Latte parzialmente scremato: proprietà e benefici, utilizzi e intolleranze, controindicazioni

Il latte parzialmente scremato presenta gli stessi principi del latte intero, ma in quantità inferiore. Questa tipologia sembra essere indicata per coloro che soffrono di problemi di ipertensione in quanto privo di sodio. Come tutti sappiamo, si tratta di un latte a cui tolta la componente lipidica, ed è per questo motivo spesso consigliato nelle diete.

La differenza con altre tipologie di latte risiede nel gusto, in quanto attraverso una tecnica di centrifugazione, viene rimossa la componente lipidica. Il latte, viene fatto girare a velocità elevate per un po’ di tempo cosicché il grasso viene scisso dall’acqua. Con il grasso poi si realizza la panna, mentre con il resto si ottiene il latte parzialmente scremato.

Secondo le norme igieniche vigenti nel nostro paese, non appena viene munto il latte, lo si sottopone a un “trattamento termico” che ne elimina eventuali germi, ne stabilisce il tempo di conservazione e la scrematura: totale o parziale. Questo procedimento fa sì che il latte parzialmente scremato risulti privato della maggior parte dei grassi.

Che cos’è il latte?

Il latte è un liquido alimentare di colore bianco che si ricava dalla mungitura di animali sani. Con questo termine generalmente si indica il latte proveniente dalle mucche, per altri tipi invece occorre la denominazione della specie animale: latte di capra, latte di asina o di pecora. 

Tra tutte le tipologie in commercio, il latte vaccino è quello più diffuso in Occidente, in quanto rappresenta un alimento completo, che può essere consumato anche nei primi anni di vita. Da un punto di vista chimico, invece, il latte è composto da acqua e grasso, e contiene numerosi principi attivi altamente nutritivi.

Non appena viene munto, il prodotto è sterile ma si può facilmente contaminare a contatto con l’ambiente circostante. Prima di arrivare al consumatore, deve perciò essere sottoposto a un processo di pulizia e di conservazione. Subito dopo la mungitura, lo si refrigera a una temperatura inferiore ai 4° C e viene trasportato alle centrali, dove attraverso filtri di ovatta viene pulito da contaminazioni esterne.  Grazie a un macchinario specifico, avviene il processo di “omogeneizzazione”, ovvero il grasso viene separato in piccole particelle in modo da non farle assembrare tra loro.

Proprietà ed effetti benefici

Il latte è uno degli alimenti più preziosi per il nostro organismo, in quanto sembra possedere numerose proprietà e rilascia notevoli effetti benefici al nostro organismo. Ricco di principi nutrivi importanti, questi consentono al nostro organismo di crescere e mantenersi in salute in tutte le fasi della vita.

Un alimento completo, le cui proprietà sono conosciute fin dai tempi antichi. Dissetante, contiene proteine, vitamine B, B12, A, D e calcio, importante per la formazione di ossa e denti. Un’eventuale carenza di calcio, può causare una riduzione a lungo andare della densità ossea con conseguente osteoporosi specialmente nelle persone anziane e durante la menopausa. Il consumo del latte è importantissimo durante la gravidanza per lo sviluppo del bambino e in fase di allattamento, per avere un corretto apporto di calcio.

Lo zucchero del latte, chiamato “lattosio”, è facile da digerire se non si soffre di intolleranza dovuta alla mancanza dell’enzima lattasi, in grado di favorirne la digeribilità. In questi casi si può comunque assumere il latte scegliendo la tipologia senza lattosio oppure sostituirlo con le tipologie vegetali.

Differenza tra latte parzialmente scremato e intero

Per quanto riguarda le caratteristiche nutrizionali, durante la lavorazione del latte parzialmente scremato questo viene privato della parte grassa, che nel latte intero invece non viene rimossa. Al posto del grasso rimosso, non viene aggiunto nulla, quindi gli altri componenti aumentano tutti leggermente.

Il gusto invece, resta invariato in quanto il grasso non interferisce con il sapore. Se si osserva il latte al microscopio, si può notare come questo non sia un liquido bianco ma è acqua bianca, con un effetto simile al brodo di carne quando è cotto: composto da piccole particelle di grasso. Nel latte parzialmente scremato ci sono la metà di queste particelle, che prendono il nome di “micelle” e sono proprio queste che attribuiscono minore sapore al latte.

Modalità di utilizzo

In cucina

Il latte parzialmente scremato è un alimento molto versatile che può essere utilizzato in cucina per la preparazione di diversi piatti. Può essere utilizzato freddo, a temperatura ambiente oppure caldo. Importante è ricordare che il calore così come la bollitura ne inficiano i valori nutrizionali, perché sottoposto alle alte temperature diminuisce il calcio, si coagulano le proteine che diventano inutilizzabili.

Se occorre, pertanto, una cottura sul fuoco, meglio utilizzare il latte UHT che ha già subito una perdita di valori nutrizionali. Oltre che essere consumato come bevanda, è adatto anche per la preparazione di dolci, budini, besciamella e varie ricette. La quantità di grasso è sufficiente per mantenere il potere emulsionante e quindi ottenere degli ottimi impasti.

Anche la preparazione dello yogurt richiede l’aggiunta del latte parzialmente scremato, il vantaggio per ottenere un prodotto che sia il più salutare possibile, è quello di scegliere prodotti naturali quindi non zuccherati e senza l’aggiunta di preparazioni a base di frutta.

In cosmetica

Oltre che per un consumo alimentare, il latte può anche essere impiegato in cosmetica come ingrediente per la preparazione di prodotti detergenti e nutrienti per la pelle, quindi in aggiunta a creme e latti detergenti. In casa si possono anche realizzare maschere fai da te, bagni emollienti. In particolare il latte viene utilizzato:

  • per la realizzazione di prodotti per il viso;
  • per fare un bagno rilassante, nutriente, idratante e illuminante per la pelle, con l’aggiunta del miele;
  • per rendere la pelle liscia e morbida: si può utilizzare il latte di asina per la preparazione di maschere che aiutano anche a contrastare disturbi come psoriasi, acne, eczemi e dermatiti.

Dosaggio e assunzione giornaliera consigliata

Fino al primo anno di età è sconsigliato il consumo del latte perché le funzioni renali dei neonati non sono ancora sviluppate per smaltire una così alta concentrazione di proteine e sali minerali. Dopo il primo anno può si può iniziare a introdurlo nell’alimentazione, superando i 300 ml giornalieri. 

Dai tre anni in poi, è molto importante assumere il latte vaccino soprattutto per il calcio e le proteine. Se ne consiglia l’assunzione generalmente di due porzioni al giorno, una a colazione e una a merenda, di 125 ml di latte o 125 g di yogurt. 

L’intestino però, in alcuni casi può presentare un’intolleranza nella produzione dell’enzima che separa il lattosio e lo rende digeribile. In questi casi per gli adulti intolleranti il consiglio è quello di consumare tre porzioni al giorno di latte o yogurt alle quali in base al proprio fabbisogno possono essere aggiunte 2-3 porzioni a settimana da 100 g ciascuna di formaggio fresco o 50 g stagionato.

Secondo quelli che sono i principi della dieta mediterranea il latte e lo yogurt andrebbero pertanto consumati ogni giorno a colazione. La quantità solitamente consigliata per un soggetto sano è di circa 125 ml. Il latte parzialmente scremato, è un’alternativa a quello intero per la minore quantità di colesterolo e di grassi saturi. L’attenzione a un consumo regolare ed equilibrato può aiutare a ridurre il rischio cardiovascolare.

Controindicazioni: intolleranza al lattosio e alla caseina

L’enzima “lattasi” si occupa della separazione del lattosio, il principale zucchero del latte, in due più digeribili: galattosio e glucosio. Buona parte della popolazione, però possiede difficoltà nel digerire il latte e questo è dovuto alla mancanza di questo enzima, principale responsabile dell’intolleranza al lattosio.

Coloro che soffrono di intolleranza al lattosio possono manifestare disturbi a livello intestinale e gonfiori addominali, a causa di fattori ereditari oppure perché per lunghi periodi si sono astenuti dal consumo di latte.

Per coloro che soffrono di questo problema, sono disponibili in commercio delle tipologie di latte prive di lattosio, ad alta digeribilità. Si tratta di prodotti in cui il lattosio è già diviso nei due zuccheri più digeribili. Da questa intolleranza, possono anche svilupparsi delle forme di allergie più o meno gravi che possono interessare adulti e bambini.

Oltre l’intolleranza al lattosio, esiste anche quella alla “caseina”, una proteina difficile da digerire perché provoca nello stomaco a causa dell’acidità, un grosso coagulo. Bere piccoli sorsi o mescolare il latte con alimenti solidi consente di frantumare questo coagulo e ne può migliorare la digestione di questo alimento. I principali sintomi che possono presentarsi sono: a livello gastrico, mal di testa, eczemi, asma, problemi del sistema immunitario e shock anafilattico.

Dove acquistare il latte parzialmente scremato? Prezzo

Il latte parzialmente scremato è un alimento che può essere reperito sugli scaffali di tutti i supermercati, negozi di alimenti biologici, online e in farmacia. Ovviamente il costo di questo alimento varia a seconda dell’azienda che lo produce, ma in genere non supera i 2,00 al litro. 

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