Pepe rosa: come si utilizza, proprietà, benefici e controindicazioni

Il pepe rosa è una spezia che si nasce nell’America del sud e possiede effetti diuretici ma è anche un ottimo rimedio naturale contro il mal di denti e i dolori del ciclo mestruale.In realtà non può essere considerato un vero e proprio pepe, poiché a differenza di quello nero, bianco e verde, è il frutto di un albero esotico chiamato Shinus molle.

Questo frutto ha la caratteristica di avere il colora rosa e di somigliare al pepe, motivo per cui viene chiamato anche “falso pepe” con un sapore leggermente piccante, dolce e molto più delicato. Scopriamo cos’è, come viene utilizzato e quali sono gli effetti benefici e le controindicazioni date da un uso scorretto della spezia.

Che cos’è e a cosa serve il pepe rosa?

Come abbiamo accennato, il pepe rosa nasce dall’albero sempreverde Shinus molle dell’America latina, con il suo particolare colore rosa che favorisce la digestione, e viene usato principalmente in medicina per curare ferite e infezioni, grazie alla sua proprietà antisettica. Possiede inoltre proprietà diuretiche, efficace come antidolorifico per reumatismi, mal di denti e dolori mestruali.

La storia racconta che nei tempi antichi veniva utilizzato dalla popolazione azteca per riti e cerimonie e venne introdotto in Europa da Alessandro Magno. Considerata una tra le spezie più costose e preziose, è stato oggetto di scambio nel commercio portoghese fino alla metà del Seicento, quando venne incrementata la produzione, abbassato il livello di qualità e di conseguenza il prezzo. Il pepe rosa era molto usato nel Medioevo perché già allora ne furono scoperte le sue proprietà benefiche per il corpo.

Il pepe rosa possiede una sola kilocaloria, per tanto può essere considerato un alimento dietetico ed è composto da resine che svolgono una funzione purgativa. Oltre ad essere un rimedio naturale in campo medico, viene anche utilizzato in cucina per aromatizzare il pesce, realizzare salse e dare vivacità ai piatti. Ottimo anche per condire insalate, antipasti crudi, la frutta e per accompagnare il cioccolato fondente.

Tutte le parti della pianta contengono un olio essenziale molto profumato che ricorda quello del pepe, utilizzato in erboristeria ma anche dalle popolazioni sudamericane fin dai tempi antichi. Un’altra caratteristica del pepe rosa è la sua assenza di glutine ma se consumato in dosi eccessive può diventare tossico. 

Proprietà e benefici

Il pepe rosa grazie alle sostanza resinose che contiene quali oli essenziali, sali minerali favorisce la diuresi, lassativo, combatte le infiammazioni e le infezioni. Famoso per aiutare a digerire, la peristalsi intestinale, per curare bronchiti e infezioni del tratto urinario. Alcune persone lo utilizzano anche per combattere il mal di denti, dolori articolari, mestruali e reumatismi. Oltre a essere una spezia dalle proprietà benefiche per l’organismo è considerata un potente afrodisiaco insieme allo zenzero e al peperoncino ma con un gusto più delicato.

Utilizzo del pepe rosa: in cucina, cosmetica e come insetticida

Il pepe rosa viene principalmente utilizzato:

  • in salamoia o essiccato: le sue bacche hanno un sapore dolce che ricordano l’aroma del limone e della fragola così da donare un gusto particolare ai piatti;
  • in cucina: per condire vellutate, risotti, pesce, insalate, salse, frutta, dolci e formaggi. Lo si può utilizzare sia fresco che essiccato. Resiste perfettamente al calore e dopo la cottura restano inalterate le sue caratteristiche organolettiche e il suo sapore. Per assaporare il suo l’aroma si consiglia una cottura veloce in padella;
  • per ricavarne l’estratto usato come aroma nelle bevande e negli sciroppi che si trovano in commercio;
  • per fare liquori e aceto (in Ecuador);
  • per aromatizzare il vino (in Cile);
  • a crudo, nel vino bianco o a fine cottura;
  • per realizzare la creola un mix di spezie pepate;
  • per realizzare il succo di agave “il pulque” (in Messico, Perù, Brasile e Argentina);
  • come insetticida contro pulci e zecche, e funghi (parassiti) specie in Europa e in Uruguay;
  • in cosmetica: per realizzare profumi e creme per il corpo.

Come essiccare il pepe rosa

Le bacche del pepe rosa si possono fare essiccare in casa esponendole al sole per circa dieci giorni in ambienti non umidi come ad esempio stanze ben ventilate. Una volta che sono trascorsi i dieci giorni, le bacche assumeranno un colore più bruno e saranno friabili al tatto. A questo punto sono pronte per essere tritate e utilizzate in vari modi.

Il pepe rosa può essere considerato un alimento sicuro?

Nonostante il pepe rosa possa essere apparentemente innocuo per l’uomo, lo stesso non si può dire per gli animali come maiali, polli e vitelli in quanto risulta essere velenoso. Alcune indagini condotte su un campione di bimbi piccoli, ha dimostrato come questi una volta assunto il pepe rosa presentassero sintomi come diarrea e vomito. Pertato il FDA non ha riconosciuto lo stato di sicurezza per questo prodotto che va consumato con parsimonia.

Viene potenzialmente considerato pericoloso se assunto in eccessive dosi, in soggetti che:

  • presentano allergia verso i componenti del pepe rosa;
  • presentano disturbi a livello gastrico e intestinale;
  • sono affetti da insufficienza epatica e/0 renale;
  • sono sottoposti a una terapia farmacologica che può risultare non efficace;
  • sono in gravidanza;
  • stanno allattando.

Controindicazioni e dosaggio consigliato

Il pepe rosa viene utilizzato sotto forma di decotto per combattere dolori mestruali e reumatici o mal di denti, per curare le infezioni e lenire le ferite. Deve essere consumato in piccole quantità perché al suo interno ha una sostanza tossica pertanto non va utilizzato:

  • da chi possiede disturbi gastrointestinali;
  • donne in gravidanza;
  • da chi è affetto da reflusso gastroesofageo;
  • in presenza di ulcera peptica, gastrica e duodenale;
  • da chi soffre di colon irritabile;
  • se si soffre di diarrea, emorroidi e ragadi anali.

Dove si compra e prezzo

Il pepe rosa può essere acquistato direttamente presso supermercati ben forniti, negozi biologici, online, in parafarmacia e in erboristeria. In commercio ne esistono varie tipologie: in grani, essiccato, fresco, all’interno di barattoli in vetro in salamoia, oppure nei negozi di cosmetica lo si può trovare come ingrediente di creme viso e corpo, nei trattamenti di bellezza per donare tonicità alla pelle e come profumo. Anche nell’aromaterapia è molto utilizzato per la realizzazione di oli essenziali.

Per tutti questi utilizzi, si tratta di una spezia molto costosa che può avere vari prezzi. Si parte da una base di circa 15 euro per i grani, dai 25 euro ai 50 euro per i prodotti di cosmetica come profumi, oli essenziali e creme fino a raggiungere anche i 250 euro al kg sotto forma di bacche.

Per tutti gli usi a scopo medico, se ne consiglia sempre una supervisione di un medico/nutrizionista. Chiedete sempre un parere di una persona specializzata del settore prima di procedere all’acquisto ed evitate somministrazioni fai da te, specie in presenza di particolari patologie come quelle indicate in questo articolo.

Lascia un commento

Continuando la navigazione sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie come specificato nella cookie policy, in alternativa ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy.. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi