Pane pita: proprietà benefiche, utilizzi in cucina e controindicazioni

Il pane pita conosciuto anche con il nome di pane arabo, ha origini molto antiche, e radici medio orientali che con il passare dei secoli sono giunte fino a noi. Diverse ricette prevedono l’uso di questa tipologia di pane, dalla forma molto schiacciata, poco cotto che ricorda la nostra piadina prodotta con farina di grano.

Elastico, dal sapore inconfondibile può essere consumato arrotolato e farcito solitamente con il kebab. Andiamo a vedere quali sono le peculiarità di questo pane, come viene utilizzato in cucina e che tipo di controindicazioni può avere.

Che cos’è il pane pita?

Il pane pita è conosciuto anche con il nome di “pane arabo”, una tipologia di pane molto sottile che ha subìto nonostante ciò il processo di lievitazione. La ricetta tradizionale vede la miscela di farine di frumento, acqua e lievito madre.

Tipico della cucina medio orientale in particola della Turchia e dell’Afghanistan, ma anche mediterranea della Grecia e del nord Africa. Ideale per accompagnare salse oppure grazie alla sua forma a “tasca” può essere farcito con il tradizionale “kebab” e cibi del medio Oriente.

Proprietà ed effetti benefici

Il pane pita, come qualsiasi altra tipologia di pane può essere una fonte di energia per l’organismo. Il consumo apporta vitamine, sali minerali e può aiutare il movimento intestinale, donando un senso di sazietà utile per coloro che seguono diete per perdere peso.

L’utilizzo della farina di grano duro si rivela utile per il rilascio di proteine, glutine e fibra alimentare, ma anche antiossidanti e sostanze importanti che possono aiutare a contrastare l’invecchiamento cellulare. L’apporto, invece, dei sali minerali come potassio, ferro, fosforo e vitamine possono dare notevoli effetti benefici al nostro organismo. In particolare:

  • può aiutare a ridurre la glicemia e per questo consigliato a coloro che soffrono di diabete;
  • può provocare intolleranze in coloro che soffrono di celiachia, in quanto contiene glutine;
  • può essere utile per aiutare a mantenere attivi muscoli e cervello, dato che contiene moltissimi carboidrati;
  • può essere consumato da coloro che soffrono di problemi cardio vascolari, in quanto è privo di colesterolo;
  • se preparato con l’utilizzo di farine integrali può essere di aiuto per coloro che soffrono di stitichezza, in quanto contiene un’elevata quantità di fibre.

Utilizzi in cucina

Il pane pita è un tipico pane dalla forma schiacciata che al contrario del “pane azzimo”, subisce il processo di lievitazione. La ricetta tradizionale prevede la miscela di più farine di frumento, con acqua, lievito madre o pasta acida. Tipico della cucina medio orientale, nord africana e mediterranea può essere anche denominato “pane arabo, libanese o siriano”.

In cucina viene utilizzato per accompagnare salse come “l’hummus”, per contenere al suo interno il kebab, per accompagnare le polpette egiziane fritte “falafel” o il piatto greco “gyro” a base di carne. L’utilizzo più noto è quello di panino farcito per la sua “tasca” interna, che lo ha reso famoso anche in occidente.

Come preparare il pane pita?

Il pane arabo può essere preparato in vari modi, ad esempio:

  • riempito con carne grigliata e tagliata a fettine sottili;
  • accompagnato con insalata, cipolle e pomodoro;
  • con kebab e salsa;
  • con insalata greca a base di feta;
  • sostituendo la carne del kebab con le “falafel”, delle polpettine egiziane fritte a base di legumi e spezie;
  • con verdure grigliate e tofu. 

Modalità di conservazione

Per mantenere intatta la freschezza si consiglia di conservare il pane all’interno di buste di tessuto, adatte per gli alimenti. In alternativa il pane pita può anche essere surgelato per evitare che possa seccare e indurire, per poi riscaldarlo in forno non appena dovete consumarlo.

Tipologie di pane pita

Il pane pita può avere diverse varianti:

  • pane arabo all’avena: preparato con farina 00 e avena integrale, da gustare tiepido;
  • pane indiano: o “chapati”, un tipo di pane senza lievito con una forma simile a quella del pane pita. Per la preparazione occorre utilizzare la farina che si può trovare tranquillamente in commercio oppure unire due parti di farina integrale con una di farina bianca 00. Aggiungere l’acqua per ottenere un composto omogeneo da lasciare riposare per una ventina di minuti. L’impasto va diviso in parti uguali da stendere formando dei cerchi. Questi vanno cotti in padella per pochi minuti per lato e disposti su un foglio di alluminio ricoperto di carta assorbente per mantenerlo morbido;
  • pane azzimo: è la variante senza lievito, tipico della cultura ebraica, che viene mangiato durante la settimana di Pasqua. Si tratta del primo tipo di pane conosciuto al mondo, realizzato solo con acqua e farina di cereali e cotto su pietre roventi o ceneri. Questo tipo di pane può essere ideale per coloro che vogliono perdere peso ma anche per coloro che soffrono di gonfiore addominale. Il pane azzimo può essere preparato miscelando la farina di tipo 0 oppure integrale con acqua e sale fino ad ottenere un composto omogeneo. L’impasto va lasciato riposare per mezz’ora, diviso in palline da stendere sottili e cuocere in padella. Risulta croccante, economico e con un alto potere saziante. L’assenza di levito non cambia i valori nutrizionali ma dato che possiede una bassa percentuale di acqua può risultare più energetico e calorico, per questo può essere adatto per coloro che sono intolleranti o sensibili ai lieviti.

Il pane pita fa ingrassare?

Come abbiamo detto, il pane pita si presenta con la sua forma rotonda, schiacciata e il colore bianco. Viene preparato con farina, acqua, lievito, sale e zucchero e l’impasto lasciato per un’ora a temperatura ambiente per poi essere lavorato in piccoli pezzi da rimpastare un paio di volte. I pezzi sono lasciati riposare al caldo, all’interno di padelline metalliche. La cottura avviene in tempi veloci e la temperatura elevata aiuta a fare gonfiare il pane. Fuori dal fuoco, si gonfia formando due strati che sono ideali per la preparazione del panino arabo “kebab”.

Consumato da solo non sembra essere in grado di fare ingrassare, poiché privo di grassi e colesterolo, con un elevato apporto di calorie e un basso indice glicemico, che lo rende ideale per potere essere consumato all’interno di diete dimagranti. Farcito con cibi grassi e calorici, però potrebbe fare aumentare di peso.

Controindicazioni e possibili effetti indesiderati

Il consumo di pane pita non sembra avere particolari controindicazioni anche se è sempre bene prestare attenzione se si soffre di diabete, in quanto ci sono delle varianti che possono fare aumentare il valore della glicemia. Poiché viene preparato solitamente con farine provenienti da cereali che contengono glutine, il consumo non è indicato per tutte le persone che sono intolleranti al glutine e celiaci. Meglio consumare tipologie di pane pita senza glutine.

Ad oggi non sono noti effetti indesiderati o possibili interazioni tra il consumo di questo pane e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Il pane pita se preparato con farine integrali è meglio non consumarlo in concomitanza con l’assunzione di integratori a base di ferro, perché questi ultimi potrebbero non essere assorbiti correttamente dall’organismo.

Dove acquistare il pane pita? Prezzo

Il pane pita o pane arabo può essere acquistato presso qualsiasi supermercato oppure negozio specializzato, nella vendita di prodotti alimentari etnici.Il prezzo di questo prodotto è di circa 2 euro, la versione integrale può costare qualcosa in più ma è sempre un tipo di prodotto molto economico.

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