Assenzio: caratteristiche, proprietà, utilizzi

L’assenzio è un distillato particolarmente conosciuto per via della sua alta gradazione alcolica. La bevanda presenta un’aroma di anice e viene ottenuta utilizzando specifiche erbe come i fiori e le foglie dell’Artemisia absinthium. 

L’assenzio viene utilizzato ad oggi anche come rimedio benefico per trattare diversi disturbi. Andiamo a scoprire insieme tutte le caratteristiche e proprietà legate alla specie vegetale dell’assenzio all’interno dei paragrafi successivi.

Assenzio: caratteristiche e descrizione della pianta

L’assenzio, in qualità di distillato, viene ottenuto dai fiori e dalle foglie della specie Artemisia absinthium, denominata anche assenzio maggiore. La pianta perenne dell’assenzio può raggiungere altezze comprese tra i 4/12 dm, presentando una forma biologica camefita fruticosa, particolarmente legnosa alla base con gemme svernanti dal tipico aspetto arbustivo.

La pianta dell’assenzio si dimostra priva di lattice, contenente però al suo interno oli eterei lattoni sesquiterpenici, con radici secondarie da rizoma e foglie di colore verde-grigiastro. L’infiorescenza dell’assenzio si presenta a forma di pannocchia fogliosa, con fiori attinomorfi, in fioritura dalla mensilità da agosto a settembre.

Proprietà benefiche dell’assenzio

Il distillato di assenzio viene utilizzato soprattutto come aromatizzante di alcuni vini liquorosi, tra cui il Vermouth. Dalla stessa pianta viene prodotto anche un liquore illegale, con un effetto simile ai sintomi registrati dall’assunzione delle droghe leggere. L’olio essenziale di assenzio non risulta invece tossico e può essere utilizzato per trattare diversi disturbi.

La pianta dell’assenzio presenta un gusto tipicamente amaro, già citato all’interno del libro delle Sacre Scritture. Dal punto di vista salutare le proprietà benefiche dell’assenzio migliorano la digestione, facilitano la secrezione biliare, si dimostrano efficaci contro l’inappetenza dovuta a periodi di stress o convalescenze. 

L’assenzio vanta un’azione benefica contro i disturbi dispeptici, contro le infiammazioni della mucosa gastrica, nella regolazione del flusso mestruale femminile, come vermifugo, protezione a livello epatico, a prevenzione dei danni causati dal paracetamolo e tetracloruro di carbonio. 

Dosaggi giornalieri consigliati di assenzio

L’assunzione dell’infuso di assenzio viene consigliata per i soggetti adulti in dosaggi pari a 1-1,5 grammi giornalieri, ideale anche sotto forma di decotto, per un massimo di 3 volte al giorno. In caso di inappetenza il decotto o l’infuso di assenzio possono essere assunti 30 minuti prima dei pasti principali. Le assunzioni di assenzio non devono superare i trattamenti oltre i 30 giorni in modo continuativo. La presenza dell’assenzio viene spesso integrata a formulazioni cosmetiche come la crema Varicobooster, per combattere le vene varicose.

Assenzio: controindicazioni e rischi per la salute

L’assenzio è controindicato in presenza di ulcere gastriche e duodenali, in gravidanza e allattamento. Sotto dosaggi raccomandati la pianta non risulta tossica per l’organismo umano, mentre i sovradosaggi possono provocare sintomi quali diarrea, diminuzione del ritmo cardiaco, difficoltà respiratorie, convulsioni, ipotensione.

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