Amminoacidi solforati: cosa sono, benefici, quando utilizzarli e controindicazioni

Le componenti principali delle proteine a seconda della categoria a cui appartengono, non sempre vengono prodotte autonomamente dal nostro corpo, tanto da dovere essere introdotte attraverso una dieta alimentare. In base alla composizione chimica, possono essere funzionali ovvero che svolgono una particolare funzione oppure solforati così chiamati perché al loro interno contengono zolfo.

Tra questi amminoacidi solforati troviamo la metionina, cisteina, cistina, omocisteina e taurina. Essi hanno un’importante funzione nel nostro organismo e sembrano essere in grado di rilasciare una serie di effetti benefici che aiutano a mantenere in salute gli organi per il funzionamento del nostro corpo. Scopriamo cosa sono, quali sono i principali effetti benefici, a cosa servono e che tipo di controindicazioni possono avere.

Che cosa sono gli amminoacidi solforati?

Gli amminoacidi costituiscono le proteine, e sono introdotti nel nostro organismo con il consumo alimentare per garantire il completo funzionamento del nostro corpo. Solitamente si distinguono in amminoacidi essenziali e non essenziali. Ai primi fanno pare tutti gli amminoacidi che il nostro organismo non è in grado di produrre e per questo motivo sono introdotti attraverso il cibo.

Di ciascun amminoacido possiamo trovare gruppi funzionali che gli permettono di svolgere una particolare funzione all’interno dell’organismo.

In particolare, gli amminoacidi solforati sono così denominati perché al loro interno contengono zolfo e i più noti sono:

  • metionina: essenziale per la sintesi proteica e il metabolismo;
  • cisteina: contenuta nei cibi ad alto contenuto proteico e aiuta a mantenere in salute stomaco e intestino;
  • cistina: un amminoacido non essenziale, contenuto in diversi integratori per capelli e unghia, sembra essere in grado di svolgere un’azione antiossidante e disintossicante, che aiuta a supportare il sistema immunitario, ma anche un’azione antinfiammatoria. Inoltre, può aiutare a contrastare l’osteoporosi , aumentare la massa e forza muscolare, e a proteggere le membrane cellulari se associata a opportune terapie farmacologiche;
  • omocisteina: è un amminoacido essenziale introdotto nel nostro corpo attraverso l’alimentazione il cui valore serve a determinare la presenza o meno di determinate patologie;
  • taurina: che sembra essere in grado di svolgere un effetto stimolante al fine di aiutare a migliorare il benessere fisico e psicologico in presenza di stress, a contrastare la fatica aumentando l’energia e la resistenza muscolare anche per lunghi periodi.

Che cos’è la cisteina e a cosa serve?

La cisteina è un amminoacido non essenziale, indispensabile per la sintesi proteica del nostro organismo. La sua peculiarità consiste nel contenere zolfo, insieme alla metionina, entrambi i due più importanti amminoacidi solforati. Il nostro organismo non è in grado di produrre da solo la cisteina, pertanto deve essere introdotta e sintetizzata in misura adeguata quando è presente anche la metionina. Anche se appartiene alla classe non essenziale, può diventarlo per i neonati, alcolisti, anziani e in tutti i soggetti affetti da patologie del metabolismo e che soffrono di malassorbimento.

Le principali funzioni della cisteina vengono svolte:

  • nella struttura proteica: in quanto può aiutare a supportare l’attività biologica del nostro corpo;
  • nella sintesi della cheratina: il componente principale che risiede nei peli, nei capelli e nella pelle. Una proteina molto resistente, che non si scioglie a contatto con l’acqua, ricca di cisteina;
  • nella sintesi della taurina: importante per la salute del sistema nervoso e per lo sviluppo del cervello, con azione antiossidante, disintossicante, e protettiva per neuroni, muscoli, cuore e metabolismo;
  • nella sintesi di glutatione: si tratta di un sistema antiossidante prodotto dal nostro organismo;
  • per aiutare a combattere i radicali liberi, stress, svolgere una funzione mucolitica in caso di tosse e bronchite e di antidoto in caso di avvelenamento da paracetamolo.

Utilizzi della cisteina

I principali utilizzi della cisteina sono in campo farmaceutico e nell’industria alimentare. Nel primo caso viene utilizzata per la produzione di integratori in capsule o farmaci in aggiunta ad altri componenti. Nell’industria alimentare invece la cisteina viene impiegata nei processi di conservazione e trasformazione dei cibi, grazie alle sue proprietà aromatiche e antiossidanti. 

Alimenti che contengono amminoacidi solforati

L’alimentazione svolge un ruolo importante nell’assunzione degli amminoacidi solforati. Quando la dieta non basta, o in presenza di malattie come il malassorbimento intestinale, si presentano sintomi come fragilità e caduta dei capelli, invecchiamento della pelle e unghie che si rompono facilmente.

Un’equilibrata alimentazione, un controllo dell’allergie o di eventuali intolleranze, sono alla base della salute dei capelli e delle unghie. Se nel corso dell’anno, nonostante l’alimentazione si dovessero verificare episodi di carenza di amminoacidi solforati, è opportuno introdurli con appositi integratori alimentari in capsule.

Gli amminoacidi solforati, in particolar modo la cisteina, sono contenuti in tutti i cibi ad elevato contenuto proteico come salumi, pollo, albume d’uovo, pesce, latticini, ricotta, formaggi, carne rossa, nell’aglio, peperoni, cavoli, germe di grano, muesli e avena, broccoli, alga spirulina, legumi, semi di sesamo e di zucca.

Una carenza di questi amminoacidi include difficoltà nel prendere peso, riduzione dei livelli di proteine nel sangue, caduta dei capelli, senso di stanchezza e debolezza, problemi al fegato, lesioni cutanee e perdita della massa muscolare. Ecco perché è fondamentale introdurre nel nostro organismo la giusta quantità di cisteina, attraverso l’alimentazione che poi viene trasformata in energia.

Proprietà ed effetti benefici

Il principale effetto benefico che la cisteina sembra essere in grado di rilasciare al nostro organismo, riguarda intestino e stomaco, in quanto può aiutare a favorire l’assorbimento delle proteine essenziali che vengono introdotte attraverso l’alimentazione. Se viene riscontrato un deficit, specie nei più piccoli e nelle persone anziane, la cisteina può essere assunta sotto forma di integratore, ovviamente previo consulto medico, al fine di raggiungere i livelli necessari per il benessere generale.

Grazie a queste proprietà, la cisteina viene spesso utilizzata come ingrediente per la preparazione di formulazioni naturali, in quanto sembra essere un buon coadiuvante se utilizzata in associazione alle terapie farmacologiche per diverse problematiche. Nello specifico:

  • può aiutare nella produzione della taurina, per produrre maggiore energia;
  • può aiutare a favorire la crescita dei capelli e delle unghie, aiutando a ridurre l’invecchiamento cutaneo;
  • può aiutare a ridurre i tempi necessari per la guarigione post intervento chirurgico o ustioni;
  • può aiutare a proteggere la pelle da radiazioni;
  • può aiutare a proteggere le cellule dall’ossidazione;
  • può aiutare a migliorare la sintomatologia dell’artrite;
  • può aiutare a proteggere il corpo dalle tossine;
  • può aiutare a bruciare grassi e a promuovere la crescita muscolare;
  • può essere utilizzato come antidoto in caso di avvelenamento da paracetamolo.

Dosaggio e assunzione giornaliera consigliata

Non esiste un vero e proprio dosaggio raccomandato di amminoacidi solforati. Esistono però alcuni accorgimenti da potere seguire specialmente:

  • nei bambini: che non devono assumere cisteina a meno che non gli sia stata prescritta dal medico;
  • il dosaggio comune per un adulto è compreso tra i 500 milligrammi e 1.5 g al giorno, dosaggio che può essere modificato a seconda della persona e dei motivi che lo spingono ad assumere amminoacidi solforati.

Coloro che assumono cisteina devono bere almeno 6 bicchieri al giorno di acqua per evitare l’insorgenza di calcoli renali che sono tipici dell’assunzione di questi integratori. L’assunzione va effettuata con cibo e acqua, fino a un’ora e mezza dopo il pasto.

Rischi di eccesso di amminoacidi solforati

Un eccesso di amminoacidi solforati può provocare problemi di calcio alle ossa. Un eccesso, invece, di cisteina, in particolare, insieme a un deficit di acido folico e betaina presente in maggiore quantità in diete basate sul consumo di carne, latticini e povere di frutta e verdura, può aumentare i livelli nel sangue della omocisteina e il rischio di malattie cardiovascolari.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

I principali effetti collaterali oltre alla possibile manifestazione di calcoli renali, sono: nausea, vomito, febbre, naso che cola, sonnolenza, pelle umida, irritazioni alle vie tracheali e bronchiali. Coloro che introducono la cisteina con integratori sono maggiormente esposti al rischio di effetti collaterali. Si sconsiglia il consumo in gravidanza o durante l’allattamento, ai diabetici e a tutti coloro che hanno un’età superiore ai 55 anni. Attenzione a possibili intolleranze o allergie al principio attivo.

Dove acquistare amminoacidi solforati? Prezzo

Gli amminoacidi solforati possono essere acquistati in farmacia, nei siti online e negli e-commerce sotto forma di integratori in capsule o compresse, ad un prezzo che varia dai 6 euro fino ai 120 euro, a seconda della tipologia e del formato. 

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