La gastroenterite è un’infezione che interessa stomaco e intestino. Si può verificare in persone di qualsiasi età ma è molto diffusa tra i neonati e i bambini di età inferiore ai 5 anni, in questo caso può essere causata da un virus o da cibo infettato da batteri.
Una delle possibili conseguenze delle gastroenteriti è la disidratazione che può essere grave se non vengono reintegrati i liquidi persi, specialmente negli anziani, nei bambini molto piccoli o nelle persone con un sistema immunitario indebolito. Le gastroenteriti possono essere causate da virus, batteri o parassiti e si manifestano con una serie di sintomi come nausea, vomito e diarrea che possono portare a una grave perdita di liquidi.
Il contagio può avvenire portando alla bocca le mani contaminate con i germi oppure con l’ingestione di alimenti e acqua contaminati, utilizzando utensili e stoviglie poco puliti. Scopriamo insieme quali sono i possibili sintomi, le principali cause e quali rimedi adottare.
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Quali possono essere i sintomi della gastroenterite?
I principali sintomi causati dalle gastroenteriti sono:
- diarrea improvvisa e acquosa;
- nausea e vomito;
- leggera febbre;
- gonfiore o dolore addominale.
Alcune persone possono manifestare perdita dell’appetito, dolori allo stomaco, agli arti e mal di testa. Quando la gastroenterite si manifesta in forma leggera, non occorre alcuna cura. Tuttavia però, il vomito persistente o la diarrea acuta possono portare a una grave disidratazione che può mettere in pericolo la vita se non si interviene con una cura adeguata. I disturbi di solito compaiono un giorno dopo avere contratto l’infezione e durano meno di una settimana. Si consiglia di chiamare il medico se la sintomatologia non migliora e si manifestano segnali di:

- disidratazione;
- poca o inesistente urinazione;
- perdita di coscienza;
- diarrea con perdita di sangue;
- vomito costante;
- febbre che supera i 38 gradi;
- scarse condizioni igieniche;
- malattia infiammatoria cronica dell’intestino e sistema immunitario indebolito.
Quali sono le possibili cause?
Le gastroenteriti, come abbiamo detto, si possono contrarre:
- per contatto, portando le mani alla bocca, contaminate;
- ingerendo cibi o acqua contaminata;
- attraverso l’uso di utensili o stoviglie sporche;
- toccando il cibo e portando le mani alla bocca senza averle lavate;
- toccando superfici, animali contagiati o portatori della malattia;
- consumando cibi alterati dalle temperature.
I virus che causano le gastroenteriti possono diffondersi con:
- piccole particelle di vomito, di feci di una persona infetta;
- il contatto con una persona malata;
- il contatto con superfici e oggetti.
Una persona con gastroenterite può infettare da quando si manifestano i sintomi fino a 48 ore dopo che sono scomparsi. La gastroenterite batterica è meno comune di quella virale e tra le infezioni contagiate dagli alimenti troviamo:
- la salmonellosi: associata al consumo di uova e prodotti a base di uova crude, carni poco cotte di pollo e maiale;
- campilobatteriosi: che deriva dal consumo di carne poco cotta, latte non pastorizzato;
- escherichia coli: associata alla diarrea del viaggiatore e indigestione di alimenti contaminati;
- colera: legato al consumo di frutti di mare crudi o poco cotti.
Come si effettua la diagnosi di gastroenterite batterica?
La diagnosi della gastroenterite si basa su una valutazione delle condizioni della persona colpita e analizzandone le feci. Nell’esame iniziale il medico tiene conto delle caratteristiche delle scariche diarroiche e della presenza di eventuali disturbi.
Per arrivare alla diagnosi può essere necessario ricostruire le abitudini e le attività svolte dal paziente nelle ore o giorni precedenti alla comparsa dei sintomi: tipo di alimenti consumati, contatti con persone che avevano sintomi, viaggi recenti. Molto importante è la ricerca dei segni di disidratazione come una ridotta produzione di urine, eccessiva sete, secchezza della bocca e sonnolenza. Nei pazienti disidratati con febbre alta, sangue e pus nelle feci, il medico può richiedere un esame delle feci per trovare il batterio responsabile.
Quali sono i rimedi per aiutare a contrastare la gastroenterite batterica?
Non sembra esistere una cura specifica per le gastroenteriti tranne per quelle di origine batteriche dovute a infezioni parassitarie. Bisogna aspettare che la malattia volga al termine e utilizzare farmaci su consiglio medico, che possano aiutare ad attenuare i sintomi. Se compare un’improvvisa diarrea o vomito, meglio restare a casa finché non ci sente meglio. Nella maggior parte dei casi non è necessario ricorrere alle cure mediche a meno che non peggiorino i sintomi o non si soffra di patologie specifiche. Per aiutare ad alleviare i disturbi si possono:

- bere molti liquidi come acqua;
- utilizzare bevande per reidratarsi;
- ricorrere alla somministrazione di soluzioni contenenti elettroliti per via endovenosa (può essere necessario un ricovero ospedaliero);
- assumere paracetamolo in presenza di dolori e febbre, chiedendo consiglio al medico;
- riposare;
- mangiare alimenti semplici come la zuppa di carote, riso, pasta o pane;
- evitare latticini, caffeina, alcool, cibi grassi o molto conditi;
- evitare l’assunzione di farmaci contro la diarrea che potrebbero ritardare l’espulsione del virus o batterio responsabile della diarrea;
- assumere probiotici che possono aiutare a migliorare l’equilibrio della flora batterica e a combattere la diarrea.
Nei casi più gravi e nel caso di persone maggiormente a rischio, il medico può prescrivere degli antibiotici se la gastrite è di origine batterica. I trattamenti prolungati con gli antibiotici possono provocare alcune tipologie di gastroenterite.
Consigli utili
Non sembrano esistere delle misure efficaci che consentano di evitare di essere colpiti da una gastroenterite infettiva di origine batterica. Tuttavia si possono seguire delle piccole regole di prevenzione:
- lavarsi frequentemente le mani con il sapone, dopo avere usato il bagno e prima di toccare il cibo;
- prestare attenzione alle modalità con cui si preparano e conservano gli alimenti;
- consumare sempre carne ben cotta;
- evitare di mangiare uova o cibi preparati con uova crude;
- prestare attenzione alla conservazione dei cibi e non mangiare carne, insalate, salse, che siano state tenute a temperatura ambiente per più di 2 ore;
- evitare di condividere l’utilizzo di asciugamani, utensili, posate e stoviglie con altre persone;
- bere solo acqua imbottigliata;
- evitare di mettere cubetti di ghiaccio nelle bevande perché potrebbero essere preparati con acqua contaminata;
- utilizzare acqua imbottigliata per lavarsi i denti quando si è in viaggio;
- evitare di mangiare cibi crudi, frutta sbucciata o le insalate toccate da altre persone;
- evitare di consumare carne, pesce crudo o poco cotto.
Per evitare la diffusione delle gastroenteriti si consiglia di:
- evitare di andare sul posto di lavoro oppure a scuola nelle 48 ore successive alla scomparsa dei sintomi;
- mantenere buone condizioni igieniche a casa, a scuola e negli ambienti frequentati con altre persone;
- disinfettare tutte le superfici che possono essere contaminate come il coperchio e la seduta del water dopo un episodio di vomito o diarrea;
- lavare i vestiti o le lenzuola che possono essere stati contaminati con acqua calda e separatamente.