Genziana: caratteristiche, proprietà benefiche e controindicazioni

La genziana è una pianta ricca di proprietà benefiche per la salute dell’organismo. Direttamente dalle sue radici, dal sapore caratteristico amaro, vengono ricavate sostanze che si adattano al benessere della digestione e dei succhi gastrici. Andiamo ad approfondire tutte le caratteristiche della specie e la sua descrizione nei paragrafi successivi.

Caratteristiche e descrizione

La genziana appartiene ad un gruppo di piante erbacce, annuali, parte della famiglia delle Genzianacee. Esteticamente la specie può raggiungere fino a 1 metro di altezza, crescendo soprattutto all’interno degli habitat parte delle aree dell’Appenino e delle Alpi.

La genziana comune si contraddistingue per i suoi fiori blu, mentre la sua variante maggiore presenta invece fiori di colore giallo. A livello di coltivazione la genziana si trova reperibile in quasi tutti i continenti, dove viene coltivata come specie protetta, in virtù delle proprietà benefiche contenute nella radice amara. La genziana viene utilizzata anche per la preparazione di liquori e digestivi.

Le specie più diffuse

All’interno del territorio italiano le specie più diffuse di genziana sono la genziana lutea e la genziana asclepiadea, ma anche la specie alpina genzianella, detta anche genziana acaulis. La genziana lutea si differenzia dal resto delle altre tipologie per le sue dimensioni maggiori, fino ad 1 metro di altezza, spesso utilizzata per la preparazione di liquori.

La gentiana asclepiadea, o genziana minore, può raggiungere fino ai 50 centimetri di altezza, con una forma a campanula. La genzianella, o gentiana acaulis, può raggiungere i 20 centimetri di altezza, dai fiori di una colorazione blu accentuata e di forma a imbuto. La genzianella fa parte delle specie protette.

Proprietà benefiche della genziana

La radice della genziana contiene glucosidi amari, responsabili del suo sapore, ma anche genziopicrina dalle proprietà benefiche per i processi legati alla digestione. La pianta vanta un’azione leggermente lassativa e antisettica, utilizzata in passato come disinfettante per la pelle e febbrifugo. La genziana aumenta le secrezioni dei succhi gastrici e la produzione della saliva.

 A livello scientifico la specie non risulta ancora totalmente studiata a conferma delle sue numerose proprietà benefiche. A causa della sua somiglianza con piante dall’effetto tossico la sua raccolta viene consigliata soltanto ai raccoglitori esperti, onde evitare qualsiasi rischio dal punto di vista della salute dell’organismo. L’assunzione della radice di genziana migliora la cattiva digestione, la cicatrizzazione delle ferite, gli stati febbricitanti. 

Metodi di utilizzo e assunzione

La genziana viene assunta tramite la lavorazione della radice amara, sotto forma di estratto secco, infuso, tintura madre, oppure estratto idroalcolico. La posologia consigliata prevede l’assunzione di genziana prima dei pasti principali, per un periodo limitato ad alcuni giorni consecutivi. La radice può essere tuttavia assunta anche in seguito ad un pasto abbondante, per migliorare attivamente la digestione. 

Infuso di genziana

L’infuso di genziana può essere assunto come digestivo, oppure utilizzato sulla pelle. Sono sufficienti 5 grammi di radice essiccata all’interno di mezzo litro di acqua calda.

Decotto di genziana

Il decotto di genziana aiuta a combattere attivamente la stanchezza fisica e mentale. Per preparare il decotto si utilizzano 2 grammi di radice essiccata all’interno di 250 ml di acqua calda da lasciar bollire per circa 1 minuto prima di filtrare.

Tintura madre di genziana

La tintura madre di genziana può essere assunta per depurare l’organismo, come tonico, per migliorare i processi gastrici e quelli digestivi. Per realizzare la tintura è necessario lasciar macerare 20 grammi di radice di genziana in 100 grammi di alcool a temperatura di 60 gradi. La tintura può essere assunta fino a 3 volte al giorno fino a 4 ml.

Liquore alla genziana: la ricetta

Per preparare il tipico liquore alla genziana occorrono:

  • 40 grammi di radici di genziana essiccate
  • 1 litro di vino bianco secco
  • 1/2 stecca di cannella
  • 7 chiodi di garofano
  •  buccia di 1 limone biologico
  • 300 grammi di zucchero
  • 300 ml di alcol
  • circa 10 chicchi di caffè facoltativi

Tutti gli ingredienti devono essere lasciati macerare per circa 40 giorni, prima di filtrare e aggiungere lo zucchero e l’alcool.

Effetti collaterali e controindicazioni

La radice di genziana viene sconsigliata ai soggetti ipersensibili o allergici al principio attivo, disturbi gastrointestinali e ulcere. La sua assunzione può provocare interazioni con alcune categorie di farmaci non steroidei. Tra gli effetti indesiderati si registrano mal di testa, accelerazione del battito cardiaco, nausea, dissenteria, spasmi, emicrania, sensazioni simili allo stato di ubriachezza. Si consiglia sempre di limitarsi all’assunzione consigliata della radice.

Lascia un commento

Continuando la navigazione sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie come specificato nella cookie policy, in alternativa ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy.. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi