Resina di sangue di Drago: proprietà, benefici e controindicazioni

La resina di sangue di Drago si ricava da diverse specie di piante, caratterizzata da una tipica colorazione rossa. Le piante coinvolte nei processi dell’estrazione dell’estratto sono la Croton, Dracaena, Daemonorops, Calamus e Pterocarpus. In passato la resina di sangue di Drago era ampiamente sfruttata per trattare diversi disturbi e patologie. Andiamo a scoprire tutte le proprietà benefiche della resina di sangue di Drago all’interno dei paragrafi successivi.

Caratteristiche e descrizione della resina

La resina di sangue di Drago viene estratta da una serie di piante e si presenta esteticamente in una colorazione rossa accesa. In passato la resina veniva sfruttata in campo medico, come lucido per laccare il legno, come tintura e incenso. A causa del suo alto costo di mercato la resina di sangue di Drago viene sfruttata odiernamente in minima parte per gli stessi scopi del passato.

La resina e il suo estratto si ricavano soprattutto dalle specie che crescono nelle aree tropicali e subtropicali, ottenute dalla essudazione nelle spaccature presenti nella corteccia ma anche incisioni praticate su rami, frutti e tronchi. In commercio si trovano diverse resine di sangue di Drago, dai toni rosso vivo, ai toni rosso-brunastro di consistenza vetrosa e lucente, ridotta successivamente in una polvere inodore.

All’interno della composizione della resina di sangue di Drago si trovano esteri benzoici e benzoilacetici, resinotannoli e resinoli, il Dracocarminio e il Dracorubino come sostanze coloranti. A livello storico la prima resina di sangue di Drago è stata ricavata dalla specie Dracaena cinnabari, originaria dell’isola di Socotra, nell’Oceano Indiano.

Dove ricavare la resina: le tipologie di piante

La resina di sangue di Drago viene ricavata da molteplici specie botaniche differenti tra cui:

  • Calamus rotang L.
  • Croton draconoides 
  • Croton draco 
  • Croton lechleri 
  • Croton urucurana Baill
  • Croton xalapensis Kunth
  • Daemonorops draco Blume
  • Daemonorops didymophylla 
  • Daemonorops micranthus 
  • Daemonorops motleyi Becc
  • Daemonorops rubra 
  • Daemonorops propinquus Becc
  • Dracaena cinnabari Balf.f.
  • Dracaena cochinchinensis Hort. ex Baker
  • Dracaena draco (L.) L.
  • Pterocarpus officinalis Jacq.

Proprietà benefiche e utilizzi

La resina di sangue di Drago viene utilizzata soprattutto in campo cosmetico per via delle sue proprietà benefiche sulla pelle. La resina risulta particolarmente indicata nel trattamento contro le rughe, impedendo all’acqua presente nella cute di evaporare grazie alla pellicola protettiva formata sulla pelle.

La resina è consigliata soprattutto per nutrire la pelle, riparando i danni provocati dai raggi UV, utilizzata anche per favorire la cicatrizzazione delle ferite grazie alla proantocianidine contenuta, nel trattamento contro gli eczemi. La resina di sangue di Drago vanta inoltre proprietà antibatteriche, proprietà contro la dissenteria, l’ulcera, disponibile sotto forma di oli, incensi, cosmetici, in grani.

Dosaggi e controindicazioni della resina di sangue di Drago

Non esiste un vero e proprio dosaggio consigliato per l’applicazione della resina di sangue di Drago. La posologia del trattamento dipende da una serie di fattori anagrafici e dai disturbi sui quali si intende intervenire. Si consiglia tuttavia di non eccedere con i grani della resina, chiedendo sempre consiglio al proprio medico curante e erborista. La resina non deve essere utilizzata in caso di ipersensibilità o allergia. 

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