Scoliosi: sintomi, cause, diagnosi, conseguenze e rimedi naturali

La scoliosi è una curvatura nella colonna vertebrale. In forma lieve non ha alcuna ripercussione sulla qualità della vita, ma in casi gravi può provocare dolore e limitazione dei movimenti. La deviazione della colonna vertebrale causa problemi di allineamento delle vertebre e quindi di equilibrio, che possono essere corrette con tutori o busti nei bambini e adolescenti.

In casi più seri è necessario ricorrere alla chirurgia. Andiamo quindi ad approfondire meglio l’argomento vedendo nel dettaglio quali sono le cause, i fattori di rischio e che tipo di rimedi si possono adottare per porre rimedio a questa patologia.

Che cos’è la scoliosi?

La scoliosi è una malattia a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. In questo caso la colonna vertebrale presenta una curvatura anomala laterale.

La scoliosi può manifestarsi a qualsiasi età, ma è tipica dei bambini e adolescenti. La scoliosi che interessa gli adolescenti prende il nome di “idiopatica” e ancora oggi sono sconosciute le cause, nonostante sia la più frequente.

Questa patologia, si ritiene possa essere ereditaria, quindi se un un ragazzino ha un parente in famiglia affetto da scoliosi è opportuno sottoporsi a dei controlli. Nei bambini di età inferiore ai dieci anni è molto rara ma se si manifesta i bambini con meno di tre anni prende il nome di “scoliosi idiopatica infantile”, “giovanile” nella fascia età compresa tra i 3 e i 10 anni.

Sintomi della scoliosi

I principali sintomi della scoliosi sono:

  • curvatura anomala della colonna vertebrale;
  • asimmetria delle spalle;
  • sporgenza della spalla o dell’anca;
  • sporgenza laterale delle costole;
  • indumenti che non si adattano bene al corpo;
  • dolore alla schiena, specie negli adulti a cui si associano problemi respiratori, stitichezza, mestruazioni dolorose e difficoltà nei movimenti.

Cause della scoliosi

Per molti pazienti, tutt’oggi le cause sono sconosciute, specie quando si parla di scoliosi idiopatica. Si determina una diagnosi per esclusione di altre patologie e dopo avere fatto delle indagini sulla presenza di possibili lesioni o infezioni. Non si può prevenire in acun modo e non è legata a un’errata postura, regime alimentare o scarsa attività fisica. Di fatto le cause della curvatura della colonna vertebrale possono essere:

  • non strutturale: quando la spina dorsale manifesta una curvatura temporanea che varia col passare del tempo. Alla base di questa patologia ci sono altri fattori concatenati anche di natura infiammatoria e la cura si basa sulla correzione del problema;
  • strutturale: quando la curvatura viene trattata dal medico in alcuni casi come sindrome legata ad altre patologie oppure in altri come una malattia autonoma. Questa può essere causata da malattie che coinvolgono la sfera cerebrale e muscolare, da malformazioni neonatali, lesioni, infezioni, tumori, disturbi del metabolismo, reumatismi o disturbi del tessuto connettivo.

Diagnosi della scoliosi

Per diagnosticare la scoliosi i medici ricorrono ad esami specifici come radiografie spinali, TC o risonanza magnetica. Dalla visita alla quale si sottoporrà il paziente, viene stabilita la curvatura della colonna vertebrale in gradi: se supera i 30 gradi è considerata importante, se supera i 50 gradi è grave.

Cure mediche per la scoliosi

Quando la curvatura non è lieve occorre ricorrere alle cure del medico, specialmente nei bambini, che devono necessariamente ricorrere ad un consulto con un medico ortopedico.

Questo analizzati i fattori principali per accertare la presenza della patologia, può stabilire il tipo di trattamento da seguire. Solitamente tre sono le alternative a cui ricorre il medico:

  • visita periodica ogni 4-6 mesi se la curvatura si presenta in bambini e adolescenti, il cui scheletro è ancora in crescita ed minore dei 25 gradi;
  • tutore ortopedico o busto: viene consigliato da indossare per evitare un peggioramento della patologia se la curvatura oscilla dai 25 ai 30 gradi e il paziente è ancora in crescita oppure nelle ragazze che ancora non hanno avuto il menarca, sono in crescita e la curvatura è maggiore di 29 con tendenza al peggioramento;
  • intervento chirurgico: viene consigliato come correzione o per bloccare il peggioramento se il paziente è in crescita e ha una curvatura che supera i 45 gradi e sta peggiorando. Vengono utilizzate diverse tecniche ma quella più frequente si basa sulla correzione, stabilizzazione e unione di due o più vertebre della curvatura. Negli adulti si può ricorrere anche all’assunzione di antidolorifici.

Come scegliere i tutori?

La scelta del tutore dipende da quanto è grave la curvatura e da quanto il paziente sia effettivamente convinto di indossarlo, per le ore stabilite dall’ortopedico. I tutori vengono anche chiamati busti o corsetti e possono essere realizzati sia su misura che acquistati già pronti.

Qualsiasi tutore va scelto in base al problema che si possiede e quindi adattato al paziente che lo indosserà, al fine di trarne il beneficio sperato. Per ottenere il massimo beneficio e compiere la funzione per cui sono stati progettati, vanno indossati quotidianamente per un numero di ore indicato dal medico fintanto che il bambino/ragazzo è in crescita. Esistono due tipi di tutori:

  • il Milwaukee: adatto per correggere tutti i tipi di curvature. Regolabile mediante un anello che avvolge il collo;
  • il TLSO (corsetto toracolombosacrale): questo è adatto per quei pazienti che devono correggere le curvature che siano in corrispondeza dell’ottava vertebra toracica, in quanto arriva fino alle ascelle, e avvolge tutto il torace, la parte inferiore della schiena e i fianchi.

Trattamento per la scoliosi

Il trattamento indicato come rimedio per la scoliosi, se necessario, viene stabilito sulla base di alcuni fattori:

  • età del paziente;
  • stadio della patologia ed entità della curva;
  • percentuale di peggioramento della patologia.

Tantissimi pazienti non necessitano di alcun trattamento e solo una piccola porzione deve necessariamente ricorrere all’intervento chirurgico. Secondo diverse ricerche è emerso che praticare un regolare esercizio fisico, in presenza di scoliosi, possa portare beneficio al corpo non solo come rimedio per questa patologia ma come benessere generale dell’organismo. Ovviamente tutto ciò viene stabilito da un esperto e medico.

Esercizio fisico come rimedio per correggere la scoliosi

Ci sono persone affette da scoliosi che preferiscono ricorrere a rimedi alternativi alla medicina, ovvero elettrostimolazione, chiropatia, assunzione di integratori alimentari ed esercizi di ginnastica posturale. Tutte queste pratiche finora non hanno alcun riscontro scientifico che ne possa effettivamente garantire l’efficacia o prevenire il peggioramento tranne la ginnastica. 

La ginnastica posturale ha effetti benefici e influisce positivamente sulla scoliosi specialmente nei bambini in quanto aiuta a rallentare il decorso della malattia e a correggere laddove possibile. Principalmente migliora la muscolatura e riduce l’insorgenza di dolori. I movimenti che correggono la scoliosi possono essere svolti in qualsiasi posizione in quanto l’obiettivo è quello di allungare i muscoli, stimoladoli.

In età più avanzata, specie nelle donne, si incorre più facilmente al rischio di osteoporosi con conseguente fragilità e rottura delle ossa. Il rischio si riduce però, nelle donne che fanno attività fisica come correre, passeggiate, ginnastica.

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