Morsi velenosi dei serpenti: sintomi, diagnosi, consigli utili, trattamenti

Il morso di un serpente velenoso è un evento che può avvenire in luoghi di montagna, rurali, i cui effetti possono essere gravi e talvolta anche letali, per le vittime. Per questo motivo è importante sapere come intervenire e a chi rivolgersi per avere una gestione tempestiva dell’emergenza. Andiamo a vedere quali sono i sintomi, come riconoscerli e cosa è opportuno fare in caso di morso di un serpente velenoso.

Come si presenta il morso di vipera?

Il morso di vipera di solito lascia il segno dei denti che contengono il veleno, ovvero due piccoli buchi di piccolo diametro che si distanziano di 1 cm circa, l’uno dall’altro. Attorno a questi segni si possono trovare dei buchi più piccoli degli altri denti che sono privi di veleno. Se il morso avviene di traverso o su zone come la caviglia, il polso ci può anche essere il segno di un solo dente.

Nel caso si tratti di un morso di velenoso:

  • non tagliare la parte in cui è avvenuto il morso per evitare che possa diffondersi il veleno;
  • non succhiare il veleno che può essere pericoloso per chi lo fa;
  • non mettere lacci emostatici che possono aumentare il rischio di diffusione del veleno;
  • mantenere la calma in quanto potrebbe non trattarsi di una vipera e comunque il morso potrebbe anche essere superficiale con poca iniezione di veleno;
  • non somministrare alcun antidoto perché sarebbe inefficace se tenuto fuori dal frigorifero e può provocare reazioni anche mortali. Va somministrato solo dal personale medico;
  • tenere fermo l’arto e fasciare dal punto del morso fino all’estremità dell’arto. Può essere d’aiuto anche aggiungere una stecca per bloccare i movimenti e la propagazione del veleno.

Sintomatologia e diagnosi

In pochi minuti si attiva una reazione sul punto esatto in cui è avvenuto il morso, caratterizzato da una serie di segni quali calore, dolore, arrossamento e gonfiore, per poi estendersi su tutto l’arto nel giro di 6 ore, che si gonfierà lentamente fino a indurire, provocare dolore, diventare freddo e di colore blu.

In 12 ore iniziano a manifestarsi chiazze cianotiche. Le reazioni importanti a parte lo shock anafilattico, non avvengono prima di paio di ore, quindi la vittima ha il tempo di recarsi in ospedale. Possono manifestarsi trombosi, emorragie, febbre alta, e una serie di sintomi come nausea, vomito, mancanza di aria, convulsioni raramente nei bambini, e negli anziani anche l’arresto cardiaco. 

Ci sono dei fattori da prendere in considerazione per capire quanto possa essere grave l’avvelenamento dovuto al morso di un serpente. In particolare può dipendere:

  • dalla grandezza e specie;
  • dalla quantità di veleno iniettato;
  • dal numero dei morsi inflitti e dalla profondità;
  • dalla zona colpita;
  • dall’età, dal fisico, dal quadro clinico;
  • da quanto tempo è passato prima che si intervenisse e dalla reazione al veleno.

Le impronte dei denti possono fare intendere la tipologia di serpente responsabile ma non danno una certezza nell’identificazione. In base a come sono collocati i fori del dente e dalla mandibola del serpente si può capire di quale specie si tratta. Ad esempio i serpenti a sonagli possono lasciare una o più impronte, graffi e sono anche frequenti fori singoli. I morsi lasciati da serpenti non velenosi, invece, possono avere impronte multiple.

Cosa fare in caso di morso di serpente?

La prima cosa da fare quando si subisce un morso di serpente, che sia velenoso o meno, è quello di cercare di mantenere la calma, mettere la vittima in una posizione comoda facendola rimanere immobile, e chiamare subito il pronto soccorso. È importante ricordare di:

  • non praticare alcuna manovra nella parte interessata dal morso;
  • non applicare lacci stretti che andrebbero a bloccare la circolazione del sangue e non il flusso linfatico attraverso il quale il veleno continuerebbe a diffondersi nel corpo;
  • cercare di immobilizzare la parte colpita con l’aiuto di bende o stecche per evitare la diffusione del veleno;
  • applicare una fasciatura con una benda non troppo stretta, alta 7-10 cm.

Per prevenire un morso di serpente si possono adottare alcuni accorgimenti come:

  • prestare attenzione quando si usano le mani per sposare rami, sassi o raccogliere qualcosa;
  • utilizzare sempre un bastone o un ramo per spostare qualcosa da terra;
  • indossare calzettoni e scarponi alti fino alla caviglia quando si cammina nei boschi e in campagna.

Perché il veleno della vipera è tossico?

Il veleno dei serpenti è una sostanza proteica altamente tossica in quando al suo interno ci sono una serie di sostanza che si combinano tra loro e agiscono in modo diverso, a seconda del sistema linfatico della persona aggredita. Il veleno può anche immobilizzare, uccidere le prede, prima che queste vengano digerite.

Le molecole contenute nel veleno sono grandi e quindi non possono penetrare facilmente dai tessuti ai capillari, ma possono diffondersi nel corpo mediante il sistema linfatico, che drena il liquido linfatico nel quale si scioglie il veleno contenuto nei tessuti della zona del morso. Per queste ragioni è fondamentale non tagliere mai la cute per non aprire i capillari che liberebbero il veleno, ma bensì occorre ridurre al minimo il drenaggio linfatico.

Cosa fare quando ci si trova dinnanzi a un serpente velenoso?

Quando durante il proprio cammino, ci si imbatte in un serpente velenoso, la prima cosa che bisogna fare è quella di rimanere fermi, battere a terra i piedi o un bastone, perché si tratta di animali sensibili alle vibrazioni del terreno che quindi tendono ad allontanarsi. Nel momento in cui sta per dare un morso, aprirà la bocca nella sua massima estensione e farà scattare i suoi denti velenosi che normalmente sono ripiegati sul palato. Pertanto non è detto che il serpente utilizzi il suo veleno, essendo una risorsa difficile da riprodurre, per cui potrebbe anche dare un morso secco che provocherebbe una ferita senza rilascio di veleno.

Trattamenti e rimedi

Come abbiamo detto, la prima cosa da fare è restare calmi, tranquillizzando anche la vittima. Occorre disinfettare subito la parte che non va mai incisa. Ricordate di non iniettare alcun antidoto al di fuori di un ambiente sanitario, perché questo si rende inattivo dopo alcune ore se lasciato a temperatura ambiente e perché la vittima potrebbe correre il rischio di sviluppare una reazione allergica.

Non vanno somministrati alcolici che potrebbero causare danni al sistema nervoso, favorendo l’assorbimento del veleno.

Occorre piuttosto tenere ferma la vittima, immobilizzando la zona interessata per evitare che il veleno possa diffondersi rapidamente, intervenendo con un bendaggio che comprima ma non troppo. Il paziente dovrà essere portato in ospedale il prima possibile, dove verrà tenuto in osservazione almeno per un giorno.

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