo altre terapie farmacologiche, anche a base di immunosoppressori, di rivolgersi a un esperto per evitare di incorrere in problematiche che possono diventare anche serie. La stessa cosa dicasi per medicine senza obbligo di prescrizione medica, prodotti omeopatici e a base di erbe, assunte nel breve periodo. Evitate qualsiasi somministrazione fai da te.

Dove acquistare il clotrimazolo? Prezzo

Il clotrimazolo si può acquistare sotto forma di creme, compresse, ovuli, spray, gocce e in polvere presso farmacie, parafarmacie, siti online ad un costo che oscilla dai 4 euro ai 35 euro. 

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