Mango africano: funziona davvero? Proprietà e possibili controindicazioni

Il mango africano è il frutto di una pianta originaria dell’Africa dell’est, conosciuto in tutto il mondo come un super food, non sempre facile da trovare nei supermercati. Il frutto africano si presenta con una forma leggermente allungata, una buccia di colore verde e giallo, la polpa arancione e un seme centrale di grandi dimensioni.

Solitamente vengono utilizzate tutte le parti del frutto, in quanto la polpa, ad esempio, viene lavorata per la preparazione di gustose marmellate, creme dolci e per aromatizzare le bevande alcoliche. I semi, invece, vengono tritati per ottenere farine oppure spremuti per ricavarne un olio di consistenza viscosa, un utile ingrediente per realizzare saponi e prodotti di cosmesi.

Tutti gli scarti sono sfruttati come fonte di nutrimento per gli animali di allevamento. Scopriamo insieme quali sono le principali caratteristiche di questo frutto, come assumerlo e quali possibili controindicazioni può avere.

Proprietà e possibili effetti benefici

La combinazione dei macro e micronutrienti come sali minerali, vitamine del gruppo B, E, K e J, betacarotene, licopene e luteine compongono tutti i possibili effetti benefici del super food che sembrano essere rilasciati sull’organismo una volta assunto. Secondo alcuni studi, sembra essere emerso che il consumo del frutto oppure l’assunzione di integratori a base di mango africano, affiancati a una corretta alimentazione, possano aiutare a migliorare le attività svolte dai succhi gastrici e quindi, a favorire la digestione e regolare il transito intestinale grazie all’elevata presenza di fibre.

Sotto forma di integratore, il mango africano può aiutare a contrastare l’azione svolta dai radicali liberi, a rafforzare il sistema immunitario e a migliorare il tono muscolare. In particolare:

  • può essere consumato all’interno di regimi alimentari ipocalorici, in quanto sembra essere in grado di aiutare ad aumentare il senso di sazietà per via dell’elevato contenuto di fibre e per la presenza della leptina;
  • può aiutare a diminuire i livelli di colesterolo e glucosio nel sangue;
  • può aiutare a svolgere una possibile azione antiossidante naturale, specialmente l’estratto ottenuto dalla lavorazione dei semi che sembra essere ricco di betacarotene;
  • può aiutare a favorire l’espulsione delle tossine accumulate nel nostro organismo.

Come assumere gli integratori di mango africano?

In commercio è possibile trovare alcuni integratori alimentari a base di mango africano che vengono consigliati dagli esperti come coadiuvanti di regimi alimentari finalizzati al dimagrimento. Questi integratori possono essere un supporto all’abituale alimentazione e non devono essere assunti in sostituzione di eventuali trattamenti terapeutici prescritti da un medico o dell’alimentazione.

Gli esperti, infatti, raccomandano di assumerli in concomitanza al proprio piano alimentare redatto con l’aiuto di un nutrizionista in base alle proprie necessità, affiancati da una regolare attività fisica e uno stile di vita bilanciato. Solitamente per quanto riguarda il dosaggio, gli esperti consigliano di assumere tre capsule al giorno, mezz’ora prima dei tre pasti principali e di bere almeno due litri di acqua al giorno. Ovviamente si tratta di indicazioni generiche che possono variare in funzione del caso specifico. Si raccomanda di non eccedere con i dosaggi e di chiedere sempre consiglio al proprio medico.

Mango africano e peso

Il seme contenuto all’interno del nocciolo sembra essere in grado di potere aiutare a migliorare il processo digestivo. In realtà, l’estratto del seme di mango africano sotto forma di integratore alimentare può aiutare a regolare la digestione e a contrastare l’accumulo di grasso sulle zone più sensibili del corpo.

Un integratore a base di mango africano da solo ovviamente non può avere effetti miracolosi sulla perdita del peso in eccesso, ma bensì può essere utilizzato come un supporto a quanto viene consigliato da un dietologo o nutrizionista, seguendo espressamente i loro consigli e in associazione a una dieta equilibrata e un regolare esercizio fisico.

Il consumo del frutto all’interno di un regime alimentare ipocalorico può essere un valido aiuto per fare il pieno di vitamine, sali minerali e fibre. Il suo elevato contenuto di fibre può aiutare a ridurre l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri a livello intestinale, oltre che essere un possibile aiuto per abbassare i livelli di colesterolo cattivo.

Integratori a base di mango africano: quali scegliere?

Nel momento in cui viene consigliata da un medico l’assunzione di integratori alimentari a base di mango africano è bene prendere in considerazione una serie di fattori:

  • assicurarsi della concentrazione dell’estratto e della fonte. I possibili effetti benefici derivano dal seme del mango africano e quindi, l’estratto deve essere ottenuto dalla lavorazione del seme;
  • controllare che l’integratore sia un prodotto 100% naturale che provenga da un’azienda conosciuta nel settore e che tutti gli ingredienti inseriti nella formulazione interna siano naturali.

Per qualsiasi dubbio ti consigliamo di chiedere il parere di un esperto o del tuo medico, in modo da avere la sicurezza di acquistare un prodotto che sia adatto alle tue necessità.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

Prima di assumere qualsiasi integratore alimentare, anche se composto da ingredienti naturali, è bene rivolgersi al proprio medico per capire se il mango africano possa essere adatto e se ci possono essere possibili effetti collaterali. L’utilizzo del mango africano deve essere evitato in coloro che sono allergici o ipersensibili alla pianta.

Se ne sconsiglia l’utilizzo se si segue una terapia farmacologica per il diabete o per tenere sotto controllo il colesterolo, in quanto potrebbe interferire. Possibili effetti indesiderati possono manifestarsi in alcuni casi con mal di testa, secchezza delle fauci, flatulenza e disturbi del sonno. Una leggera cefalea a seguito dell’assunzione del mango africano può essere sintomo che non si è bevuta la corretta quantità di acqua. La flatulenza, invece, può essere causata da una possibile accelerazione del metabolismo.

E’ altresì sconsigliato il consumo nelle donne in gravidanza o durante l’allattamento e nei bambini. C’è sempre da valutare in caso di possibile allergia se si tratti di un disturbo legato al frutto oppure a un altro componente dell’integratore assunto, per questo è importante prima di assumere le capsule leggere con attenzione la lista completa INCI.

Tra le possibili controindicazioni possiamo trovare: debolezza, disturbi intestinali, crampi addominali, sensazione di vertigine. Sembra trattarsi per lo più di casi rari ma, qualora si dovessero presentare per un periodo lungo, si consiglia di interrompere l’assunzione del prodotto.

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