Complessi peptidici: cosa sono, come funzionano e quali sono le possibili controindicazioni?

I peptidi sono piccole catene di aminoacidi che compongono un insieme di sostanze fondamentali per il nostro organismo: le proteine. Gli aminoacidi si legano tra di loro mediante un legame peptidico. Due o più aminoacidi legati tra loro prendono il nome di peptidi, mentre catene più lunghe composte da più di 100 aminoacidi prendono il nome di proteine. Andiamo a vedere che cosa sono i complessi peptidici, come funzionano e quali possibili controindicazioni o effetti indesiderati possono avere.

Cosa sono i peptidi?

L’aminoacido è la più piccola molecola organica nella cui struttura si trovano il “gruppo amminico” e gli “acidi carbossilici”. Una catena più o meno lunga di aminoacidi, unita tra loro da un legame peptidico, prende il nome di “peptide”, “dipeptide” quando è composta da un solo legame peptidico e “polipeptide” quando la catena di legami è più lunga.

La formazione di catene molecolari più complesse produce le proteine, un elemento che all’interno di un organismo assume funzioni diverse tra loro in base a quali aminoacidi formano la struttura:

  • enzimi: ovvero le molecole di trasporto cellulare;
  • molecole strutturali di tessuti;
  • ormoni regolatori delle funzioni fisiologiche.

Come funzionano?

I peptidi funzionano come messaggeri cellulari, quando il cervello vuole inviare un messaggio rilascia delle sostanze chimiche che possono essere definite “messaggeri”, che circolano nel nostro corpo fino a individuare i loro destinatari, ricettori contenuti all’interno di cellule specifiche.

Quando messaggero e ricettore combaciano, il messaggero consegna il suo messaggio al recettore che lo traduce e trasmette al nucleo della cellula. Partendo da un messaggio si arriva a fare attivare il nucleo di una cellula e a farle compiere la sua azione. I peptidi, pertanto sono tra i più importanti messaggeri del nostro organismo.

Come assumere peptidi?

Le condizioni di salute, il peso corporeo e l’attività fisica che si svolge quotidianamente sono i fattori che determinano la quantità di proteine di cui necessita il nostro organismo. In primo luogo, vengono assunte mediante l’alimentazione: carne, uova, soia, latte, proteine animali e vegetali sono introdotte nell’organismo, processate dalla digestione, utilizzate dall’organismo per il funzionamento dei tessuti di organi, pelle e muscoli oppure per la regolazione di ormoni, enzimi e anticorpi.

In casi specifici come per gli sportivi professionisti che praticano intensa attività sportiva, anziani o persone che sono affette da carenze proteiche, è possibile introdurre peptidi mediante l’assunzione di integratori proteici sintetici che derivano dal siero del latte, uova e soia.

Tranne che in presenza di patologie, l’uso di integratori peptidici e proteici può essere utile per aiutare a stimolare e recuperare la massa muscolare, prima o dopo le sessioni di allenamento. L’assunzione di questi integratori è da intendersi come un supporto a una regolare alimentazione stabilita con l’aiuto di un esperto nutrizionista, all’interno di uno stile di vita sano ed equilibrato.

Modalità di utilizzo in cosmetica

Le nuove tecnologie hanno permesso di creare in laboratorio i peptidi biomimetici, ovvero dei prodotti di sintesi nei quali gli aminoacidi sono legati tra loro per produrre gli stessi complessi peptidici che troviamo nelle molecole. In cosmetica sono stati inseriti all’interno delle formulazioni di prodotti che possono essere utili per aiutare a contrastare gli effetti dell’invecchiamento cutaneo

Per potere beneficiare dei possibili effetti positivi derivati dall’utilizzo di tali prodotti a base di peptidi è necessaria la costanza. Questi ingredienti attivi possono svolgere la loro funzione quando si accumulano sotto la pelle. I possibili effetti benefici, pertanto non saranno visibili nell’immediato ma necessitano di almeno una decina di giorni, prima di accumularsi nel derma e funzionare. Quando ci si approccia all’utilizzo di questi cosmetici è bene conoscere gli ingredienti contenuti all’interno della formulazione, nella consapevolezza che non si tratta di prodotti miracolosi o alternative alla medicina estetica.

L’età più consona per iniziare a utilizzare cosmetici contenenti peptidi dipende dall’invecchiamento della pelle. Solitamente si aggira intorno ai 35 anni, laddove ci siano evidenti quantità di rughe di espressione. Come per qualsiasi prodotto da applicare sulla pelle è necessario attenersi alle indicazioni riportate sulle confezioni, ricordando di pulire e tonificare la pelle per favorirne l’assorbimento.

Controindicazioni e possibili effetti indesiderati

Ricorrere frequentemente all’assunzione di integratori proteici può avere delle possibili controindicazioni. Anche i peptidi infatti, possono avere possibili effetti collaterali. L’utilizzo esagerato o non controllato di questi integratori associati a un regime alimentare a basso contenuto di grassi e calorie se da un lato può aiutare a migliorare la condizione fisica, dall’altro può avere delle ricadute:

  • sul fegato: che può rischiare di andare in sovraccarico per la grande quantità di aminoacidi da processare, causando crampi o eventuali complicazioni;
  • sui reni: che devono eliminare le scorie prodotte dalla digestione delle proteine e, se non funzionano bene possono provocare un aumento della concentrazione di azoto nel sangue, che può ulteriormente alterare i normali valori metabolici;
  • sull’apparato digerente: sotto sforzo può rischiare di provocare disidratazione, nausea, diarrea, flatulenza, dolori gastrointestinali;
  • sullo stato fisico e psicologico della persona: con una conseguente alterazione dell’appetito.

Consigli utili

Nella maggior parte dei casi si può ricorrere, su consiglio medico all’utilizzo di integratori peptidici e proteici che possono essere un buon sostegno alla salute dell’organismo come nel caso:

  • delle siero-proteine, che sono ideali da assumere post allenamento;
  • le caseine derivate dal latte che possono avere una possibile azione benefica maggiore se vengono assunte prima di andare a dormire per alimentare i tessuti durante il riposo.

Per non rischiare di sovraccaricare inutilmente il processo di assimilazione, è sempre consigliato chiedere il parere a un esperto nutrizionista che sulla base delle condizioni di salute personali potrà stabilire un piano alimentare personalizzato a cui associare eventualmente la tipologia di integratori più adatta, la quantità di proteine da compensare e le modalità di assunzione.

Il nostro consiglio è quello di evitare sempre assunzioni fai da te, sovradosaggi e di sostituire con l’assunzione di integratori le prescrizioni del tuo medico o i pasti principali. Ricorda sempre, che gli integratori alimentari pur essendo realizzati con formulazioni interne naturali sono comunque costituiti da principi attivi che possono fare scaturire possibili reazioni allergiche o intolleranze nei soggetti predisposti. Valuta sempre insieme con l’aiuto del tuo medico quali prodotti acquistare e assumere.

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