Acido D-Aspartico: cos’è? A cosa serve? Possibili effetti benefici e controindicazioni

L’Acido D-Aspartico è un amminoacido che fa parte del nostro sistema endocrino, presente nella ghiandola pineale, nell’ipofisi e nei testicoli. Questa sostanza non appartiene alla categoria degli aminoacidi essenziali ma rappresenta una forma alternativa dell’acido L-Aspartico, comunemente conosciuto come “aspartato”.

Quest’ultimo, invece, appartiene alla categoria dei 20 aminoacidi essenziali per la sopravvivenza umana, così chiamati perché non possono essere sintetizzati nell’organismo e quindi, necessitano di essere introdotti attraverso l’alimentazione. Scopriamo insieme quali sono le principali caratteristiche di questo principio attivo, a cosa serve, quali possibili effetti benefici e controindicazioni può avere se assunto in modo errato e per periodi di tempo prolungati, ma anche come assumerlo.

Che cos’è? Come funziona?

L’Acido Aspartico è un amminoacido ordinario e non essenziale, ciò vuol dire che viene prodotto dal nostro organismo non a sufficienza per essere sintetizzato e che può essere introdotto mediante il consumo di alimenti che lo contengono e il supporto di integratori alimentari. Oltre a partecipare alla sintesi proteica, questo principio attivo rientra nel ciclo dell’urea e può essere utilizzato per sintetizzare il glucosio in caso di deficit.

L’aspartato partecipa anche alla sintesi di ATP durante la fosforilazione ossidativa, ovvero si occupa del trasporto degli elettroni prodotti durante la glicolisi. Può svolgere una possibile azione come neurotrasmettitore eccitatorio a livello cerebrale, attivando i ricettori NMDA anche se in modo diverso rispetto al glutammato.

Grazie al suo centro chirale, l’Acido Aspartico si presenta sotto forma di acido L-Aspartico e acido D-Aspartico. Il primo è il più diffuso in natura e negli alimenti, rappresentando uno dei 20 aminoacidi ordinari. Per questo motivo quando si parla di Acido Aspartico ci si riferisce solitamente alla forma L oppure alla miscela ottenuta dalle due forme.

Quali sono le possibili funzioni dell’Acido D-Aspartico?

A differenza dell’acido L-Aspartico, quello D-Aspartico non rappresenta un costituente comune delle proteine. Infatti, non svolge un ruolo strutturale ma bensì può agire sull’organismo come molecola di segnalazione.  L’Acido D-Aspartico può ricoprire un ruolo importante nel sistema endocrino, tant’è che si trova in concentrazioni elevate nelle principali ghiandole e organi endocrini dell’organismo come l’ipofisi, i testicoli, l’ovaio, la ghiandola pineale (epifisi) e i surreni.

Questo principio attivo, sembra essere anche un costituente della cartilagine, dello smalto e delle membrane dei globuli rossi, oltre che si può trovare in concentrazioni particolarmente elevate nel cervello.

L’Acido Aspartico è solitamente utilizzato sotto forma di integratore alimentare dagli sportivi perché può essere utile per aiutare a contrastare la fatica e aumentare la resistenza. Inoltre, è conosciuto per la sua presunta capacità di potere aiutare a stimolare la produzione di testosterone, e sembra anche essere in grado di potere aiutare ad aumentare la forza, la sintesi proteica e la libido. Proprio per questo motivo possiamo dire che questo principio attivo può essere fondamentale nella sintesi del testosterone maschile.

Potenziali benefici di una integrazione

Diversi studi sembrano avere evidenziato l’importanza dell’Acido D-Aspartico nell’uomo. In particolare, sembra che elevate concentrazioni di questo aminoacido siano riscontrabili nei testicoli, per via del suo possibile ruolo biologico nella sintesi di testosterone e nella spermatogenesi. Numerose ricerche condotte in campo, sembra che abbiano portato alla luce come l’Acido D-Aspartico possa in qualche modo essere utile per aiutare a sostenere la fertilità maschile, aumentando i livelli plasmatici di LH e testosterone in uomini infertili che per natura mostrano concentrazioni generalmente inferiori di Acido D-Aspartico nel liquido seminale rispetto a soggetti normo-spermici.

Questi possibili effetti insieme ad altre caratteristiche cliniche hanno fatto sì che questo principio attivo venga utilizzato da numerose case farmaceutiche come ingrediente di formulazioni interne di integratori specifici. Questi integratori non sono dei farmaci, e non richiedono una prescrizione medica per l’acquisto e la successiva somministrazione.

Si tratta di prodotti contenenti miscele di ingredienti naturali per i quali è comunque consigliato chiedere un parere di un esperto, perché possono avere dei possibili effetti indesiderati se assunti in modo errato o in concomitanza a determinati farmaci. Specialmente in presenza di patologie o se si stanno seguendo delle terapie farmacologiche è sempre sconsigliato il fai da te. 

L’assunzione di questi integratori alimentari viene consigliata in concomitanza a un regime alimentare che includa il consumo di alimenti che contengano Acido D-Aspartico, che può essere utile anche per aiutare a potenziare i processi cognitivi e favorire la memoria. Ovviamente questi prodotti sono da intendersi come possibili supporti alla propria alimentazione che deve essere necessariamente concordata con l’aiuto di un esperto nutrizionista, in funzione del proprio fabbisogno energetico e quadro clinico. E’ bene anche svolgere regolarmente attività fisica, all’interno di uno stile di vita che sia sano oltre che bilanciato.

Modalità di utilizzo

La dose che comunemente viene consigliata dagli esperti è compresa tra i 2.000 e i 3.000 mg di Acido D-Aspartico. La somministrazione di alti dosaggi può causare un calo della concentrazione di testosterone totale e libero in coloro che praticano discipline di endurance.

Si raccomanda sempre di chiedere consiglio al proprio medico per avere un corretto dosaggio, di non eccedere mai con le quantità indicate sulle confezioni dei prodotti acquistati e di non assumere integratori in sostituzione alle terapie farmacologiche eventualmente prescritte o alla propria alimentazione.

Possibili controindicazioni ed effetti collaterali

I prodotti a base di Acido D-Aspartico non sembrano avere particolari controindicazioni tranne nei casi in cui si soffra di allergia e ipersensibilità al principio attivo oppure a uno dei qualsiasi altri componenti degli integratori. Per questo motivo si raccomanda sempre di leggere con attenzione la lista completa INCI riportata sia sul foglietto illustrativo che sul retro delle confezioni.

L’uso dell’Acido D-Aspartico dovrebbe essere evitato in presenza di particolari patologie, situazioni cliniche importanti, se si sta seguendo una terapia farmacologica e in gravidanza. Il consumo deve essere consigliato da un medico che essendo a conoscenza del quadro clinico del proprio paziente può indicare il giusto dosaggio e la durata del trattamento. Si consiglia, altresì di tenere gli integratori lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.

Tra i possibili effetti indesiderati collegati a un’assunzione prolungata degli integratori si possono manifestare possibili disturbi gastrointestinali che possono interessare soggetti particolarmente sensibili. In questi casi è consigliato sospendere l’assunzione e se i sintomi dovessero persistere, anche dopo avere sospeso l’integratore, è bene parlarne con il proprio medico.

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