Tinte per capelli con Ammoniaca: fanno male? Vantaggi, alternative e controindicazioni

Moltissime persone ogni giorno scelgono di affidarsi ad un cambio di look che prevede l’impiego di tinte e decolorazione per i capelli. A seconda delle sostanze chimiche presenti all’interno di questi prodotti è possibile andare incontro ad un progressivo deterioramento della struttura dei capelli. Tra i principi attivi più utilizzati e discussi di sempre si trova l’ammoniaca. 

Che cos’è e come funziona? Quali sono i vantaggi e le controindicazioni del suo utilizzo? Andiamo a scoprire tutti i dettagli sulle tinte per capelli con ammoniaca all’interno di questa nuova guida!

Ammoniaca: cos’è? Come funziona?

L’ammoniaca utilizzata all’interno della maggior parte delle tinture tradizionali fa parte delle sostanze volatili che può aiutare a favorire l’apertura delle squame del capello. In natura l’ammoniaca si trova presente in molteplici forme e viene siglata nella formula chimica NH3. Al suo stato naturale l’ammoniaca rientra all’interno della classificazione dei gas tossici e non presenta alcuna colorazione.

In acqua l’ammoniaca risulta solubile e tra le sue funzioni ed utilizzi principali si trova la sua capacità di sciogliere i metalli non alcalini in soluzioni dal colore blu, dall’elevata conducibilità elettrica. Una delle caratteristiche principali dell’ammoniaca consiste nel suo odore pungente, particolarmente pronunciato anche all’interno dei preparati per tinture.

Vantaggi dell’ammoniaca all’interno delle tinte per capelli

I capelli colorati o decolorati devono attraversare un processo di apertura delle squame grazie al quale poter fissare un colore artificiale uguale o diverso dal proprio. Tale processo si rende indispensabile per le tinture permanenti ed è sostenuto dall’aggiunta dell’ammoniaca all’interno dei preparati. Dal punto di vista dei vantaggi dell’ammoniaca contenuta all’interno delle tinte per capelli si trovano:

  • un maggior fissaggio del colore 
  • una maggiore brillantezza 
  • una migliore copertura dei capelli bianchi e grigi 
  • una miglior tenuta del colore nel corso del lungo periodo 

Il suo naturale odore pungente, spesso percepito come fastidioso e irritante, può essere migliorato con l’aggiunta di oli essenziali aromatici. La funzione dell’ammoniaca impedisce un’apertura eccessiva delle squame, mentre la sua evaporazione aiuta a normalizzare il Ph cutaneo. Tra gli altri vantaggi dati dall’utilizzo dell’ammoniaca all’interno delle tinte per capelli si trova anche una sorta di protezione per la tenuta del colore e il benessere della capigliatura.

Tipologie di tinture per capelli

Sia che si trovi o meno presente ammoniaca all’interno delle tinture per capelli sul mercato si possono reperire diverse tipologie tra cui:

  • Tinte per capelli permanenti (maggiormente aggressive sulla cute e sulla capigliatura, ma dai risultati e dalla tenuta del fissaggio del colore o decolorazione più longevi e intensi)
  • Tinte per capelli semipermanenti (ideali per chi si trova alla ricerca di un prodotto coprente tono su tono)
  • Tinte per capelli temporanee (in questo caso il colore e il suo fissaggio possono essere rimossi attraverso il lavaggio)
  • Tinte per capelli decoloranti (si tratta di una tipologia permanente in grado di decolorare diverse tonalità di colore, a seconda della gradazione scelta, utilizzate soprattutto per ottenere capelli biondi e platino, ma anche come trattamento base per successive tinture colorate)

Quali sono le alternative?

Si sente spesso parlare di tinte e decoloranti privi di ammoniaca acquistabili anche presso i supermercati, sugli store digitali e nei negozi specializzati nella vendita di prodotti dedicati ai capelli. Le tinte senza ammoniaca presentano una profumazione meno intensa e decisamente più piacevole all’olfatto e si adattano anche ai soggetti affetti da allergie al principio attivo. Nella maggior parte dei casi le tinte per capelli senza ammoniaca contengono al loro interno pigmenti di origine vegetale, oli essenziali come l’olio di Jojoba.

L’azione coprente di un prodotto privo di ammoniaca può aiutare a rendere i capelli maggiormente morbidi, meno soggetti allo stress e al danneggiamento della loro struttura, soprattutto in caso di utilizzi prolungati con periodicità mensile. Le tinte per capelli senza ammoniaca assicurano un risultato di copertura naturale, ma generalmente in grado di resistere per lassi di tempo inferiori rispetto alle tinture classiche.

Le tinture senza ammoniaca sono compatibili anche con i trattamenti liscianti, a base di cheratina, non penetrano all’interno della struttura dei capelli ma si concentrano sulla pigmentazione del colore e possono essere utilizzate con maggiore frequenza nel corso del medio e lungo periodo.

Ammoniaca: fa male sui capelli? Effetti collaterali e controindicazioni

La presenza dell’ammoniaca all’interno delle tinte per capelli viene spesso indicata come una componente aggressiva e irritante per il benessere del cuoio capelluto e delle lunghezze dei capelli. Nonostante ciò l’ammoniaca si trova presente sia in natura, sia all’interno dell’organismo umano e utilizzata con moderazione anche nelle tinture può aiutare a favorire una migliore apertura delle squame dei capelli.

Dal punto di vista degli allergeni l’ammoniaca può provocare reazioni allergiche cutanee e tra i suoi effetti collaterali si trovano: una profumazione particolarmente pungente e fastidiosa, prurito, irritazioni e rossori della cute, secchezza cutanea.

Il rischio di effetti collaterali dati dall’impiego di tinte per capelli con ammoniaca è spesso correlato anche all’aggiunta di altre sostanze come para-fenilendiammina e toulene 2,5 diammina, acqua ossigenata, formaldeide, siliconi, resorcina, responsabili della maggior parte delle allergie da contatto, allergie sistemiche e allergie estese.

L’utilizzo prolungato nel tempo delle tinte per capelli con ammoniaca può tuttavia indebolire la struttura naturale del capello stesso, sia per quanto riguarda la radice, sia per quanto riguardano le lunghezze.

Nei casi più gravi i capelli tendono a spezzarsi e cadere, in particolar modo a causa della presenza di resorcina che va ad influenzare direttamente la produzione naturale di cheratina da parte dell’organismo. Le tinte per capelli con ammoniaca sono sconsigliate nel primo trimestre di gravidanza, onde evitare problemi di malformazione al feto, mentre nel secondo trimestre si può optare per prodotti vegetali privi di eccipienti chimici.

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