Pasta di farro: proprietà ed effetti benefici, utilizzi in cucina e controindicazioni

Negli ultimi anni sugli scaffali dei supermercati è possibile trovare prodotti che prima erano acquistabili solamente presso negozi specializzati nella vendita di prodotti biologici. La pasta al farro rientra in questa tipologia di prodotti, una valida alternativa alla tradizionale pasta di semola di grano duro, che può vantare diverse proprietà nutritive che sembrano essere in grado di favorire la digestione.

Numerose sembrano essere le peculiarità che possono rendere questo alimento prezioso per la nostra alimentazione, come la possibilità di aiutare a favorire la digestione, in quanto contengono un basso indice glicemico e sono fonte di fibre, vitamine, sali minerali, oltre che antiossidanti naturali. Il glutine contenuto nel farro risulta essere più digeribile rispetto quello contenuto nel grano. Andiamo a vedere quali sono le principali peculiarità della pasta di farro, come può essere consumata in cucina, che tipo di proprietà, effetti benefici e controindicazioni può avere.

Caratteristiche del farro

Il farro è uno dei più antichi tipi di frumento coltivati dall’uomo, già fin dai tempi dell’era Neolitica. La maggior parte di farro coltivato nel nostro paese è di tipo “dicocco” o “medio”. Possiamo trovare altre varietà in altri paesi europei come la Francia. La produzione del farro però con il passare dei secoli si è ridotta notevolmente, per lasciare il posto a quella del grano tenero e duro, da cui derivano il “farro grande” e il “farro medio”. Si tratta di un cereale la cui attuale produzione è associata all’agricoltura biologica.

Come altri grani antichi, non è sottoposto ad alcuna lavorazione industriale ed alte temperature, poiché se fosse sottoposto a questo tipo di trattamento potrebbe spaccarsi durante la cottura. L’unico modo per avere la pasta al farro di tipo artigianale è mediante la lavorazione di essiccazione lenta e a bassa temperatura. Per questo motivo, la pasta al farro ha un costo più elevato rispetto a quelle a base di cereali tradizionali.

Questa tipologia di pasta sembra essere apprezzata per il suo sapore che ricorda quello della nocciola e ciò è possibile grazie:

  • alla coltivazione su terreni di montagna in cui è presente un’elevata concentrazione di sali minerali;
  • alla molitura a pietra che mantiene inalterati i sapori di questo cereale;
  • alla lavorazione lenta.

Il farro è un alimento che consente di essere impiegato per varie preparazioni, specialmente per gustare la pasta al dente, poiché ne mette in risalto le sue caratteristiche grezze che si prestano per essere assaporate con il pesto alla rucola e l‘olio extravergine di oliva, ma anche con pietanze calde e insalate. Per esaltarne al massimo il sapore, la pasta al farro può essere associata a verdure cotte o crude.

Proprietà ed effetti benefici

La pasta al farro possiede numerose proprietà che sembrano essere in grado di rilasciare effetti benefici sul nostro organismo, in quanto:

Il consumo di farro è molto consigliato per coloro che seguono diete per perdere peso perché può aiutare a diminuire i livelli di colesterolo e porta a un immediato senso di sazietà. Tra i principali benefici:

  • può aiutare a favorire la digeribilità rispetto al grano duro e tenero, infatti è consigliato per aiutare a contrastare la stitichezza in quanto può aiutare la motilità intestinale;
  • può aiutare a contrastare il diabete in quanto contiene un basso indice glicemico;
  • può aiutare a proteggere l’apparato digerente da patologie come gastrite, e ristagno di bile nell’intestino se consumato in concomitanza con le opportune terapie farmacologiche e seguendo le indicazioni mediche;
  • può aiutare a favorire la pulizia dell’intestino e la depurazione dell’organismo, grazie al contenuto di fibre insolubili;
  • può aiutare a ridurre il rischio di aterosclerosi;
  • può aiutare ad abbassare i livelli di colesterolo e rischio cardiovascolare;
  • il suo elevato contenuto di fibre e sostanze nutritive può aiutare a contrastare ischemie e obesità.

Il farro integrale, invece, una variante molto diffusa con cui si possono trovare diversi formati di pasta, può aiutare a migliorare i benefici, in quanto:

  • il chicco integrale mantiene il rivestimento ricco di proteine e vitamine;
  • possiede un maggiore contenuto di fibre insolubili che possono aiutare a favorire la funzionalità dell’intestino;
  • possiede un elevato contenuto di sali minerali e micro-elementi fondamentali per l’organismo.

Queste presunte proprietà sembrano essere in grado di rendere il farro un alimento ideale per coloro che praticano uno stile di vita molto attivo come gli sportivi o i giovani nell’età dello sviluppo, ma anche per gli adulti e anziani che conducono una vita sedentaria che hanno la necessità di tenere sotto controllo il proprio regime alimentare.

Modalità di utilizzo in cucina

La pasta al farro è un alimento molto utilizzato per la preparazione di diverse gustose ricette, con l’aggiunta di pomodoro e basilico, oppure per accompagnare condimenti freddi come pesto e salsa di noci. Ottima per accompagnare verdure come peperoni, zucchine o piatti a base di pesce, come spaghetti al nero di seppia.

Un alimento naturalmente integrale, in quanto contiene molte fibre e una bassa percentuale di glutine, fattori che lo rendono ideale per essere consumato all’interno della dieta mediterranea che prevede un fabbisogno giornaliero basato su carboidrati ricchi di fibre e poveri di zucchero. Rispetto altri cereali che popolano le ricette della nostra tradizione culinaria, il farro ha un aroma più forte che porta con sé anche nella pasta. Pertanto, la pasta al farro dona ai condimenti che l’accompagnano un sapore più intenso, rendendo i piatti più saporiti e speciali.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

Il farro contiene glutine, proprio come nel comune grano tenero seppur in quantità ridotta. Non è per questo motivo adatto per coloro che soffrono di celiachia o intolleranza a questo elemento, e che devono necessariamente basare la propria alimentazione sul consumo di cibi privi di glutine. Chi è allergico alle proteine del grano, potrebbe tollerare meglio le proteine presenti nel farro che possono essere più facili da digerire.

L’inserimento del consumo di farro all’interno della propria abituale alimentazione è sempre un aspetto da valutare con un esperto nutrizionista in base alla problematiche di salute presenti e alle necessità individuali. L’elevato contenuto di fibre, specialmente nella versione integrale, può rendere questo alimento controindicato in coloro che soffrono di problematiche intestinali o dell’apparato digerente. Consultate sempre il vostro medico prima di consumare la pasta al farro o qualsiasi alimento a base di questo cereale.

Dove acquistare la pasta al farro? Prezzo

La pasta al farro è un alimento che si può facilmente acquistare presso negozi di alimenti biologici, farmacie, online oppure al supermercato. Il prezzo di questo alimento varia in base alla qualità, peso e tipologia. Se si tratta di una tipologia biologica il costo non supera i 4 euro per confezioni da 500g, mentre per la versione integrale può arrivare anche a 6 euro a pacco. 

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